Poeta e romanziere statunitense (Niles, Ohio, 1911 - Palo Alto 1972). Gli scritti di P., caratterizzati da una completa libertà di forma, comprendono generi diversi, come la satira, la poesia metafisica [...] e d'amore. Sostenuta da una forte spinta sperimentale e ancorata alla realtà sociale contemporanea, la poesia di P. ignora scuole e movimenti, dando voce a una sensibilità ribelle e visionaria che ha spesso ...
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Pittore (Milano 1903 - Arona 1971). Studiò all'accademia di Brera dove, dal 1960, insegnò composizione. Partecipe del clima del Novecento elaborò un linguaggio sottilmente ironico che fonde suggestioni [...] della pittura metafisica a stilemi quattrocenteschi (affreschi nel palazzo del Governo a Sondrio, 1932; nel battistero di Broni, 1936; vetrate per la chiesa del nuovo Ospedale maggiore di Milano, 1939; ecc.). Fu anche illustratore e scenografo. Opere ...
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Pensatore americano, nato a Columbia S. C. il 12 gennaio 1861. Studiò a Princeton, Lipsia, Berlino e Tubinga; poi fu professore di logica e metafisica all'università di Toronto, di psicologia a quella [...] di Princeton, di filosofia e psicologia alla Johns Hopkins University. Fondò il primo laboratorio di psicologia a Toronto e, poi, quello di Princeton. È l'editore del Dictionary of Philosophy and Psychology ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Combinando la fenomenologia di Husserl con le filosofie radicali di Nietzsche, Freud, [...] a rimuovere troppe cose, animati da un sogno di presenza e di compattezza, di identità morale, sociale e sessuale. La storia della metafisica appare dunque come la vicenda di una battaglia tra il bene e il male di cui per l’appunto si tratta di ...
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Padovani, Umberto Antonio
Filosofo italiano (Ancona 1894 - Gaggiano, Milano, 1968). Allievo di Martinetti, fu prof. universitario dal 1934 e insegnò (dal 1948) filosofia morale a Padova; si occupò in [...] e teologia della storia (1953); Filosofia e religione (1956); Filosofia e morale (1960); Metafisica classica e pensiero moderno (1961); Il mio itinerario alla metafisica classica (1966). Numerosi anche i suoi studi storici (su Tommaso d’Aquino ...
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Creighton, James Edwin
Filosofo statunitense (Pictou, Nuova Scozia, 1861 - Ithaca, New York, 1924). Condirettore (1893) e in seguito direttore della rivista The philosophical review; dal 1895 prof. di [...] logica e metafisica alla Cornell University, fu il primo presidente (1902-03) dell’American philosophical association. Appartenne alla corrente dell’idealismo americano; tra le sue opere: An introductory logic (1908); Studies in speculative ...
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Filosofo e teologo (Roccasecca 1225 o 1226 - Fossanova 1274). Fanciullo, oblato nel monastero di Montecassino, studiò poi a Napoli ove ebbe maestri (la notizia è di G. Tocco) Martino di Dacia e Pietro [...] ) dal vescovo di Parigi Étienne Tempier (1277), dagli arcivescovi di Oxford Roberto di Kilwardby (1277) e J. Peckham (1284).▭ La metafisica si corona nella dottrina di Dio. L'esistenza di Dio non è dimostrabile a priori (con l'argomento di s. Anselmo ...
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Avenarius, Richard
Filosofo tedesco (Parigi 1843 - Zurigo 1896). Dal 1877 fu prof. a Zurigo. Riprendendo alcuni assunti di fondo del positivismo (primato epistemico delle sensazioni, relativismo gnoseologico, [...] critica alla metafisica), A. mirò a costruire una filosofia intesa come critica dell’«esperienza pura», precedente la distinzione tra fisico e psichico e non suscettibile d’interpretazioni sia materialistiche sia idealistiche. A tale filosofia A. ...
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mondi possibili
Claudio Pizzi
La nozione di mondi possibili si fa risalire storicamente a Gottfried Wilhelm Leibniz, che intendeva i mondi possibili come idee nella mente di Dio. Nella metafisica di [...] Leibniz il mondo attuale è uno dei molteplici mondi possibili e, dal punto di vista di Dio, il migliore dei mondi possibili. Nel 1947 Rudolf Carnap riprendeva questa nozione per associare una semantica ...
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Filosofo neoplatonico greco (sec. 5º d. C.); scolaro di Plutarco d'Atene, gli successe nello scolarcato (431-32) ed ebbe come discepolo Proclo. Continuò l'opera del maestro aprendo la sua concezione all'influsso [...] dell'allegorismo e della teosofia orientale e utilizzando la teologia orfica e caldaica. Dalle moltissime opere a lui attribuite, restano un commentario ad alcuni libri della Metafisica di Aristotele e un commentario a Ermogene. ...
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metafisica
metafìṡica s. f. [dal lat. mediev. metaphysica, e questo dal gr. μετὰ τὰ ϕυσικά (v. oltre)]. – 1. a. In Aristotele, è la dottrina, da lui chiamata «filosofia prima» (πρώτη ϕιλοσοϕία) e definita come teoria dell’«ente in quanto ente»...
metafisi
metàfiṡi s. f. [comp. di meta- e (dia)fisi]. – In anatomia, ciascuna delle due congiunzioni della diafisi con le epifisi, nelle ossa lunghe, costituita da un nucleo di tessuto osseo spugnoso coperto da uno strato sottile di osso compatto.