La letteratura classica. - Naturale ed essenziale strumento d'arte per ogni forma letteraria dei Greci - almeno del buon tempo, che ogni loro intuizione traducevano in mimesi drammatica, in vita sensibile, [...] Varchi, La Circe e I capricci del bottaio del Gelli, ì Dialoghi piacevoli del Franco, i Ragionamenti dell'Aretino, il Raverta del Betussi, i Dialoghi d'amore di Leone Ebreo, il Dialogo dell'infinità d'amore di Tullia d'Aragona, il Dialogo dell'onore ...
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Città della Spagna, capitale della provincia omonima. Sorge ad 856 m. s. m., dove l'altipiano che occupa la parte centrale della provincia (v. sotto) si avvicina al margine NO. del bacino dell'Ebro, in [...] di Castiglia. Come ricordo della dominazione araba restano gli archi di S. Stefano e di S. Martino. Sulla facciata dell'arco di risolvere i conflitti sorti tra il re d'Aragona Alfonso I, detto il Battagliero, e sua moglie Urraca. E il figlio di costei ...
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LODI (antica Laus Pompeia, Abdua e forse antica Alauda dei Celti; A. T., 20-21)
Carlo CALZECCHI ONESTI
Piero BAROCELLI
Carlo Guido MOR
Giovanni Battista PICOTTI
Alberto BALDINI
Manfredo Vanni
Città [...] del vescovato. La morte di Federico II scompiglia le fila ghibelline, e il rappresentante del ghibellinismo lodigiano, Sozzo Vistarini, si trova a dover combattere contro i Pelavicino e ad accostarsi a Milano, del che si valse Martino della Torre per ...
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. Vuole una tardiva leggenda popolare che la famiglia Bentivoglio derivasse da re Enzo e da una giovane di Viadagola di nome Lucia, alla quale, in prova di affetto, Enzo re, che era prigioniero dei Bolognesi, [...] 1416 contro il papa, e, quantunque i Bolognesi si accordassero con Martino V nel 1417, Anton Galeazzo, che aveva i maggiori vicini. E ne ebbe onori e ricompense: parecchi feudi dal duca di Milano; il diritto di usare del cognome D'Aragona dal re di ...
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PANTELLERIA (A. T., 27-28-29)
Giuseppe PALADINO
Giovanni PEREZ
Vincenzo EPIFANIO Guido LIBERTINI
È l'antica Cossyra, isola a SO. della Sicilia, della quale si considera una dipendenza, sebbene sia [...] d'Aragona, che la concesse (1306) alla moglie Eleonora, perché costituisse con le altre terre la Camera reginale. Più tardi i Genovesi, profittando dei disordini siciliani, l'occuparono e Bernardo di San Lazzaro se ne fece investire da re Martino nel ...
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Piccolo stato d'Europa, compreso tra la Spagna e la Francia. È formato essenzialmente dall'alta valle del Riu Valira (Balira), che si versa nel Segre, affluente dell'Ebro. Ha un territorio montuoso, costituito [...] , dal re Pietro d'Aragona, in qualità di garante, e da molti altri distinti personaggi; fu munita di sigillo da un notaio pubblico. La confermò anche il pontefice Martino V nell'ottobre del 1288. I diritti dei conti di Foix passarono poi ai principi ...
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. Tale denomînazione, d' incertissima etimologia, indica generalmente un naviglio di parata, ornato con lusso d'intagli e di sculture dorate, destinato a pubbliche solenni cerimonie o a navigazione di [...] di tal genere di navi ne possedessero fin dal sec. XV i pontefici, i Visconti di Milano, gli Estensi di Ferrara e più tardi nel '600 e nel '700 Luigi XV re di Francia, i viceré di Sicilia e i duchi di .
Martino da Aragona-Brogliato, nel suo palazzo di ...
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Francesco Bussone, detto comunemente il conte di Carmagnola, ma con più esattezza "il Carmagnola" dal luogo di nascita, conte di Castelnuovo Scrivia, poi di Castelnuovo e di Chiari, nacque probabilmente [...] alleata sua e diMartino V, e Alfonso d'Aragona appoggiato da Firenze; e ordina a Genova di preparare un'armata: ma il comando è dato a Guido Torelli. Tuttavia ancora qualche tempo il C. può vagheggiare nuova gloria militare: il duca e i suoi alleati ...
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Primogenito di Carlo I re di Sicilia, nacque nel 1248. Divenuto, con l'assunzione del padre al trono di Sicilia, principe ereditario, col titolo di principe di Salerno (1271), non ebbe una sua particolare [...] di Francia e da Carlo di Valois, che con grande precipitazione il Papa Martino IV aveva, in odio ai nemici degli Angiò, creato re d'Aragona XXIV-XXVI, e s. 4ª, I-VII (1875-81); G. Del Giudice, Cod. dipl. del regno di Carlo I e Carlo II d'Angiò, Napoli ...
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Riformatore, nato nel 1482 a Weinsberg, allora nel Palatinato. Il nome umanistico, Oecolampadius (gr. οἷκος "casa" e λαμπάς "lampada", con probabile ricordo di Matteo, V, 15), può essere dovuto a falsa [...] potere del vescovo e da una prima disseminazione d'idee riformate. Duri i primi tempi: ostile l'università al nuovo insegnante, ostile Erasmo; ma alle prediche di E. in San Martino il popolo accorre; egli può parlare anche quando Farel viene espulso ...
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