(lat. ferrum; fr. fer; sp. hierro; ted. Eisen; ingl. iron). -
chimica (p. 65); Colori (p. 67); Farmacologia (p. 68) Mineralogia: Ferro nativo (p. 68); Minerali di ferro (p. 68); Giacimenti di minerali [...] di riserva per la formazione dell'emoglobina, viene depositato dal sangue nel fegato, nel midollo delle ossa e specialmente nella milza in forma d'una combinazione albuminoidea detta ferratina (O. Schmiedeberg e P. Marfori). S'è discusso se il ferro ...
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PORTALE, SISTEMA (fr. système de la veine porte; sp. sistema de la vena puerta; ted. Pfortadersystem; ingl. portal system)
Giuseppe Favaro
È rappresentato in anatomia ed embriologia comparata da vene, [...] in tutti i Vertebrati. Esso raccoglie il sangue proveniente dal tratto addominale del tubo digerente, dai suoi annessi e dalla milza per mezzo di vene, le quali convergono nel tronco della porta; questo si divide e suddivide risolvendosi in capillari ...
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GIUNTI, Giulio
Stefano Arieti
Nacque a Cagliari il 23 marzo 1904 da Lorenzo e da Luigia Birocchi. Laureatosi in medicina e chirurgia presso l'Università di Roma nel 1927, iniziò la sua attività scientifica [...] i vari altri lavori del G. si debbono ancora ricordare i suoi contributi alla patologia neoplastica (Fibroreticuloma della milza, in La Riforma medica, LII [1936], pp. 746-748; Contributo alla conoscenza degli istiocitomi dellatonsilla palatina (sui ...
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PESTE
Aldo CASTELLANI
Filippo RHO
Nino BABONI
(fr. peste; sp. peste, plaga; ted. Peste; ingl. plague; sinonimi: peste bubbonica orientale, tifo pestilenziale, morte nera).
A causa della grande epidemicità [...] vescicola cutanea iniziale, nei bubboni, nel sangue, nella milza e, nei casi di polmonite, anche nello sputo. Tutti il polso piccolo molle va da 120 a 180 battiti e più; la milza e spesso anche il fegato s'ingrossano. I bubboni sono già appariscenti ...
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ritmi biologici
Adattamento alle variazioni periodiche dell’ambiente esterno, in gran parte regolato da un orologio biologico endogeno che ‘detta’ il tempo all’organismo e consente di anticipare, modificando [...] del r. b. circadiano è data da numerosi oscillatori periferici distribuiti in organi come il fegato, i polmoni, la milza, il cuore, e da un orologio biologico centrale che è localizzato a livello dei nuclei soprachiasmatici dell’ipotalamo. Questo ...
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Pearson, Howard A.
Pediatra statunitense (n. Gorgas, Panama, 1929). Prof. presso la scuola di medicina dell’univ. della Florida a Gainesville poi (1968) all’univ. di Yale, dove fu preside del Dipartimento [...] compromissione della funzione renale, danno epatico con aumento di transaminasi, bilirubina e lipidemia; meno frequenti disturbi endocrini, disfunzioni della milza e del cuore. La malattia esordisce entro i sei mesi di vita e ha spesso esito fatale. ...
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Chimica
Prodotto ottenuto trattando cellulosa con acido solforico piuttosto concentrato; è sostanza colloidale che per diluizione con acqua diviene gelatinosa. Se al trattamento precedente si sottopone [...] casi interverrebbe a volte un condizionamento ereditario. Le più frequenti localizzazioni dell’amiloidosi si presentano nella milza, nel fegato, nei reni, nelle linfoghiandole, nelle capsule surrenali. Le parti colpite appaiono variamente aumentate ...
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Affezione del tessuto emopoietico caratterizzata dalla proliferazione anomala della cellula staminale, cioè della cellula non ancora differenziata e con molte potenzialità.
Caratteri generali
La trasformazione [...] meno spesso, l’esordio è caratterizzato dalla comparsa di aumento delle dimensioni del fegato e della milza nel caso della forma mieloide, o dei linfonodi e della milza nel caso della forma linfoide, e da sintomi sistemici. Mentre nelle forme acute i ...
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Dal nome del batteriologo francese A. Borrel (1867-1936), genere di batteri appartenenti alla famiglia delle Spirochaetaceae. Piccoli, mobili, di forma allungata, hanno il corpo avvolto a spirale e una [...] febbre e setticemia, intervallati da periodi apiretici, cefalea, dolori articolari e muscolari, ingrandimento del fegato e della milza, sintomi in gran parte da attribuire al rilascio di endotossina da parte dei batteri. Negli ospiti immunocompetenti ...
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tripanosomiasi
Infezione cronica tipica delle regioni tropicali, causata da tripanosomi e trasmesse da insetti ematofagi. L’uomo è colpito da due forme di t.: l’africana o castellanosi (➔ Castellani, [...] forma acuta (più frequente nel bambino) con febbre, edema del volto, aumento di dimensioni della tiroide, di fegato e milza e delle linfoghiandole, e può portare al decesso con un quadro meningoencefalitico acuto. La forma cronica si manifesta con ...
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milza
s. f. [dal germ. milzi]. – 1. Nell’anatomia dei vertebrati, organo addominale di origine mesenchimatica, costituito da un tessuto fibroso-vascolare disseminato di noduli linfatici (corpuscoli di Malpighi), e associato al sistema circolatorio;...
splenico
splènico agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. splenĭcus, gr. σπληνικός, der. di σπλήν «milza»] (pl. m. -ci). – 1. agg. In anatomia e medicina, della milza, che riguarda, ha rapporti o si riferisce alla milza: parenchima s.; arteria s.,...