GUIDETTI, Beniamino
Giuseppina Bock Berti
Nato a Frattamaggiore presso Napoli il 14 marzo 1918 da Giacomo e da Gabriela Ferro, nel 1942 si laureò in medicina e chirurgia nell'Università di Napoli e [...] orientamento verso la chirurgia, in particolare verso la chirurgia del sistema nervoso: Ricerche sulla fisiologia della milza nell'uomo. Aspetti clinici e fisiopatologici in 19 soggetti splenectomizzati per trauma ed osservati avaria distanza di ...
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IPOPLASIA (dal gr. ὑπό "sotto" e πλάσις "formazione")
Nazareno TIBERTI
Cesare SIBILLA
Deficiente sviluppo di una parte qualsiasi del nostro organismo. Molto di frequente è dato osservare ipoplasia [...] degli organi ematopoietici, il che ha per effetto di diminuire la potenzialità funzionale del sangue stesso. Si può avere ipoplasia della milza (diminuzione di volume e di peso, che nell'adulto può non superare i 30 grammi) e dell'utero il quale si ...
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ipocondria
Costante apprensione per la propria salute e paura di avere un male più o meno grave o incurabile, basate non su dati oggettivi, ma su fantasie consce e inconsce, con vari gradi di patologia [...] l’i. fosse causata da squilibrio delle passioni in seguito alla disfunzione degli ipocondri, in partic. della milza, con secrezione della ‘bile nera’, causa della melanconia. Secondo la psicoanalisi, invece, sebbene sul versante clinico sintomatico ...
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È una denominazione oggi poco usata, con la quale si è voluta indicare la formazione di flittene cutanee, o l'insorgenza di dermatiti, più o meno circoscritte, con cancrena violacea o nerastra del derma. [...] , il quale conferisce al tratto di pelle colpita, e, nelle infezioni generalizzate, anche al sangue e alla milza, un colorito nero carbone, quanto del favo, altra malattia infettiva della pelle, determinata dai comuni germi della suppurazione ...
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vaiolo
Gabriella d’Ettorre
La malattia che lascia il segno
La trasmissione del vaiolo umano può avvenire dal malato al soggetto sano oppure attraverso oggetti contaminati. La malattia, una delle principali [...] di 1÷2 settimane. Quando il virus penetra nel paziente, si moltiplica inizialmente nei linfonodi e poi nel fegato, nella milza e nei reni; dopo questa prima fase, il virus raggiunge la pelle e altri organi dando inizio al caratteristico quadro ...
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Proteina contenente ferro in quantità variabile fino al 23% in peso. La f. priva di ferro è l’ apoferritina, composta da 24 subunità identiche fra loro con un peso molecolare di 450.000. La f. regola principalmente [...] . così formata libera il ferro allo stato ridotto che passa nel plasma, e rigenera anche apoferritina che si combina con altro ferro. La f. è presente in altri organi (fegato, milza e midollo osseo) dove ha la funzione di proteina-deposito del ferro. ...
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Lo sviluppo dei linfociti
Fritz Melchers
(Basel lnstitute for lmmunology Basilea, Svizzera)
I linfociti derivano, durante lo sviluppo embrionale, dalla cellula staminale ematopoietica pluriPotente che [...] e la nascita, si sviluppa una seconda ondata di cellule B nel fegato fetale e nell'omento. Dopo la nascita, prima la milza e poi sempre più il midollo osseo cominciano a generare le cellule B. Durante la vita adulta il midollo osseo sembra essere il ...
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Visita medica
Pietro Cugini
Attraverso la visita medica si attua la prima delle fasi che costituiscono il processo logico-pratico tramite il quale si perviene alla formulazione della diagnosi medico-chirurgica: [...] . Una consistenza molle è in genere tipica delle splenomegalie acute di alcune malattie infettive; quella dura è indice di milza con note congestizio-fibrose o con zone proliferative o di alcune malattie infettive croniche ecc. Con la percussione sul ...
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LANFRANCHI, Alessandro
Stefano Arieti
Nacque da Antonio e Francesca Ferrero il 9 febbr. 1877 a Firenze e qui, dopo aver frequentato le scuole dei padri scolopi, nel 1896 si diplomò presso la sezione [...] l'argomento principale delle sue ricerche. Intanto volle documentare con esperimenti in vivo e in vitro la proprietà posseduta dalla milza, già messa in evidenza da altri autori, di agire come organo di difesa dell'organismo in caso di tripanosomiasi ...
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linfocito
Annalisa Kunkl
Leucocito che media la risposta immune verso microrganismi e sostanze estranee (antigeni) nei Vertebrati.
Morfologia
L’analisi al microscopio ottico di uno striscio di sangue [...] osseo, mentre i l. T maturano nel timo. I l. T e B maturi migrano negli organi l secondari (milza, linfonodi e tessuti linfoidi associati alle mucose) dove subiscono un successivo differenziamento antigene-dipendente (immunopoiesi).
Funzioni
I l. T ...
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milza
s. f. [dal germ. milzi]. – 1. Nell’anatomia dei vertebrati, organo addominale di origine mesenchimatica, costituito da un tessuto fibroso-vascolare disseminato di noduli linfatici (corpuscoli di Malpighi), e associato al sistema circolatorio;...
splenico
splènico agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. splenĭcus, gr. σπληνικός, der. di σπλήν «milza»] (pl. m. -ci). – 1. agg. In anatomia e medicina, della milza, che riguarda, ha rapporti o si riferisce alla milza: parenchima s.; arteria s.,...