Figlio di Beor, è il protagonista di un caratteristico episodio avvenuto durante gli ultimi tempi della dimora degli Israeliti nel deserto, allorché, risalendo lungo le rive orientali del Mar Morto e del [...] B. era di stirpe aramaica (cfr. Num., XXIII, 7: da Aram). Se poi si nota che il re Balac, per chiamare B., invia i messi "nel paese della gente del suo popolo" (cioè dei suoi connazionali), si potrà concludere che anche Balac era un arameo, e che a ...
Leggi Tutto
giudaismo
Elena Loewenthal
La religione del Libro: una complessa identità millenaria
Il giudaismo, o ebraismo, è la religione del popolo ebraico e la sua cultura. Ma non è solo questo: è anche un modo [...] : il compito degli ebrei è, secondo la tradizione, quello di custodire la parola divina e studiarla, in attesa che venga il Messia. Questo è il significato e la natura dell'espressione popolo eletto. Per l'ebraismo, infatti, il mondo è bello perché ...
Leggi Tutto
Agostino, Aurelio
Gaetano Lettieri
In tutta l’opera di M., il nome di A. (Tagaste 354 - Ippona 430) compare solo nel frammento di traduzione della Historia persecutionis Africanae Provinciae del vescovo [...] e della decadenza dei grandi imperi universali (qui, con il DcD, la Babilonia assira è archetipo di Roma) siano messe satiricamente in discussione nel machiavelliano Asino (v, vv. 37-117), ove pure evidente è l’influenza agostiniana nella descrizione ...
Leggi Tutto
GIORGIO (Zorzi, Zorzo) da Castelfranco, detto Giorgione
Augusto Gentili
Non si conosce con esattezza la data della nascita di G., che dovette avvenire a Castelfranco Veneto tra il 1477 e il 1478. È [...] ha prodotto; ma non c'è il cristiano, e se c'è è il cristiano dei tempi ultimi, il falso profeta e falso messia, il mago nero apparentemente impegnato a scrutare e misurare la grotta deserta dove non c'è e non potrebbe esserci alcuna natività e alcun ...
Leggi Tutto
Celso
Filosofo platonico del sec. 2°. È, fra gli autori che nella Tarda Antichità scrissero contro la dottrina cristiana, quello di cui si conservano i materiali più cospicui, a causa della dettagliata [...] e ignoranti; i poteri straordinari che sembrano possedere «si basano sulla conoscenza dei demoni e sugli incantesimi» (I, 6). Cristo non è il messia, ma un «mentitore» (II, 6-9) che ha operato miracoli «grazie alla magia» (I, 6; II, 48-49) e la cui ...
Leggi Tutto
Il complesso delle azioni umane nel corso del tempo, nel senso sia degli eventi politici sia dei costumi e delle istituzioni in cui esse si sono organizzate. Modernamente, anche tutto ciò che le condiziona [...] in qualche modo sovrasta l’agire del singolo individuo.
Il declino delle teorie del progresso, a partire da metà 19° sec., ha messo in crisi anche la ricerca del senso: se nel processo storico non si può ravvisare una direzione più di quanto vi si ...
Leggi Tutto
Scrittore, drammaturgo e marionettista italiano (Torino 1927 - Cetona 2018). Noto soprattutto per gli inconsueti elzeviri (su La Stampa di Torino), in cui rivendica i diritti della letteratura sulla cronaca [...] lingua italiana (2011); la raccolta di versi Sono fragile sparo poesia (2012); il libro di pensieri e riflessioni L'occhio del barbagianni (2014); Tragico tascabile (2015); Per le strade della vergine (2016); Messia (2017); Regie immaginarie (2018). ...
Leggi Tutto
ISLAMISMO.
Carlo Alfonso NALLINO
Bruno DUCATI
Ernst KUHNEL
Sommario. - 1. Generalità (p. 603); 2. Distribuzione geografica e statistica dei musulmani (p. 604). - Sistema religioso: 3. Considerazioni [...] Anticristo (al-masīh ad-daggiāl) che gli ebrei crederanno il Messia; il ritorno di Gesù sulla terra, il quale scenderà su d'una soluzione più verbale che sostanziale, basata sul fatto (già messo in rilievo prima di al-Ash‛arī) che nel Corano il verbo ...
Leggi Tutto
MARCO, santo
Leone Tondelli
, La persona. - Gli Atti degli Apostoli narrano che Pietro, liberato miracolosamente dalla prigione in Gerusalemme, "andò alla casa di Maria, madre di Giovanni detto Marco, [...] popolare a cui era diretto, e soprattutto meglio serviva a creare la fede nella venuta del "Regno di Dio" e in Gesù Messia e Figlio di Dio. Ne risalta così più la figura di Cristo, che non la sua dottrina. Mancano anche i racconti della nascita ...
Leggi Tutto
BUSALE, Girolamo
Anne Jacobson Schutte
Ignota è la data di nascita del B. e incerta la sua origine. Il Biandrata e il Dávid affermano che era nativo della Calabria e che suo padre era spagnolo. Un testimone [...] di interpretatione et di ponti de la lingua hebraica", il B. ed altri radicali cominciarono a discutere il problema se il vero messia fosse già apparso in terra.
Intorno al 1546 il B. lasciò Napoli per l'Italia settentrionale. Poco sappiamo della sua ...
Leggi Tutto
messia
messìa s. m. [dal lat. tardo, eccles., messīas, gr. μεσσίας, adattamenti dell’ebr. mashīaḥ «unto»]. – 1. Nome con cui è indicato nell’Antico Testamento il personaggio (re o sommo sacerdote) oggetto dell’unzione divina; nella tarda letteratura...
messa1
méssa1 s. f. [lat. tardo, eccles., mĭssa (propr., part. pass. femm. di mittĕre «mandare, inviare»), tratto dalla formula di congedo ite, missa est (v.)]. – 1. a. Il più importante rito liturgico della Chiesa cristiana cattolica e ortodossa,...