Storico e uomo politico (Molfetta 1873 - Sorrento 1957). Iscritto al PSI, approfondì le sue riflessioni sul nesso tra socialismo e questione meridionale, criticando la tendenza al protezionismo operaio [...]
Di modesta famiglia, fu allievo di P. Villari. Nel 1902 fu chiamato a insegnare storia moderna nell'univ. di Messina. Insegnò poi nelle univ. di Pisa (1910) e di Firenze (1916). Appartengono a questo periodo alcuni studi che portarono innovazioni ...
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Famiglia siciliana; venuta in auge dopo la rivolta dei Vespri, nel sec. 14º era, insieme con i Chiaramonti, a capo della fazione latina contrapposta a quella catalana. Ricchi di possessi, aderenze e clientele, [...] il regno di Pietro II d'Aragona (1337-42) con i fratelli Damiano, gran cancelliere, e Matteo, conte di Modica (m. Messina 1354), che tentò di conseguire il controllo dell'isola, scontrandosi però con il fratello del re, Giovanni, duca di Atene e ...
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Pirata di Lipari (4º sec. a. C.); quando un'ambasceria romana (che portava a Delfi dei doni per ringraziamento della presa di Veio) fu assalita dai corsari liparei presso lo Stretto di Messina, indusse [...] i pirati suoi colleghi a restituire i doni catturati (394 a. C. circa). Ebbe dai Romani l'hospitium publicum ...
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ARAGONA, Eufemia d'
Francesco Giunta
Figlia di Pietro II di Sicilia, durante la minore età del fratello Federico, ebbe assegnata nel novembre 1355 dai baroni e dalle università del Regno nell'assemblea [...] Ma il contrasto tra "latini" e "catalani" non tardò a manifestarsi appena Federico IV decise di recarsi da Messina a Catania, su richiesta degli Alagona, che promettevano La pacificazione coi Chiaramonte, suscitando la preoccupazione e la gelosia di ...
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CHIARAMONTE (Chiaromonte), Manfredi, conte di Modica
Salvatore Fodale
Figlio illegittimo di Giovanni (II) il Giovane (m. nel 1342), fu il terzo della famiglia con questo nome. In data imprecisata divenne [...] che lo prese in custodia. Ma un mese dopo, alla morte del fratello, l'infante Giovanni, il re dovette essere ricondotto a Messina. Il C., intanto, proseguiva nella sua lotta contro l'Alagona: il 28 apr. 1354 aveva partecipato all'assedio di Catania e ...
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ANTONIA, regina di Sicilia
Silvano Borsari
Figlia di Francesco del Balzo duca d'Andria e di Margherita, del ramo degli Angiò di Taranto, sposò Federico IV di Sicilia il 26 nov. 1373, a Messina.
Il matrimonio [...] conseguenza indiretta dell'atteggiamento ribelle di un nobile siciliano, il conte Enrico Rosso. Questi, essendosi recati Federico ed A. a Messina con una galea, non solo impedì loro l'ingresso nella città, ma nella notte del 19 genn. 1375 li assalì ...
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ausoni
Nome dato dai geografi e logografi greci (secc. 6°-5° a.C.) e dagli annalisti romani alle genti di stirpe non greca stanziate tra il Lazio merid. e lo stretto di Messina; dai relitti linguistici [...] si pensa che gli a. fossero dello stesso gruppo d’italici al quale appartenevano i latini. Il nome a. fu usato estensivamente dai poeti romani per indicare tutti i popoli dell’Italia più antica ...
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LA PIRA, Giorgio
Bruna Bocchini Camaiani
Nacque a Pozzallo, una cittadina di mare presso Ragusa, il 9 genn. 1904 da Gaetano e Angela Occhipinti, primogenito di sei figli. Nel 1914, per poter proseguire [...] messinesi di G. L., Milano 1980 (2ª ed. ampl., con il titolo: Gli anni messinesi e le "parole di vita" di G. L., Messina 1995); L. oggi. Atti del I Convegno di studi sul messaggio di G. L. nella presente epoca storica… 1981, Firenze 1983; P. Roggi, I ...
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(lat. Mamers) Nome osco del dio della guerra corrispondente al Marte dei Latini.
Da M. presero nome i Mamertini, mercenari italici assoldati dal tiranno siracusano Agatocle. Dopo la sua morte (289 a.C.), [...] ) e da Gerone II di Siracusa, che li sconfisse presso il fiume Longano (forse 269 o 265), per non cedere Messina ai Siracusani, si rivolsero per aiuto ai Cartaginesi, accogliendo nella città un loro presidio, e poi chiesero la protezione dei Romani ...
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CORRAO, Giovanni
Luigi Agnello
Nato a Palermo, nel quartiere marinaro del Borgo, il 17 nov. 1822, da Giuseppe e da Anna Maria Argento, esercitò come il padre il mestiere di calafato. Quasi sprovvisto [...] giornata del 16 gennaio e nella successiva espugnazione del Castello a mare, ultimo presidio borbonico in città; in febbraio passò a Messina, dove compì tali atti di valore da meritare, il 23 sett. 1848, il grado e il soldo di capitano d'artiglieria ...
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messiniano
agg. e s. m. [dal nome della città di Messina (v. la voce prec.)]. – Termine di cronologia geologica (corrispondente al pontico) adoperato in Italia per indicare il piano più elevato del periodo miocenico; i suoi depositi, generalmente...
no-Ponte
(No-ponte, No ponte), s. m. e agg. inv. Chi o che è contrario alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. ◆ I cinquemila in piazza alle 18 stavano già acclamando Francantonio Genovese tra le bandiere «No ponte» e quelle del...