Originario di Adria nella Misia, visse a Smirne. Incerta l'epoca: secondo il Westphal, il Jahn, il Riemann, apparterrebbe al sec. II d. Cr.; secondo lo Zeller e il Caesar al sec. III o, fors'anche, al [...] Londra (British Museum).
Edizioni: Meibom, Amsterdam 1652 (testo e imperfetta traduzione latina); R. Westphal, Fragmente und Lehrsätzen, 1861 (brani su ritmica e metrica); J. Caesar, Grundzüge der griechischen Rhythmik, Marburgo 1861 (lo stesso), H ...
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Si chiamano così alcune specie di versi in uso nella lirica greca e nella latina, che trassero il nome dal poeta comico Ferecrate, il quale dimostrò per essi particolare predilezione ma non ne fu l'inventore, [...] sono versi di natura coriambo-giambica.
Schemi: Ferecrateo I: -́ ⌣ ⌣ -́ ⌣ -́ ⌣̲
Ferecrateo II: ⌣̲́ ⌣̅ -́ ⌣ ⌣ -́ ⌣̲
Bibl.: F. Zambaldi, Metrica greca e latina, Torino 1882, pp. 383 segg.; H. Gleditsch, Metrik der Griechen und Römer, 3ª ed., Monaco ...
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Termine di metrica greca indicante un piede peonico (cioè di 5 tempi) costituito da una breve e due lunghe con l'ictus sulla prima lunga (⌣ -́ -). La risoluzione è ammessa nelle due lunghe; non però contemporaneamente; [...] dimetro tanto acataletto quanto catalettico, l'esametro acataletto e finalmente dei lunghi sistemi (Plauto).
Bibl.: F. Zambaldi, Metrica greca e latina, Torino 1882, p. 365 segg., 369 segg., 544 segg.; H. Gleditsch, Metrik der Griechen und Römer, 3 ...
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Erudito tedesco, poeta in lingua latina, nato a Küstrin il 21 giugno 1587, morto a Lipsia il 16 settembre 1658. Della sua erudizione classica sono documento, oltre le edizioni di Claudiano, Rutilio e Stazio [...] libri IV, 1613; Opuscula varia poetica, 1623 ecc.), se mostrò di saper padroneggiare con una certa sicurezza la lingua e la metrica, indulse apertamente al gusto del tempo, mirando soprattutto a "far meraviglia". Fu, nel bene e nel male, un tipico ...
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Significa propriamente "canto aggiunto" e indica in genere quel verso o colon che serve di clausola a un periodo metrico (detto periodo epodico). Più specificamente si chiama epodo il secondo verso e, [...] qualunque verso che in uno stesso componimento venisse ripetuto a mo' di ritornello, p. es. in Teocrito (Idyll., I).
Bibl.: F. Zambaldi, Metrica greca e latina, Torino 1882; W. Christ, Metrik der Griechen und Römer, 2ª ed., Lipsia 1879, p. 651 segg. ...
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. Si suole chiamare Archilochio, dal nome del poeta nei cui frammenti primo si ritrova, un verso asinarteto (v.), composto di una tetrapodia dattilica acataletta e di un itifallico, -́-̮-̮-́-̮-̮-́-̮-̮-́⌣⌣ [...] anche ad altri metri si trova applicato nella teoria (p. es., al periodo enoplio + itifallico).
Bibl.: F. Zambaldi, Metrica greca e latina, Torino 1882, pp. 439, 210, 385, e le prefazioni a qualsiasi buona edizione commentata delle odi e degli epodi ...
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Critico spagnolo, nato a Saragozza il 7 gennaio 1864, morto nel 1927. Entrò giovanissimo nell'ordine dei gesuiti, che in seguito lasciò per continuare la sua vita di studî e di fede nel clero secolare. [...] e negli ultimi anni tenne la cattedra di letteratura latina nell'università di Madrid. Uomo di ampia dottrina, investì sull'epica, sul romancero, sul genere picaresco, sulla metrica castigliana. A lui sorrise la nobile ambizione di continuare ...
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Filologo e poeta, nato il 22 gennaio 1863 a Bologna e laureatosi il 1886 in quella università, che presto lo ebbe professore di grammatica greca e latina, quindi (succedendo egli a G. B. Gandino) di letteratura [...] anche la prima degna edizione delle egloghe dell'Alighieri e di Giovanni del Virgilio, con commento e versione metrica. Ha molti carmi latini improntati a nobiltà di pensiero e classicità di forma, iscrizioni nell'una e nell'altra lingua, raccolte di ...
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Termine consueto già nell'antica teoria metrica per indicare versi composti di due membri di genere diverso e quindi non amalgamabili. Di esempio possono servire alcune misure archilochee, il giambelego, [...] , cap. 15 (con scolî). Dei moderni orientano Christ, Metrik der Griechen u. Römer, pp. 122 segg., 572; Zambaldi, Metrica greca e latina, p. 122 segg. Per il passaggio da asinarteti a sinarteti cfr. Wilamowitz, Griech. Verskunst, pp. 121, 421 seg. ...
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I grammatici greci chiamano coriambo un metro avente lo schema - ⌣ ⌣ -, considerato come la somma di un coreo (χορεῖος, equivalente del tribraco e del trocheo) e di un giambo. È prevalentemente un ritmo [...] insieme con dimetri giambici e con ionici. Coriambi possono trovarsi anche in serie trocaiche, in seguito ad anaclasi.
Bibl.: F. Zambaldi, Metrica greca e latina, Torino 1882, p. 403 segg.; U. von Wilamowitz, Griech. Verskunst, Berlino 1921, p. 116. ...
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metrica
mètrica s. f. [femm. sostantivato dell’agg. metrico; nel sign. 1, cfr. gr. μετρική (sottint. τέχνη «arte»)]. – 1. La tecnica della versificazione, cioè il complesso delle leggi che regolano la composizione dei versi e delle strofe;...
metrico
mètrico agg. [dal lat. metrĭcus, gr. μετρικός, der. di μέτρον «misura; metro (del verso)»] (pl. m. -ci). – 1. a. In relazione a metro nel sign. di «misura», che concerne la misura, la misurazione: i sistemi m. e monetarî usati dagli...