Mogherini, Flavio
Stefano Masi
Scenografo, arredatore e regista cinematografico, nato ad Arezzo il 25 marzo 1922 e morto a Roma il 21 aprile 1994. Colto e versatile disegnatore d'interni dalla vena [...] ai primi film di Pier Paolo Pasolini e ottenne un Nastro d'argento per La viaccia (1961) diretto da MauroBolognini. Negli anni Settanta tentò la strada della regia, realizzando essenzialmente oneste commedie basate sulla centralità di attori comici ...
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Cinquini, Roberto (propr. Cinquina, Roberto)
Gabriella Nisticò
Montatore cinematografico, nato a Roma il 14 luglio 1924 e morto ivi il 18 luglio 1965. Si può considerare, pur nella sua breve carriera [...] individuare le inquadrature essenziali ai fini del racconto filmico. In quel decennio avvennero proficui incontri con Mario Soldati, MauroBolognini, Luciano Salce, Marco Vicario, e nel 1960 realizzò per Roberto Rossellini il montaggio di Era notte a ...
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Sanda, Dominique
Gabriella Nisticò
Attrice cinematografica francese, nata a Parigi l'11 marzo 1948. Donna di grande fascino, ha interpretato sul grande schermo personaggi ambigui, inquietanti e misteriosi, [...] . È stata premiata nel 1976 al Festival di Cannes come migliore attrice per il film L'eredità Ferramonti diretto da MauroBolognini.
Cresciuta in una famiglia dell'alta borghesia parigina, dopo un precoce matrimonio e un breve periodo di lavoro come ...
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Franciosa, Anthony
Emiliano Morreale
Nome d'arte di Anthony Papaleo, attore cinematografico e teatrale statunitense, di origine italiana, nato a New York il 25 ottobre 1928. Dotato di un temperamento [...] alcuni ruoli che sono da considerare tra i suoi più significativi: lo scrittore fallito Emilio Brentani in Senilità (1962) di MauroBolognini, film tratto da I. Svevo, ed E.A. Poe in Nella stretta morsa del ragno (1971) di Antonio Margheriti. In ...
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Olbrychski, Daniel
Eva Cerquetelli
Attore cinematografico e teatrale polacco, nato a Łowicz il 27 febbraio 1945. Protagonista del cinema di Andrzej Wajda negli anni Settanta, ne ha accompagnato la riflessione [...] 1986; Rosa L.) di Margarethe von Trotta, in cui è il rivoluzionario Leo Jogiches, e Mosca, addio (1987) di MauroBolognini. È tornato alla 'sua Polonia' come protagonista di Dekalog, trzy (1989; Decalogo, 3) di Krzysztof Kieślowski, continuando poi a ...
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Blair, Betsy
Francesco Costa
Nome d'arte di Elizabeth Winifred Boger, attrice cinematografica statunitense, nata a New York l'11 dicembre 1923. Dotata di un'innata attitudine a manifestare con misurata [...] Margherita, donna che si finge facoltosa e sprezzante, mentre è povera e infelice, in I delfini (1960). Successivamente MauroBolognini l'affiancò a Claudia Cardinale e ad Anthony Franciosa in Senilità (1962), dall'omonimo romanzo di I. Svevo ...
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Basehart, Richard
Riccardo Martelli
Attore cinematografico e teatrale statunitense, nato a Zanesville (Ohio) il 31 agosto 1914 e morto a Los Angeles il 17 settembre 1984. Dotato di forte presenza scenica [...] decise di trasferirsi in Europa, dove poté ampliare la sua gamma interpretativa. Lavorò con registi italiani come Mario Soldati, MauroBolognini, Vittorio Cottafavi, e soprattutto Fellini, per il quale impersonò un ingenuo acrobata in La strada e un ...
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Interlenghi, Franco
Italo Moscati
Attore cinematografico e teatrale, nato a Roma il 29 ottobre 1931. Attore 'preso dalla strada', una delle scoperte della fervida stagione neorealista, grazie all'interpretazione [...] presenza si rivelò efficace anche in commedie come Padri e figli (1957) di Mario Monicelli o Giovani mariti (1958) di MauroBolognini. Di tutt'altro genere, e di notevole valore, fu la sua partecipazione, sia pure in un ruolo minore, a Il generale ...
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Brialy, Jean-Claude
Simona Pellino
Attore e regista cinematografico e teatrale francese, nato ad Aumale (Algeria; od. Sour el-Ghozlane) il 30 marzo 1933. Per il suo temperamento vivace e il suo sguardo [...] di Bertrand Tavernier. Da ricordare inoltre le sue partecipazioni ad alcuni film girati in Italia: La notte brava (1959) di MauroBolognini; Il mostro (1994) di Roberto Benigni; Concorrenza sleale (2001) di Ettore Scola. Nel 1971 B. aveva iniziato a ...
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Morelli, Rina (propr. Elvira)
Cecilia Causin
Attrice teatrale e cinematografica, nata a Napoli il 24 novembre 1908 e morta a Roma il 17 luglio 1976. La recitazione, misurata e vibrante, e la voce singolare [...] di lavorare in produzioni di maggiore rilievo. Gli anni Sessanta, oltre a segnare l'inizio della sua collaborazione con MauroBolognini (per Il bell'Antonio, 1960, cui seguirono La viaccia, 1961, e Fatti di gente perbene, 1974), la videro impegnata ...
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decomunistizzare
v. tr. Sottrarre all’influenza del comunismo; liberare dall’ideologia comunista. ◆ Come racconta il senatore dello Sdi, Giovanni Crema: «Nell’ultima riunione, Giuliano [Amato] ce lo ha detto: io sono pronto ad andare di là,...