Gentile, Heidegger, la tecnica
Gennaro Imbriano
Le filosofie di Giovanni Gentile e di Martin Heidegger riposano, apparentemente, su presupposti persino incomparabili. Laddove Gentile recupera l’istanza [...] dalla quale l’Essere scaturisce, scorta nella condizione emotiva dell’angoscia (Was ist Metaphysik?, 1929; trad. it. Che cos’è metafisica?, in Id., Segnavia, a cura di F. Volpi, 2002, pp. 59-78) –, Grassi ritiene di poter rilevare che, in buona ...
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male
Nozione complementare a quella di bene (➔) che, al pari di questa, nella storia della filosofia è stata interpretata sia in senso oggettivo, sia in senso soggettivo. Nella concezione oggettiva o [...] se tutto ciò che procede da Dio è buono, il m. non esiste. Tale inesistenza va intesa però in senso ontologico e metafisico, non in senso fattuale: il m. «non è una sostanza, perché se fosse una sostanza, sarebbe un bene» (Confessioni, VII, 12). Esso ...
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GUASTELLA, Cosmo
Ferdinando Albeggiani
Filosofo, nato a Misilmeri (Palermo), il 28 gennaio 1854, morto in Palermo l'11 settembre 1922. Fu professore di filosofia teoretica all'università di Palermo.
Propugnò [...] la sofistica naturale dello spirito umano - a ricondurre tutti i fenomeni ai più familiari; da essa avrebbe origine la metafisica e la nozione, in essa capitale, di causalità efficiente. Dalla stessa tendenza sarebbe derivato il realismo, il quale ...
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Poeta francese, nato nel 1529 e morto, forse, nel 1576. È l'anello di congiunzione fra la scuola lionese, che perseguiva un ideale di poesia metafisica e astrusa, e la Pleiade (v.). Spirito aperto alle [...] nuove idee e alle bellezze dell'arte classica, il D. A. rispetta tuttavia la tradizione nazionale rappresentata da Clément Marot, difende alcune forme dell'antica poesia, e combatte tentativi di riforma ...
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CASTIGLIONI, Bonaventura
Marco Palma
Nacque a Milano il 7 aprile del 1487 da Giandonato, di cui risulta attestata l'attività all'università di Pavia in qualità di lettore di metafisica nel 1467, e da [...] Catterina di Gianubertino Castiglioni.
È lecito supporre che la ricchezza della famiglia di origine gli abbia consentito approfonditi studi giovanili, ma le informazioni di cui disponiamo per i primi decenni ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. Relazioni culturali fra Est e Ovest
Juan Vernet Ginés
Julio Samsó
Charles S.F. Burnett
Pietro B. Rossi
Tzvi Langermann
Relazioni [...] , che però non era disponibile in lingua araba a Toledo. In ogni caso, egli riuscì a scovare un'altra opera sulla metafisica che circolava sotto il nome di Aristotele, il Liber de causis appunto, un testo che è in realtà una compilazione neoplatonica ...
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Filosofo (n. in Slesia tra il 1220 e il 1230 - m. dopo il 1277). Figura di pensatore medievale ricordata per aver condotto ricerche sui problemi naturali, principalmente ottici. Accanto a tali ricerche, vanno [...] , nella trad. di Guglielmo di Moerbeke), altri matematici greci e infine Proclo. Dalla tradizione neoplatonica W. mutua i presupposti metafisici per cui la discesa dall'uno al molteplice trova la sua continuità nella luce, attraverso cui le forme si ...
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Filosofo (Modica 1906 - Terni 1980); prof. univ. dal 1939, insegnò (1944-76) storia della filosofia a Catania. Fondatore (1933) e direttore della rivista Sophia; autore di scritti teoretici, per lo più [...] del concreto, 1929; Critica dell'idealismo, 1936, 6a ed. 1969; Metafisica dell'essere parziale, 1941, 4a ed. in 2 voll. 1969; La tragicità del reale, 1964; La legge della bellezza come legge universale della natura, 1970), di studî sul pensiero ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Esistenzialismo e fenomenologia
Costantino Esposito
La crisi dell’idealismo e l’arrivo dell’esistenzialismo in Italia
Per una storia della formazione e dello sviluppo del ‘pensiero civile’ nell’Italia [...] , e insieme sulle inevitabili implicazioni, fra una teoria della conoscenza, intesa in senso kantiano come teoria della scienza, e una metafisica che mira a illuminare e analizzare il più ampio campo dell’esperienza umana in tutti i suoi aspetti e in ...
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Filosofo e poeta (Ragusa, Dalmazia, 1540 circa - ivi 1592), uno dei fondatori dell'Accademia dei Concordi. Delle sue molte opere furono pubblicati postumi i Dialoghi della bellezza, i Dialoghi dell'avere [...] e della metafisica, le Rime (1599). ...
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metafisica
metafìṡica s. f. [dal lat. mediev. metaphysica, e questo dal gr. μετὰ τὰ ϕυσικά (v. oltre)]. – 1. a. In Aristotele, è la dottrina, da lui chiamata «filosofia prima» (πρώτη ϕιλοσοϕία) e definita come teoria dell’«ente in quanto ente»...
metafisi
metàfiṡi s. f. [comp. di meta- e (dia)fisi]. – In anatomia, ciascuna delle due congiunzioni della diafisi con le epifisi, nelle ossa lunghe, costituita da un nucleo di tessuto osseo spugnoso coperto da uno strato sottile di osso compatto.