VETRATA
Valerio Mariani
Intendendo con questo termine l'insieme di frammenti vitrei commessi secondo un disegno prestabilito e tendenti a un effetto estetico, le origini della vetrata vanno ricercate [...] di malta cementizia, di legno, con veri e proprî sostegni di metallo e liste di piombo, pongono l'origine della vetrata medievale alla fine del sec. X. Con il progredire della tecnica dei piombi in liste, che possono seguire con relativa facilità la ...
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LOMBARDIA
F. Cervini
Regione dell'Italia settentrionale, comprendente la parte centrale della pianura Padana, delimitata a N dalle Alpi Centrali, dal Mincio e dal lago di Garda a E, dal corso del Po [...] l'ambiente, il paesaggio, I, Milano 1980, pp. 65-108; E. Guidoni, Appunti per una storia dell'urbanistica nella Lombardia tardo-medievale, ivi, pp. 109-162; Arte in Val Camonica. Monumenti e opere, a cura di A. Bertolini, G. Panazza, 3 voll., Brescia ...
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Allegoria
A. Ghidoli
Si usa indicare con il termine a. una figura retorica ampiamente diffusa in campo letterario, nella quale la denotazione del mezzo significante serve a esprimere la connotazione [...] , 2 voll., Roma 1962-1972).
E. Battisti, Rinascimento e barocco, Torino 1960.
R. Assunto, La critica d'arte nel pensiero medievale, Milano 1961.
G. De Champeaux, S. Sterckx, Introduction au monde des symboles (La nuit des temps, 3), La Pierre-qui ...
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GIARDINO
M. Bernardini
Il g., una volta abbandonato, soggetto alle incursioni degli estranei e del tempo, si cancella facilmente; anche le strutture più consistenti che lo caratterizzano (fontane, bacini, [...] Varrone, di Columella o di Plinio. Intatta inoltre restava l'eco di due fra i cinque grandi 'archetipi' di cui la memoria medievale era piena, vale a dire quella del g. di Alcinoo dell'isola dei Feaci nell'Odissea (VII, vv. 112-132), recuperato però ...
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ARGENTO
B.M. Alfieri
L'oro e l'a. erano, anche nel Medioevo, i due metalli preziosi per eccellenza. L'a., meno raro e di conseguenza meno costoso, venne utilizzato durante tutto il periodo medievale [...] lungo il corso di molti secoli, la maggior parte fu invece fusa, aumentando così la quantità di materia prima di cui gli orafi medievali potevano disporre: l'esempio più celebre è quello del vaso d'a. offerto da Clodoveo a s. Remigio (il c.d. vaso di ...
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CHICHESTER
S. Botti
(lat. Regnum; Cissaceaster nei docc. medievali)
Città della Gran Bretagna meridionale, nella contea del West Sussex, posta in un'ansa del fiume Lavant. L'odierno impianto urbanistico [...] °, un tempo cimitero della cattedrale, sorge il palazzo vescovile, ricostruito quasi interamente nei secc. 16°-18°, ma con sopravvivenze medievali: la cucina e la cappella hanno un soffitto a travature lignee del 13° mentre la torre d'ingresso risale ...
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VICH (Αὔσα; Ausone)
A. García y Bellido
Nome moderno dell'antica città di Auson nella Hispania Tarraconensis, abitata già dall'epoca di Annibale.
Il nome odierno proviene dal nome del villaggio medievale, [...] Ausona o Vicus Ausoniensis, che più tardi fu ridotto in Vicus e quindi in Vich. Tra i resti antichi notevole è soltanto il tempio romano, scoperto nel 1882 e recentemente restaurato: l'edificio è un prostilo ...
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Titolo generico di opere didattiche medievali, in cui la descrizione delle ‘nature’ e ‘proprietà’ degli animali è utilizzata per ritrovare insegnamenti di ordine religioso e morale. I b. rientrano nella [...] concezione, tipicamente medievale, della natura come ‘simbolo’ di verità più profonde, insegnate da Dio attraverso gli esseri che ha creato. Il materiale per l’interpretazione allegorica e morale degli animali era attinto sia a fonti profane (Plinio) ...
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INFERNO
J. Baschet
Secondo la concezione cristiana l'i. costituisce il luogo di pena per le anime dei peccatori, consistente sia nella privazione della visione di Dio sia in tormenti morali e materiali.Il [...] al Apocalipsis de Beato de Liébana, Madrid 1976", I, Madrid 1978, pp. 231-255; G. Le Don, Structures et significations de l'imagerie médiévale de l'enfer, CahCM 22, 1979, pp. 363-372; J.C. Bonne, L'art roman de face et de profil. Le tympan de ...
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Comune della prov. di Pisa (252,8 km2 con 11.206 ab. nel 2008, detti Volterrani). Il centro è situato sulla sommità di alture che dividono la valle dell’Era da quella della Cecina, a 531 m s.l.m. Il terreno [...] di Portone, Badia, Ulimeto, Ripaie), con corredi che attestano la vivacità dell’artigianato locale.
Tutta la cittadina ha austero carattere medievale, per le numerose case-torri del 13° sec. e per i monumenti, tra cui il Palazzo dei priori (1208-54 ...
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medievale
(o medioevale) agg. [der. di medi(o)evo]. – 1. a. Del medioevo, che è proprio del medioevo: età, epoca m.; storia m.; civiltà, letteratura, arte m.; usi, costumi, leggi m.; il mondo m.; latino m., il latino usato come lingua letteraria,...
medievalismo
(o medioevalismo) s. m. [der. di medi(o)evale]. – 1. Tendenza a tornare a forme di vita che furono proprie del medioevo, o a vagheggiarne ed esaltarne gli ideali e le forme artistiche: il m. dei poeti romantici. Spesso, nell’uso...