Centro e periferia
Derek W. Urwin
Introduzione
A partire dai primi anni sessanta i due concetti correlativi di 'centro' e 'periferia' sono stati ampiamente utilizzati nell'analisi politica. Tuttavia, [...] e possono avere conseguenze politiche nell'epoca della politica dimassa.I centri possono anche essere individuati in base alle , una più intensa attività di governo, migliori comunicazioni e massmedia più efficaci. Dietro questi catalizzatori ...
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Nazione
Anthony D. Smith
Introduzione
Il termine 'nazione' compare per la prima volta nella lingua latina: i Romani designavano come 'nationes' le tribù distanti e selvagge, ma riservavano per sé l'appellativo [...] pubblica standardizzato, dimassa, il quale consente alla moderna società industriale di funzionare e di prosperare.
Contro queste concezioni si può obiettare che le nazioni, se non il nazionalismo, sono esistite in Europa sin dal tardo Medioevo, che ...
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Generazioni
Alessandro Cavalli
La nozione di senso comune
Nel linguaggio comune si parla di 'generazione' quando si vuole indicare il fatto che l'essere nati in un determinato periodo e aver vissuto [...] nella generalizzazione della protesta è stato svolto dai mezzi di comunicazione dimassa che hanno permesso a una moltitudine di giovani in paesi diversi di vivere in una dimensione di 'contemporaneità estesa', formando, per la prima e unica volta ...
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Pornografia
Piero Benassi
Il termine pornografia (che deriva, mediante il francese pornographie, dal greco πόρνη, "prostituta", e γραϕία, "scritto") sta a indicare la trattazione oppure la rappresentazione, [...] la società consumistica e cerca d'imporre al consumatore, soprattutto a quello poco in grado di difendersi dalla pressione dei massmedia, beni di nessuna utilità materiale, ivi compresa una sessualità degradata. La pornografia può, quindi, nascere ...
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Kracauer, Siegfried
Lorenzo Dorelli
Sociologo, teorico del cinema e scrittore tedesco, naturalizzato statunitense, nato a Francoforte sul Meno l'8 ottobre 1889 e morto a New York il 26 novembre 1966. [...] attenzione sulle nuove forme della cultura dimassa ‒ gli sport, il ballo, il romanzo poliziesco e, soprattutto, il cinema ‒ in cui vedeva manifestarsi gli atteggiamenti e i modi di sentire del ceto medio emergente. Alla figura sociale dell'impiegato ...
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Baldelli, Pio
Daniele Dottorini
Sociologo e critico del cinema, nato a Perugia il 23 gennaio 1923. Si è distinto, nel panorama degli studi italiani, per la coerenza con la quale ha posto il problema [...] educazione (1966), Politica culturale e comunicazioni dimassa (1968) e Informazione e controinformazione (1972), B. ha sviluppato il problema del rapporto tra le trasformazioni della società e l'evoluzione dei massmedia, visti sia come mezzi per la ...
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qualità Proprietà che caratterizza una persona, un animale o qualsiasi essere, una cosa ecc., come specifico modo di essere, soprattutto in relazione a particolari aspetti o condizioni, attività, funzioni [...] (➔ Deval). Nel caso di stoffe, il coefficiente di q. è il rapporto tra resistenza a trazione per unità di larghezza e massa per unità di superficie.
In elettronica e in elettrotecnica, il fattore di q. (o cifra, di merito o di bontà) è una grandezza ...
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Antropologia
Zona più o meno vasta in cui venivano segregati gruppi autoctoni, abitanti territori colonizzati dai Bianchi. Famose, da questo punto di vista, le r. in cui fu costretta la quasi totalità [...] , la r. fu calcolata non più in relazione alla massa dei crediti bancari concessi, ma a quella parte soltanto che centrale l’ammontare di r. obbligatoria in media sul periodo di mantenimento. Viene riconosciuta, inoltre, un’esenzione di 100.000 euro ...
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Economia
D. del prodotto Situazione caratteristica della strategia di mercato attuata dalle imprese che operano in regime di concorrenza monopolistica; queste, infatti, diversamente da quanto si verifica [...] graduale passaggio da una famiglia di rocce a un’altra nell’ambito di uno stesso massiccio eruttivo; d) dalle apofisi filoniane che si distaccano sensibilmente dalla composizione media (chimica e mineralogica) della massa d’origine.
Queste differenze ...
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MACRO E MICROANALISI
Marco Lippi e Nicolò Addario
Economia
di Marco Lippi
Introduzione
Il più importante oggetto di interesse per l'economia politica è sempre stato costituito dalle grandezze macroeconomiche, [...] ancora, il rapporto tra la massa dei disoccupati e la popolazione attiva, ossia il saggio di disoccupazione; o, ancora, il passato al di sopra del suo livello medio per periodi di circa un anno e mezzo, ed è stata al di sopra della media negli ultimi ...
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mass media
‹mäs mìidië› locuz. ingl. [propr. «mezzi (di comunicazione) di massa»: v. media], usata in ital. come s. m. pl. (e comunem. pronunciata ‹mass mìdia› o ‹mass mèdia›). – Espressione, molto diffusa nell’uso internazionale, corrispondente...
massa
s. f. [lat. massa, propr. «pasta» (e nel lat. tardo con alcuni dei sign. che seguono), dal gr. μάζα «pasta di farina d’orzo», der. di μάσσω «impastare»; sul passaggio semantico al sign. di «moltitudine di persone» ha prob. influito un...