Il lunghissimo contrasto tra l'Ecuador ed il Perù per il possesso dei vasti territorî amazzonici, ha avuto termine nel gennaio 1942 quando, in seguito alla mediazione di altri stati americani, fu stabilito [...] rimedio con la legge del giugno 1947 che ha riordinato il controllo valutario, introducendo, accanto al mercato ufficiale, un mercato libero deicambî. Il cambio ufficiale con il dollaro, che nel giugno 1939 era di 15 sucres per dollaro, è stato ...
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SEMIOLOGIA (o Sintomatologia) economica
Riccardo Bachi
Nell'articolo dedicato al barometro economico (v.) è considerata l'applicazione sistematica di dati statistici per la previsione economica. Nel [...] o variazioni proporzionalmente grandi, in relazione a caratteri tecnici dei fenomeni, deimercati, ecc.: ad es., in condizioni monetarie normali, una variazione anche piccolissima nel cambio ha grande significato semiologico.
Poiché una cifra può ...
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LUSSEMBURGO (XXI, p. 681; App. I, p. 809)
Giuseppe CARACI
Mario DI LORENZO
Silvio FLIRLANI
Popolazione (XXI, p. 681). - Il Lussemburgo, al 20 agosto 1945, aveva una popolazione di 281.572 ab. (109 [...] straordinarie sul capitale, alla emissione di prestiti sul mercato interno, alla concessione, nell'agosto 1947, di di comune accordo con il Belgio, attraverso l'istituto belgo-lussemburghese deicambî, creato nell'ottobre 1944.
Storia (XXI, p. 683). ...
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. Il regime di c. della moneta è caratterizzato dalla facoltà di chiedere all'istituto di emissione il cambio in oro o in moneta estera della moneta cartacea nazionale. Tale c. qualificava il gold standard [...] particolar conto l'andamento del mercato valutario e corrispondesse, pertanto, ai mutevoli rapporti fra i livelli dei prezzi esistenti in ciascun paese. Essi ritengono che la mancanza di limiti all'oscillazione deicambî permetterebbe di combattere e ...
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MEADE, James Edward
Economista inglese, nato il 23 giugno 1907; dal 1947 al 1957 prof. nella London school of economics e dal 1957 prof. di economia politica nell'università di Cambridge.
Ha assimilato [...] struttura proprio al fine di permettere il ritorno all'economia di mercato. Ha contribuito con R. Stone e L. Robbins a di problemi del commercio internazionale e autorevole sostenitore deicambî flessibili.
Tra le opere principali ricordiamo: The ...
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TRASPORTO
Epicarmo CORBINO
Alfredo DE GREGORIO
Antonio BRUNETTI
. I trasporti dal punto di vista economico. - Il trasporto dal punto di vista economico rappresenta uno degli elementi del costo di [...] perciò un ostacolo al completo livellamento dei prezzi delle merci e dei servizî sui vari mercati. Prescindendo da ogni altra influenza perturbatrice (costo dell'organizzazione commerciale, dazî doganali, cambî esteri, ecc.), e a parità di ...
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Economia
Sergio Ricossa
di Sergio Ricossa
Economia
sommario: 1. Tra scienza e politica: contenuti e metodi. 2. Dalla contabilità aziendale alla contabilità nazionale. 3. Lo sviluppo economico. 4. Le [...] da parte del settore terziario ormai era eguale, o quasi, alla produzione di merci da parte dei settori primario (agricoltura) e secondario (industria) riuniti. Ma i maggiori cambiamenti già avvenuti si eran visti all'interno della produzione di ...
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BRESCIANI-TURRONI, Costantino
Amedeo Gambino
Nato a Verona il 26 febbr. 1882, da Alessandro Bresciani ed Erminia Turroni, ebbe i primi insegnamenti di economia politica da G. Ricca-Salerno, di cui seguì [...] un sistema di cambifissi, il ristabilimento della economia di mercato e della libera iniziativa quale potente motore dello sviluppo volume riguardante i problemi del commercio internazionale e deiCambi esteri, nonché quelli monetari e creditizi con ...
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euro
Ignazio Angeloni
Moneta comune dell’Unione Europea (simbolo €). Introdotto nel 1999 da 11 Paesi (Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, [...] comportato per l’eurozona una serie di vantaggi economici. Eliminando le fluttuazioni deicambi nell’area, essa avrebbe favorito la stabilità finanziaria e il rafforzamento del mercato unico. L’ancoraggio a Paesi con lunga tradizione di stabilità ...
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COSTANTINOPOLI
C. Barsanti
(gr. ΚωνσταντινούπολιϚ; turco Istanbul)
Fondata da Costantino sul sito dell'antica Bisanzio (gr. Βυζάντιον), capitale dell'impero romano d'Oriente e poi di quelli bizantino [...] come crisi degli scriptoria integrati a causa del ridotto mercatodei libri di lusso nel piccolo impero tardobizantino (Belting, delle processioni e delle udienze imperiali, che prevedevano reiterati cambi d'abito, di corona e di altri accessori. Ne ...
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cambio
càmbio s. m. [der. di cambiare]. – 1. a. Permuta di una cosa con un’altra: fare, proporre, accettare un c.; rendere il c., contraccambiare; dare, ricevere in c., fare a cambio. b. In partic., la permuta di una moneta con un’altra e...
mercato
s. m. [lat. mercatus -us, der. di mercari «far commercio, trafficare»]. – 1. a. In senso concr., il luogo, per lo più all’aperto, dove avvengono le contrattazioni per la vendita e l’acquisto di determinati prodotti e dove normalmente...