Statista (Bologna 1818 - Roma 1886). Più volte ministro e presidente del Consiglio dopo la costituzione dello stato italiano, fu rappresentante della Destra ma spesso su posizioni assai critiche. Dotato [...] al ministero degli Esteri (1859) e, dopo la sollevazione dell'Emilia e della Toscana, alla "direzione degli affari d'Italia". Dimessosi dopo Villafranca, fu successivamente deputato, ministro dell'Interno (31 dic. 1860 - 1º sett. 1861), delleFinanze ...
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Uomo politico italiano (Pisa 1847 - Roma 1922). Deputato della destra, ministro delleFinanze e del Tesoro, risanò il bilancio statale. Dopo avere rivestito la carica di presidente del Consiglio (1906 [...] con la destra moderata. Ministro delleFinanze (1893-94) e del Tesoro della pace, una rigida difesa delle disposizioni del Patto di Londra, scontrandosi con l'opposizione del presidente statunitense Th. W. Wilson e degli Alleati. Lasciato il ministero ...
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Storico tedesco (Copenaghen 1776 - Bonn 1831), figlio di Carsten. Di ritorno da un soggiorno in Inghilterra (1798-99), dove aveva approfondito la sua formazione politica e culturale, N. entrò, per la sua [...] competenza finanziaria, al servizio della Danimarca nella amministrazione coloniale. Partecipò poi al ministero prussiano (1806), dimostrandosi uno dei principali assertori del riordinamento dellefinanze prussiane. Uscitone (1810) per dissensi, fu ...
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Diritto
Organo a titolarità politica, chiamato a rispondere in Parlamento dell’andamento complessivo della propria organizzazione ministeriale e dei singoli atti che da essa promanano (art. 95, 2° co., [...] fortemente differenziati, seppur omogenei al loro interno (per es., quello dell’Economia e dellefinanze), il modello a direzione generale appare invece più idoneo per i ministeri di carattere più settoriale, seppure articolati in una pluralità di ...
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Negli antichi Stati italiani, alto funzionario del governo. Il titolo trovò larghissima applicazione nell’amministrazione civile, soprattutto nella Repubblica veneta, dove si ebbero, in particolare, il [...] nel 2001 e le sue funzioni sono state affidate in parte al Dipartimento dell’amministrazione generale, del personale e dei servizi del Ministerodell’Economia e dellefinanze e in parte alla società CONSIP, il cui unico azionista è lo stesso ...
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Uomo politico francese (Saint-Omer, Pas-de-Calais, 1842 - Parigi 1923). Magistrato (1870), fino al 1876 alto funzionario del ministerodella Giustizia, dal 1878 fu ininterrottamente deputato per il centro [...] capi del partito repubblicano moderato. Ministro degli Esteri nei ministeri Freycinet e Loubet (1890-92), riuscì, oltre ad parlamentare, interessandosi ai problemi dell'istruzione e della legislazione sociale. Ministro delleFinanze (1914-17), fu ...
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Avvocato e uomo politico (Aversa 1847 - Napoli 1903); garibaldino, partecipò alla battaglia di Bezzecca (1866). Dal 1870 esercitò l'avvocatura a Napoli e divenne uno dei maggiori penalisti italiani. Deputato [...] (1882-1903), sottosegretario al ministero degli Interni (1892-93), fu coinvolto con G. Giolitti nello scandalo della Banca Romana. Si uccise il 9 nov. 1903, pochi giorni dopo essere stato nominato ministro delleFinanze. ...
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Uomo politico francese (n. in Guienna 1742 - m. Versailles 1792). Avviato alla carriera politica da J. Necker, fu controllore generale dellefinanze (1790), poi (1791) ministro degli Esteri e sostituì [...] L.-M. Narbonne nel ministerodella Guerra. Attaccato dai Girondini, che proteggevano Narbonne e spingevano alla guerra, fu sottoposto (1792) ad accusa e arrestato; fu assassinato durante i massacri del settembre. ...
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Storico (Buda 1854 - Herceghalom 1916), prof. al Theresianum di Vienna, direttore generale nel ministero austro-ungarico delleFinanze, infine (1915) governatore civile della Serbia. Scrisse sulla Bosnia [...] (A rómaiak Boszniában "I Romani in Bosnia", 1904), sulla famiglia dei Blagay, sui Frangipane, sugli inizî dell'organizzazione dei confini militari. Altri scritti: A kamara haszna ("Il 'lucrum camerae'", 1879); Illyrisch-albanische Forschungen (1916). ...
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Uomo politico austro-ungarico (Nagykálló, Ungheria, 1839 - Vienna 1903); deputato alla Dieta magiara (1867), console generale a Belgrado (1869-75), divenne (1879) caposezione al ministero degli Esteri, [...] che resse interinalmente dopo la morte di H. Haymerle fino alla nomina di G. Z. Kálnoky. Fu poi (1882-1903) ministro delleFinanze. Autore di opere storiche sulla Serbia. ...
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finanza2
finanza2 s. f. [dal fr. finance, e questo dal provenz. finansa, der. di finar (v. finare)]. – 1. In generale, i mezzi (patrimonio, reddito, credito) di cui si dispone per raggiungere i proprî fini e, più specificamente e comunemente,...
ministero
ministèro (ant. ministèrio) s. m. [dal lat. ministerium «servizio, ufficio, carica, impiego» (der. di minister: v. ministro); cfr. mestiere]. – 1. Anticamente (con i sign. che la parola aveva già in latino), servizio, prestazione...