MEMORIA
Goffredo COPPOLA
Guido CALOGERO
Agostino GEMELLI
Federico *RAFFAELE
Stefano LA COLLA
. Propriamente, è la facoltà di riprodurre nella coscienza esperienze che alla coscienza avevano già [...] per tutti i sistemi che si credeva potessero aiutare la ritentiva. Dei molti inventati e usati durante il Medioevo e il Rinascimento, non si ha notizia, ma tra gl'incunabuli si trovano parecchie opere mnemotecniche, cominciando da quella del ...
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Processo legato alla genesi di una modificazione (traccia mnestica) di un substrato, organico o non, attraverso il quale un determinato effetto persiste e diviene suscettibile di rimanifestarsi nel corso di ulteriori occasioni. In particolare, la funzione psichica, che nell’uomo raggiunge il completo ... ...
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Nadia Canu
Capacità del cervello di ritenere, richiamare e riconoscere informazioni acquisite.
Localizzazione della memoria
Tutte le regioni del sistema nervoso (SN) registrano una qualche forma di m. anche se in genere siamo più inclini ad attribuire alla parola m. la capacità psichica di ritenere ... ...
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Antonino Cattaneo
Modelli animali di memoria
I meccanismi cellulari e molecolari della memoria non possono essere studiati sul cervello umano. Per questo motivo vengono utilizzate, come sistemi modello, altre specie animali con un sistema nervoso più semplice e accessibile. L’obiettivo degli studi ... ...
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Facoltà di richiamare alla mente eventi o conoscenze passati che hanno lasciato una traccia ripercorribile, oppure ambito nel quale essi continuano a essere virtualmente presenti. Privilegiando il primo o il secondo aspetto, la m. assume un carattere empirico, legato alle dinamiche fisiologiche del ... ...
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Alberto Oliverio
Memoria
«Non recidere, forbice, quel volto, solo nella memoria che si sfolla, non far del grande suo viso in ascolto la mia nebbia di sempre» (Eugenio Montale, Le occasioni)
Le diverse facce della memoria
di Alberto Oliverio
2 dicembre 2008
Muore Henry Gustav Molaison, 82 anni, affetto ... ...
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Geni Valle
L’indispensabile deposito delle nostre esperienze
La memoria è una complessa funzione della nostra mente, grazie alla quale conserviamo informazioni e impressioni, localizzandole esattamente nello spazio e nel tempo, per renderle disponibili alla coscienza attraverso il ricordo. Nel linguaggio ... ...
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Alberto Oliverio e Bruno Callieri
Il termine memoria indica il processo legato alla genesi di una modificazione (traccia mnemonica) di un substrato, attraverso il quale un determinato effetto persiste e diviene suscettibile di rimanifestarsi nel corso di ulteriori situazioni. In particolare, la memoria ... ...
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Pier Carla Cicogna
(XXII, p. 829; App. IV, ii, p. 428; V, iii, p. 403)
Psicologia cognitiva
Nell'ultimo decennio, le acquisizioni scientifiche più importanti sul tema della m. sono state il risultato di una proficua integrazione tra la psicologia cognitiva e le neuroscienze, in particolare, tra queste ... ...
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Alessandro Cavalli
La nozione di memoria
In termini molto generali, la memoria può essere intesa come la capacità di un sistema qualsiasi (un robot, un organismo, un individuo, un gruppo, un'istituzione, un'intera società) di ricevere, conservare e recuperare informazioni. L'ampiezza di questa definizione ... ...
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(XXII, p. 829)
Gianfranco Ricci
Secondo le recenti concezioni, la funzione mnemonica è determinata dalla successione di due eventi temporalmente distinti: quello dell'apprendimento o riverberazione e quello della fissazione. Il primo evento sarebbe affidato alla presenza di circuiti riverberanti, ... ...
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LIGURIA
Graziella Galliano
Alessandra Manfredini
Giovanna Rotondi Terminiello
Graziella Ardesi-Federico Morchio
(XXI, p. 122; App. II, II, p. 205; III, I, p. 993; IV, II, p. 338)
Popolazione. − Nel [...] dell'Italia nord-occidentale e di quattro nei confronti della media nazionale. Contemporaneamente il tasso di mortalità, compreso fra il Doria e le arti. Committenza e Mecenatismo a Genova nel Rinascimento, Roma 1989; E. Gavazza, Lo spazio dipinto. Il ...
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PANE (fr. pain; sp. pan; ted. Brot; ingl. bread)
Carlo RODANO
Mario ORLANDI
Alberto BALDINI
Prodotto alimentare, ottenuto dalla cottura di una pasta lievitata composta di farina, acqua, sale e lievito.
Cenno [...] Gli operai specializzati non scomparvero mai del tutto; nel Medioevo i sovrani e i signori ne tennero sempre al proprio preferirono avere il forno in casa.
A partire dal Rinascimento il progresso economico si rifletté anche nella qualità del pane ...
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Città dell'Emilia, capoluogo di provincia; è d'incerta origine, e il suo nome non è stato identificato con sicurezza con alcuna città esistente al tempo di Roma.
Il nome Ferrara pare, fuor d'ogni dubbio, [...] pp. 194-95) può chiamarsi l'età aurea del Rinascimento ferrarese: a Ercole spetta il vanto di aver ampliato la . con quelle di Bologna e di Ravenna. Tutta piana, ha un'altezza media di 4,5 m. sull'ordinaria marea dell'Adriatico; lontana dalle alture, ...
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S'intende sotto questo nome la scienza che s'occupa dello studio dei farmaci.
Storia. - Antichità. - Considerata sotto l'aspetto d'un semplice empirismo, la farmacologia è antica quanto l'umanità: i resti [...] che attestavano la sapienza antica sono andate perdute durante il Medioevo, ma i codici più preziosi, sottratti alla distruzione, più celebri di quei tempi.
Rinascimento. - Due fatti importanti nel Rinascimento esercitarono una grande influenza sullo ...
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PLUTARCO di Cheronea
Arnaldo Momigliano
Storico e filosofo greco. Nacque a Cheronea in Beozia intorno al 50 d. C., figlio di Antibulo, appartenente a famiglia assai distinta del luogo. La sua vita si [...] le meno notate e apprezzate. P. resta per tutto il Medioevo l'autore dei Moralia e ha presso i Greci la l'Alfieri il culto di P. ritornerà in Italia come fermento di rinascita nazionale. Al contrario della Germania, dove, sia per reazione al ...
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MODA (dal lat. modus "maniera, foggia")
Giovanna Dompè
Usanza passeggiera, soprattutto con riferimento alle acconciature e agli ornamenti, specie femminili. Se tutti i popoli conoscono un costume, cioè [...] dell'impero bizantino, alle soglie tra l'antichità e il Medioevo, ci dà un costume di transizione, che rivela l'influenza dei moralisti, che le chiamano "le corna del diavolo".
Il Rinascimento, con la sua opulenza di vita e la sua esaltazione della ...
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L'antichità classica. - Col nome di banchetto o convito, s'intende, se ci si riferisce all'antichità classica, la forma più complessa e ricca del pasto comune; esso occupava una non piccola parte della [...] Il posto d'onore (locus consularis) era l'imus in medio, che permetteva a chi l'occupava di ricever messaggi dal lato di esso Filippo giurò di organizzare la crociata.
Durante il Rinascimento continuò l'uso dei banchetti, grandiosi per durata e per ...
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Architettonicamente è la parte superiore di un sostegno (colonna o pilastro) posto direttamente a contatto con un elemento sostenuto (architrave o arco). Nella sua forma schematica si possono distinguere [...] questi stessi elementi dall'arte romana a quella del Medioevo, dall'altra la decisa tendenza ad appropriarsi degli a ragione fra le cose più belle che ci abbia lasciate il Rinascimento. Sono per lo più elementi imitati dalla natura, riprodotti non ...
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SCIENZA (fr. science; sp. ciencia; ted. Wissenschaft; ingl. science)
Ugo SPIRITO
Rodolfo MONDOLFO
In senso lato, scienza si identifica con conoscenza, in un unico concetto di sapere, la cui analisi [...] invano si cercherebbero nei filosofi dell'antichità e del Medioevo: anzi una coscienza precisa del problema si può dire , Veritas filia temporis, in G. Bruno e il pens. del Rinasc., Firenze 1920; R. Mondolfo, Veritas filia temporis in Aristotele, in ...
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maestro1
maèstro1 (o maéstro) s. m. [lat. magĭster, der. di magis «più»]. – 1. (f. -a) a. In senso ampio, chi conosce pienamente una qualche disciplina così da possederla e da poterla insegnare agli altri: vero, insigne, grande, sommo, insuperabile...
tavola
tàvola s. f. [lat. tabŭla]. – 1. Asse di legno di spessore sensibilmente minore della lunghezza e della larghezza: segare, piallare una t.; accatastare le t.; chiudere un’apertura con tre t. inchiodate; t. di salvezza, quella a cui...