Consta d'un complesso d'organi destinati alle funzioni di nutrizione dell'individuo; a sottoporre gli alimenti a modificazioni chimiche e fisiche tali, che una parte di essi possa essere assorbita e utilizzata [...] vengono scossi da piccoli colpi dati alla parete del ventre, si palpa finalmente la grandezza del fegato, del pancreas, della milza, dei reni e il loro eventuale spostamento di sede. Finalmente si localizzano o si provocano con la palpazione dolori e ...
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TRINCEE, Febbre delle (sin.: trench jever, febbre quintana, febbre volinica, febbre periodica, influenza polonica, malaria russa, febbre della Mosa, febbre neuralgica)
Bindo de Vecchi
Malattia infettiva [...] faringei. Il polso è aumentato di frequenza in relazione alla temperatura. Durante l'accesso si ha spesso tumore di milza, talora anche ingrandimento del fegato. Al termine dell'accesso la temperatura cala più o meno rapidamente, torna alla norma ...
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RUFFINI, Angelo
Stefano Arieti
– Nacque a Pretare, frazione di Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno, il 17 luglio 1864 da Giacomo e da Vincenza Saladini.
Compiuti gli studi ginnasiali e [...] un termoregolatore elettrico per incubatrici (ibid., XVI (1904), pp. 27-35), un ingegnoso metodo per isolare lo scheletro fibroso della milza e i fasci di cellule muscolari che a esso aderiscono, mediante l’opera dei girini, i quali mangiano la polpa ...
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emoglobine embrionali
Gino Amiconi
Maurizio Brunori
Trasportatori di ossigeno molecolare (O2) che vengono sintetizzati nel sacco vitellino definitivo, un organo che si trova in prevalenza al di fuori [...] α, ε). A partire dalla settima settimana di gestazione, queste emoglobine sono gradualmente sostituite dall’Hb fetale (quando fegato e milza diventano i centri più importanti della biosintesi dell’Hb), la quale a sua volta è rimpiazzata – entro otto ...
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Cellula capostipite della serie piastrinica, derivante dalla cellula staminale, voluminosa, con nucleo nucleolato tondeggiante o polimorfo. I m. si osservano nel midollo osseo, se sono in circolo hanno [...] in circolo si può avere nella leucemia mieloide cronica e in caso di metaplasia mieloide nella milza e nel fegato.
Megacariocitemia Malattia del sistema emopoietico: particolare tipo di mielosi (mielosi megacariocitemica), caratterizzata dalla ...
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Atlante anatomico
Elsa Iannicelli
Massimo Nardi
Marco Mastantuono
Alessandro Bozzao
Ernesto Ferone
Michele Rossi
Franco Orsi
Paolo Ricci
Raffaela Di Nardo
Gaja Iacovella
Paolo Di Renzi
Carlo [...] risultati significativi: le informazioni rilevabili da un esame diretto, analogamente a quanto accade per il fegato e la milza, sono assai scarse e si limitano soprattutto al riscontro di radioopacità da calcificazioni o di un'insolita distribuzione ...
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BARBACCI, Ottone
Mario Crespi
Nato a Rosignano Marittima, in provincia di Livorno, il 26 ott. 1860, si laureò in medicina e chirurgia a Pisa nel 1882, abilitandosi poi, nel 1884, all'esercizio della [...] 'avvelenamento da sublimato,in Lo Sperimentale,memorie originali, XLV (1891), pp. 373-386; Sulle fini alterazioni istologiche della milza, delle glandule linfatiche e del fegato nell'infezione difterica, ibid.,sez. biologica, XLIX (1895), pp. 487-539 ...
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MALPIGHI, Marcello
Pietro Capparoni
Biologo e medico, nato il 10 marzo 1628 nella villa di Ronchi presso Crevalcuore nel Bolognese, morto a Roma il 30 novembre 1694. Perduti da ragazzo i genitori, già [...] secrezioni ghiandolari, facendo ricerche sull'anatomia fine delle papille della lingua, delle ghiandole dei polmoni, della cute, della milza, dei reni e delle mucose. Con lo studio della patologia delle specie vegetali diede un impulso indiretto allo ...
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TIFO (dal gr. τῦϕος "torpore")
Cesare Frugoni
Il tifo o ileotifo o febbre tifoide è una malattia infettiva acuta a sintomi generali e locali (intestino) provocata da un germe che le è specifico, il bacillo [...] dell'escara possono anche aversi le due più gravi complicazioni del tifo: enterorragia e perforazione intestinale. Figurano anche milza infettiva e visceriti degenerative. Il periodo d'incubazione fra l'entrata dei germi nell'organismo e i primi ...
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Sostanza circolante nel sangue normale, così denominata da W. Howell che la preparò dal fegato; sciolta nel sangue nella proporzione di 1 su 10 o 20 mila, ha la proprietà di renderlo incoagulabile tanto [...] l'azione anticoagulante sia dovuta essenzialmente ai gruppi solfonici. Si può ottenere oltreché dal fegato e dal miocardio anche dalla milza e dai muscoli ed è presente in tracce nel sangue. L'iniezione di peptone Witte per via endovenosa stimola la ...
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milza
s. f. [dal germ. milzi]. – 1. Nell’anatomia dei vertebrati, organo addominale di origine mesenchimatica, costituito da un tessuto fibroso-vascolare disseminato di noduli linfatici (corpuscoli di Malpighi), e associato al sistema circolatorio;...
splenico
splènico agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. splenĭcus, gr. σπληνικός, der. di σπλήν «milza»] (pl. m. -ci). – 1. agg. In anatomia e medicina, della milza, che riguarda, ha rapporti o si riferisce alla milza: parenchima s.; arteria s.,...