La polemica di Gentile con Federigo Enriques
Gaspare Polizzi
Gentile ed Enriques sulla scena della filosofia italiana del primo Novecento
Quando Gentile recensisce nel 1908 sulla «Critica» (6, pp. [...] 1908 per l’idea stessa di una sintesi scientifica come risultato della sommatoria delle diverse discipline e non di una metafisica unitaria (lettera del 20 aprile 1930; Gentile e i matematici italiani, 1993, pp. 163-64). Gentile non accoglie l’invito ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Gaetano Mosca
Pierpaolo Portinaro
Gaetano Mosca, professore di diritto pubblico e studioso di scienza politica, è il caposcuola di quella che da lui è stata denominata dottrina della classe politica [...] . Non solo l’opera di Auguste Comte è da lui sottoposta a una critica serrata per le sue assunzioni metafisiche sul corso storico, ma anche la rigida dicotomizzazione delle società (militari e industriali) proposta da Herbert Spencer gli appare ...
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DE SANCTIS, Sante
Laura Fiasconaro
Nacque a Parrano (prov. di Terni) il 7 febbr. 1862 da Sante e da Amalia Bologna.
Laureatosi in medicina e chirurgia all'università di Roma nel 1886 con una tesi in [...] umani". Sostenne sempre, contro F. De Sarlo, la necessità di liberare la psicologia da ogni ipoteca filosofica e metafisica, e, dissociandosi sia dall'indirizzo organicistico di Lombroso (la cui influenza è evidente negli scritti di criminologia) sia ...
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MAGALOTTI, Lorenzo. - Nacque il 13 dic. 1637 a Roma dal patrizio fiorentino Orazio, prefetto dei corrieri di Urbano VIII, e da Francesca Venturi.
Dall'età di tredici anni fu convittore nel Seminario romano, [...] la problematicità del nuovo sapere scientifico, di fatto l'opera sviluppa la linea del Cimento, di indipendenza da opzioni metafisiche aprioristiche.
Solo nel gennaio 1689 il MAGALOTTI, Lorenzo tornò a un ruolo pubblico, come inviato del granduca a ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Le molteplici interpretazioni storiche e filosofiche che si sono succedute nel corso [...] e applicata a problemi non risolti dallo Stagirita, come l’accelerazione di caduta, o risolti ricorrendo a entità metafisiche, come la causa della rotazione delle sfere celesti, che diveniva invece spiegabile senza far ricorso alle intelligenze ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Elisabetta Bartoli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Dall’esaltazione romantica dell’arte come conoscenza suprema all’applicazione del [...] tra gli oggetti e il rapporto dell’uomo con la natura.
Giacomo Leopardi
Rapporto fra sistemi puramente fisici e metafisici/intellettuali
Zibaldone di pensieri
Una prova in mille di quanto influiscano i sistemi puramente fisici sugl’intellettuali e ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Giambattista Vico è una delle figure più interessanti del panorama filosofico moderno. [...] , dopo che Vico ne aveva rivisto le bozze fino all’ultima notte della sua vita, quella tra il 22 e il 23 gennaio 1744.
Metafisica e storia
C’è un tema di fondo che, tra gli altri, caratterizza il De antiquissima: l’uomo non può avere accesso alla ...
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sostanza
Nozione che viene determinandosi nella filosofia antica a partire da Aristotele, il quale la designa con il termine οὐσία, che indica la forma intesa in relazione all’individuo concretamente [...] La s. è causa dell’essere degli accidenti. Essa è, nella proposizione, ricondotta al nome che funge da soggetto; a livello metafisico essa indica sia qualcosa che esiste in sé e non in altro, ossia la ‘sussistenza’, sia la ‘natura’, ossia la ‘realtà ...
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essere
L’uso del termine essere, come sostantivazione del verbo εἶναι (τὸ ὄν; τὸ εἶναι), è presente nel poema di Parmenide indicato come Sulla natura (περὶ φύσηως). Per quanto si possa sostenere che [...] definizione: gli enti non sono altro che possibilità» (Sofista, 247 d-e). Ai temi affrontati nel Sofista si riferisce Aristotele nella Metafisica (XIV, 2, 1089 a) quando parla di coloro che «con criteri arcaici» (1089 a 2) hanno confutato la tesi di ...
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FORTUNATO da Brescia (al secolo Girolamo Ferrari)
Ugo Baldini
Nacque a Brescia il 1° dic. 1701, da Giovanni Ferrari e da Angela Maioni, in una famiglia originaria di Mantova e di stato "onesto". I suoi [...] . Tolomei, punto di svolta speculativo in una cittadella della tradizione, il Collegio Romano dei gesuiti. Per essa la metafisica aristotelica, bersaglio delle nuove filosofie e della nuova scienza, tendeva a non più presentarsi come indagine su enti ...
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metafisi
metàfiṡi s. f. [comp. di meta- e (dia)fisi]. – In anatomia, ciascuna delle due congiunzioni della diafisi con le epifisi, nelle ossa lunghe, costituita da un nucleo di tessuto osseo spugnoso coperto da uno strato sottile di osso compatto.
metafisica
metafìṡica s. f. [dal lat. mediev. metaphysica, e questo dal gr. μετὰ τὰ ϕυσικά (v. oltre)]. – 1. a. In Aristotele, è la dottrina, da lui chiamata «filosofia prima» (πρώτη ϕιλοσοϕία) e definita come teoria dell’«ente in quanto ente»...