- Diga di sbarramento sul fiume Tigri, posta a circa 35 km a nord dell’omonima città irachena, nella provincia di Ninive. Voluta da Saddam Hussein nel 1980 e inaugurata nel 1986, è la più grande dell’Iraq [...] e la quarta più grande di tutto il MedioOriente con uno sbarramento lungo 3,2 km e alto 131 m. La diga è considerata di importanza strategica per l’Iraq, da questa infatti dipende l’irrigazione dell’intera provincia di Ninive. Teatro di scontri tra ...
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Giornalista statunitense (Oklahoma City, Oklahoma, 1968 – Siria 2012). Di origine libanese, ultimati gli studi presso l’Università del Wisconsin e la AUC (American University in Cairo), ha intrapreso la [...] Washington Post, per poi approdare al The New York Times nel 2009. Per oltre quindici anni è stato inviato dal MedioOriente e con il suo lavoro ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali. Tra questi il Premio Pulitzer, vinto nel 2004 e nel ...
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Casa di gioielleria fondata a Parigi nel 1858 da Frédéric B. (1830 - 1902); il punzone fu depositato nel 1866. Le Esposizioni universali di Parigi la consacrarono ai vertici della gioielleria. Nel decennio [...] USA. Nel 1901 fu associato il figlio Louis (1874-1959) che aprì filiali a Londra e a New York ed estese il mercato al MedioOriente. L’attività è proseguita con i figli di Louis, Fred (1907-73) e Gérard (1910-96), e con il figlio di Gérard Alain ...
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Scaglia, Franco. – Scrittore e giornalista italiano (Camogli, Genova, 1944 – Roma 2015). Dopo la laurea in Lettere Moderne si è dedicato all’attività giornalistica scrivendo per la carta stampata, tra [...] Il Piccolo, Avanti!, Il Tempo, Il Messaggero, l’Unità, Europeo, occupandosi delle pagine culturali. È stato inviato più volte in MedioOriente e dirigente Rai per quarant’anni. Ha diretto i periodici: Il Nuovo Osservatore, Achab e Il viaggio in treno ...
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Càndito, Mimmo. – Giornalista e scrittore italiano (Reggio Calabria 1941 - Torino 2018). Ha iniziato la carriera giornalistica collaborando con il quotidiano torinese Il Lavoro, occupandosi di cultura [...] quotidiano torinese La Stampa nel 1970, occupandosi di politica internazionale soprattutto come corrispondente di guerra in Iraq, MedioOriente, Asia, Africa e Sudamerica. È stato docente di Linguaggio giornalistico presso l'Università degli Studi di ...
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indoeuropèe, lìngue Grande famiglia linguistica che comprende lingue storiche e lingue viventi parlate nell'area estesa dall'Europa al MedioOriente e all'India. Le l.i. si possono dividere grosso modo [...] in 10 famiglie: ittita o anatolica (estinta); indoiranica (sanscrito, hindi, bengali, romanè ecc.; persiano, pashto; curdo ecc.); greca; romanza; germanica; armena; tocaria (estinta; parlata anticamente ...
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tell Termine arabo («collina, monte»), elemento assai frequente nella formazione dei toponimi arabi. In particolare, indica i fasci delle catene dell’Atlante situati fra il Mediterraneo e gli altipiani [...] hanno fatto sì che le strutture, organizzate in raggruppamenti, non si disgregassero completamente. I t., molto numerosi nel Vicino e MedioOriente, offrono una situazione privilegiata che permette la determinazione delle sequenze cronologiche. ...
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Scrittore afghano (n. Kabul 1965). Dopo un’infanzia trascorsa tra MedioOriente ed Europa al seguito del padre diplomatico, si è trasferito negli Stati Uniti all’inizio degli anni Ottanta, laureandosi [...] in seguito in medicina. Il suo esordio letterario risale al 2003, anno di pubblicazione di The kite runner (trad. it. Il cacciatore di aquiloni, 2006), romanzo epico afghano divenuto un caso letterario ...
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Pittore (Tolosa 1750 - Parigi 1819). I suoi piccoli paesaggi e i numerosi schizzi dal vero si staccano da quelli di H. Robert e di C.-J. Vernet, con i quali era in rapporto, per una visione della realtà [...] teorica espressa in Éléments de perspective pratique à l'usage des artistes (1800) dove sono codificati i principî della pittura di paesaggio neoclassico. Più volte in Italia (1769, 1777-81, 1782, 1791), visitò anche l'Egitto e il MedioOriente. ...
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Giornalista italiano (Taranto 1931 - Roma 2012). Già noto e apprezzato per il suo lavoro a La Stampa (che gli è valso il Premiolino, 1972), nel 1976 è stato chiamato da E. Scalfari nella neo-nata redazione [...] romano: ha seguito il sequestro di A. Moro, prima di ricoprire l’incarico di corrispondente dall’estero e di inviato speciale (perlopiù in Russia e MedioOriente), affermandosi come uno dei più acuti interpreti della politica internazionale. ...
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medio
mèdio agg. e s. m. [dal lat. medius, da cui anche mezzo1]. – 1. a. Di mezzo, che occupa il posto di mezzo fra due estremi o in genere fra due elementi terminali, in senso spaziale, temporale, quantitativo, qualitativo, ecc.: la parte...
oriente
oriènte s. m. [dal lat. oriens -entis, part. pres. di oriri «nascere, sorgere» (sottint. sol «sole»)]. – 1. Uno dei quattro punti cardinali, quello dove il sole sorge (sinon. quindi di levante e di est): il cammino apparente del sole...