Dinastia musulmana turcomanna che trae il nome dall'ufficiale selgiuchide Ortuq (o più esattamente Artuq) ibn Aksab e che regnò in tre distinti rami in Mesopotamia e in Armenia, rispettivamente a Ḥiṣn [...] Kaifā, Mārdīn e Khartabird, tra la fine del sec. 11° e l'inizio del sec. 15° ...
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Shamshi-Adad
Nome di cinque re assiri.
S.-A. I (1812-1780 a.C.), di origine tribale amorrea, regnò su gran parte dell’Alta Mesopotamia, dalla sua capitale Shubat-Enlil (Tell Leylan), delegando il potere [...] in Assiria al figlio Ishme-Dagan. Gli archivi di Mari conservano numerose sue lettere e dettagliate notizie sulle sue attività militari e diplomatiche. La sua genealogia è inclusa nella Lista reale assira. ...
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Capitano arabo (sec. 7º), del periodo delle grandi conquiste, capo della tribù di confine degli Shaibān; a lui si deve in gran parte la conquista della Mesopotamia e di parte della Persia. ...
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Ī. Dinastia turcomanna, che regnò a partire dall'874 ègira (1469 d. C.) su parte della Persia occidentale (Ādharbaigiān) e della Mesopotamia, soppiantando i vicini e rivali Qara Qoyūnlī (780-874/1378-1469). [...] La principale figura degli Āq Qoyūnlī è Uzūn Hasan (871-883/1466-1478), alleato di Venezia. Egli fondò un vero stato nella parte occidentale della Persia, ma la sua opera non gli sopravvisse nelle mani ...
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Vedi SARCOFAGO dell'anno: 1966 - 1973 - 1997
SARCOFAGO (sarcophàgus; da σαρκοϕάγος, riferito a una pietra calcarea che si riteneva consumasse rapidamente i cadaveri)
F. Matz
Ch. Belting-Ihm
1. Egitto; [...] s. del territorio siriaco, Fenicia e Palestina comprese, trovano un punto di incontro le forme importate dall'Egitto e quelle della Mesopotamia. In una delle tombe reali di Biblo, databile all'inizio del II millennio, è stato trovato un s. a cassone ...
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Semitista e assiriologo tedesco (Eriangen 1850 - Langenschwalbach 1922); professore nelle univ. di Lipsia (1877), Breslavia (1893) e Berlino (1899-1920), promosse studî e scavi tedeschi in Mesopotamia, [...] in primo luogo a Babele; pubblicò l'Assyrische Grammatik (2a ed. 1906) e l'Assyrisches Handwörterbuch (1896), e si fece editore dell'Assyriologische Bibliothek e dei Beiträge zur Assyriologie. Larga risonanza ...
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Re cassita di Babilonia (1226-1197 a C ); sotto il suo regno, Babilonia riconquistò l'indipendenza sia dall'Elam sia dall'Assiria e assurse a potenza dominante in Mesopotamia. ...
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Generale inglese (Gibilterra 1864 - Baghdād 1917). Dopo aver combattuto nella guerra anglo-boera (1899-1902), fu durante la prima guerra mondiale comandante in capo delle forze inglesi in Mesopotamia; [...] si distinse occupando prima Kūt al-῾Amāra (apr. 1916), poi riprendendo ai Turchi Baghdād (marzo 1917), dove morì qualche mese dopo di colera ...
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Esilarca ebreo a Baghdād dal 920 al 940 circa, è noto per la sua controversia con Sa'adyāh, da lui nominato (928) capo dell'accademia di Sūrā in Mesopotamia, poi deposto perché rifiutatosi di sottoscrivere [...] una sentenza di D. in un processo di eredità; ma si riconciliarono nel 937 ...
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Unione fisica, morale e legale dell’uomo (marito) e della donna (moglie) in completa comunità di vita, al fine di fondare la famiglia e perpetuare la specie.
Antropologia
Se inteso nella sua definizione [...] il m. fosse di regola monogamico, eccezion fatta per il re e, forse, per gli strati più alti della società. In Mesopotamia, secondo il codice di Hammurabi, la validità del m. era subordinata a un contratto scritto; il marito comprava la moglie che ...
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mesopotamia
meṡopotàmia s. f. [dal lat. Mesopotamia, gr. Μεσοποταμία comp. di μεσο- «meso-» e ποταμός «fiume»]. – Regione compresa tra due fiumi. Il termine, che di solito è usato come nome proprio (e per lo più ristretto alla regione storica...
mesopotamico
meṡopotàmico agg. (pl. m. -ci). – Che si riferisce alla Mesopotamia, regione storica dell’Asia anteriore compresa fra il Tigri e l’Eufrate: arte m.; in senso stretto, riferito alla parte superiore dell’antica regione, circa fino...