Paolo IV
Alberto Aubert
Appartenente ad una delle più antiche famiglie della nobiltà napoletana, Gian Piero Carafa nacque a Capriglia (Avellino), il 28 giugno 1476, da Giovanni Antonio, barone di Sant'Angelo [...] nove anni, nel giugno del 1555, l'imposta sulla carne, poi la vigesima sulle proprietà ebraiche, quindi nel 1556 . Nonciatures de Paul IV (avec la dernière année de Jules III et Marcel II), a cura di R. Ancel, I, Nonciatures de Sebastiano Gualterio ...
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Il romanzo della globalizzazione
Stefano Calabrese
Dal romanzo postmoderno al global novel
A lungo, nel corso del Novecento, il romanzo ha rischiato di soccombere sotto il peso delle proprie ambizioni: [...] , beninteso, non estetiche. Se con James Joyce, Marcel Proust e Virginia Woolf il modernismo aveva imposto al a preghiera, l’occhi sparluccicanti […]. ‘Appena m’è comparso davanti in carne e ossa a momenti svenivo. Come sta? Si è rimesso? Che bello ...
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Lo sport nel cinema e nella fiction televisiva
Claudio Bisoni
L'incontro tra cinema e sport a fine Ottocento
"… e ci si è dati allo sport con sacro furore". Queste parole scritte a metà degli anni Venti [...] del Discobolo di Mirone che si trasforma in un atleta in carne e ossa) si mescola alla celebrazione della bellezza fisica intesa più stretto rispetto delle regole del documentario è ricercato da Marcel Ichac, autore di Karakoram (1938). Nel 1942, egli ...
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Percorsi introduttivi - L'immaginario cinematografico: forme e meccanismi
Paolo Bertetto
L'immaginario cinematografico: forme e meccanismi
Nel suo celebre saggio Le cinéma, ou l'homme imaginaire (1956) [...] (1930) di Richard Oswald, come in L'argent (1929) di Marcel L'Herbier, e Louise Brooks in Die Büchse der Pandora (1928; di James Dean sono volti di luci e di ombre, di carne e di spiritualità, e sono diventati, nell'immaginario del Novecento, l ...
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Politica pubblica
Gloria Regonini
di Gloria Regonini
Politica pubblica
sommario: 1. Prime definizioni. a) Politics e policy. b) Un'altra idea di pubblico. c) Formale e informale. 2. Una storia americana. [...] si trova a studiare un verbum che prima o poi si deve fare carne, cioè deve riuscire, se non a smuovere le montagne, almeno a impedire of policy studies (a cura di S. S. Nagel), New York: Marcel Dekker, 1983, 19942, pp. 1-30.
Dryzek, J. S., ...
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Gentile maestro della ‘nuova Italia’: Gramsci, Togliatti, Gobetti
Alberto Burgio
Per comprendere il fascino che Gentile esercita durante la Prima guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra su molti [...] (di Walt Whitman, Georges Chennevière e Marcel Martinet), quasi a mostrare come nella cultura schemi dei nostri bravi professori» nulla possono «davanti a degli uomini in carne e ossa che stanno facendola, una rivoluzione» (Parole oneste sulla Russia, ...
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Arti e tecnica: scenari futuri
Massimo Carboni
Quale sarà il ruolo delle arti nella semiosfera telematica e digitale? Quanto della loro costitutiva e preziosa ambiguità semantica, del senso indecidibile [...] una mera costruzione intellettuale non più innestata nella carne del visibile. Sullo schermo del computer si avvicendano nelle arti e nelle estetiche del Novecento: e potremmo fare i nomi di Marcel Duchamp, di John Cage, di Yves Klein, di Warhol o di ...
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Xenofobia
Simonetta Tabboni
Definizione del concetto
Xenofobia (da ξένοϚ, straniero, e ϕόβοϚ, paura) significa paura dello straniero, paura che si manifesta attraverso comportamenti e atteggiamenti [...] privi di particolare rilievo dal punto di vista economico.Marcel Mauss (v., 1923-1924) ha dato un impoveriscono, perdono ogni forza d'espansione, si riducono a scheletri senza carne. Dall'altra, ridicolizza il sogno di un 'meticciato' generale, ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
La prassi rituale tra gesti e parole
Marcello Carastro
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nella cultura greca la vita religiosa è profondamente [...] voga, benché già criticata da Henri Hubert e da Marcel Mauss, si rivela in effetti poco pertinente per la tutti lordi, profanati dalla pastura offerta agli uccelli e ai cani, dalla carne di quel misero caduto: del figlio di Edipo. Per causa tua gli ...
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Il cinema postmoderno
Bruno Roberti
Tre linee di tendenza
Se nel Novecento il cinema inteso come espressione degli immaginari di massa ha costituito un compendio delle estetiche del moderno nel loro [...] da un dispositivo che induce a disfarsi della vecchia carne per la nuova carne» (Alfano Miglietti 20083, pp. 22-23). In durate, ‘stati’ del cinema (dalla rivisitazione dell’opera di Marcel Proust in Le temps retrouvé, 1999, al ciclo di Cofralandes, ...
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