lungo (lungio; agg.)
Sebastiano Aglianò
Il gallicismo ‛ lungio ' è accolto, al femminile, solo in Fiore XLIX 11. Da segnalare ancora lunghette di Detto 219 e lunghissimo nella prosa del Convivio (II [...] Vat. lat. 3199, poi nell'Aldina: cfr. Petrocchi, ad l.); onde fu già sì lunga dïstanza (l'intensa e secolare attesa del Messia) di Pd XXIII 39, e correlativamente, il lungo divieto per gli uomini di salire al cielo (Pg X 36), preceduto e sostenuto ...
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ABOAB, Samuele
Alfredo Ravenna
Di famiglia marrana spagnola emigrata (il padre, Abramo di Giacobbe - Antonio Falleiro, fu uno dei fondatori della banca di Amburgo), nacque ad Amburgo nel 1610. A tredici [...] da Shabbatai Zevi, lo avversò decisamente contrastando la predicazione a Venezia di Nathan di Gaza, il profeta del pseudo messia (intorno al 1668). Uomo coltissimo (conosceva, oltre l'ebraico, il tedesco, l'italiano, lo spagnolo e il latino) e ...
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CONTARDO, Inghetto
Giovanna Petti Balbi
Vissuto a Genova nella seconda metà del sec. XIII, appartiene ad una famiglia che annovera in quest'epoca tra i suoi membri mercanti, notai, uomini dì governo. [...] - in vari manoscritti e fu stampata, con il titolo Disputatio unius mercatoris Ianuensis facta Maiorice contra quosdam sapientissimos iudeos de Messia, per la prima volta a Venezia nel marzo 1524, a cura di Comin de Lucre (M. Sander, Le livre à ...
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PAOLO, santo
Leone TONDELLI
Umberto GNOLI
, Apostolo, nato a Tarso in Cilicia verso l'inizio dell'era cristiana, massimo propagatore dell'idea cristiana nel mondo ellenistico-romano, e a cui in gran [...] , e di fissare oltre la sua missione messianica la sua intima persona. Riallacciandosi a espressioni di Gesù, lo riconosce non solo Messia (il Cristo) ma "il Figlio di Dio". Da questo concetto di Figlio proviene l'ideare Gesù come "l'immagine del Dio ...
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Scrittore, nato il 5 marzo 1800 a Norimberga, morto a Würzburg il 13 dicembre 1875. Seguì le lezioni di Hegel e Schelling; passò poi a Lipsia abbandonando la teologia per la filologia. Nel 1825 era insegnante [...] prese quindi a combattere. Ma per costruire la sua Religion des neuen Weltalters (1849) faceva ricorso anche all'idea ebraica del Messia. Il pensiero che l'uomo sia un essere ancora in via di sviluppo l'indusse a credere che il primo esemplare della ...
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GALLO Costanzo (Flavius Iulius Constantius)
Alberto Olivetti
Cesare dal 351 al 354. Nato a Massa Veternemis, l'attuale Massa Marittima, nel 325 o nel 326 da Giulio Costanzo, fratellastro di Costantino [...] dall'esercito imperiale si ribellarono in Palestina sotto la guida di un tal Patricius, nel quale avevano ravvisato il Messia. Ben presto, però, G., sul quale ebbero nefasta influenza la moglie e il repentino cambiamento della sua posizione, commise ...
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Il dibattito sulla teologia politica, prima e dopo Peterson
Giuseppe Ruggieri
Fare di Erik Peterson (1890-1960) il perno del dibattito sulla teologia politica, all’interno di un’opera collettiva dedicata [...] , come necessaria interiorizzazione dell’attesa, proprio di fronte alla smentita che la storia concreta fa di essa. Il messia, legittimamente messo a morte secondo la legge, rappresenta la fine della legge stessa e dà origine all’Israele vero, quello ...
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reggae
Ernesto Assante
Quando la musica caraibica incontra il mondo
Il reggae è uno stile musicale che si è sviluppato a metà degli anni Sessanta del Novecento in Giamaica, in particolare nella capitale [...] ritorno nelle terre d’origine in Africa, il rastafarianesimo considerava l’imperatore di Etiopia, Hailè Selassiè I, il Messia.
Alcuni aspetti di questo movimento, come il rituale del consumo della marijuana (ganja), spogliato però della sua sacralità ...
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Rifeo
Giorgio Padoan
Eroe troiano, R. è noto solo per i pochi versi dedicatigli da Virgilio: nel momento estremo di Troia egli fu tra i pochi che si unirono a Enea in un tentativo supremo di difesa [...] / l'occhio a la nostra redenzion futura (Pd XX 121-123): R. fu perciò tra quelle anime del Limbo che, credenti nel Messia venturo, vennero liberate da Cristo (cfr. If IV 52 ss.).
Attraverso la rivelazione della beatitudine di Traiano e di R. il poeta ...
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. Con l'appellativo di Chiesa cattolica apostolica romana si designa la Chiesa, ossia la società di fedeli - societa perietta, distinta dalla civile e da essa indipendente - che ripete la sua origine da [...] facendosi obbligo a tutti gli uomini, senza distinzione di nazionalità o di razza, di accoglierli e ascoltarli come altrettanti Messia (Mait., XVI, 15), pena la dannazione eterna. A capo di questa società il fondatore pone Pietro, sulla cui persona ...
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messia
messìa s. m. [dal lat. tardo, eccles., messīas, gr. μεσσίας, adattamenti dell’ebr. mashīaḥ «unto»]. – 1. Nome con cui è indicato nell’Antico Testamento il personaggio (re o sommo sacerdote) oggetto dell’unzione divina; nella tarda letteratura...
messa1
méssa1 s. f. [lat. tardo, eccles., mĭssa (propr., part. pass. femm. di mittĕre «mandare, inviare»), tratto dalla formula di congedo ite, missa est (v.)]. – 1. a. Il più importante rito liturgico della Chiesa cristiana cattolica e ortodossa,...