Architettura, Regno di Germania
Manfred Luchterhandt
Tardoromanico come epoca
In Germania il regno di Federico II coincide con la fioritura del tardoromanico, che fino al 1250 ca., malgrado la conoscenza [...] a sala di tutti e due gli edifici. Il progetto per la chiesa funeraria di s. Elisabetta (m. 1231) a Marburgo fu probabilmente il risultato di una importante coalizione di interessi politici imperiali fra il conte Corrado di Turingia e il Gran Maestro ...
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ARCHITETTURA DIPINTA
H.P. Autenrieth
La pittura fu uno dei mezzi adottati nel Medioevo per rendere policroma l'a., insieme a materiali da costruzione colorati, incrostazioni, mosaici, tappezzerie, vetrate [...] è quello che sostituisce alle finestre il motivo del traforo cieco su parete, come per es. nel caso della Elizabethkirche di Marburgo (ca. 1283), la cui sagrestia è decorata da finte trifore su uno sfondo che si qualifica come parete tramite una ...
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GOLDSCHMIDT, Adolph
Storico dell'arte, nato ad Amburgo il 15 gennaio 1863, morto a Basilea il 5 gennaio 1944. Professore di storia dell'arte dal 1904 all'università di Halle e dal 1912 al all'università [...] des X.-XIII. Jahrh., voll. 2, Berlino 1930-34. Ricordiamo inoltre: Die Kirchentür des hlg. Ambrosius in Mailand, Strasburgo 1902; Frühmittelalterliche Bronzetüren, Marburgo 1936-32; Die Skulpturen von Freiburg und Wechselburg, Berlino 1924. ...
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WARTBURG
N.M. Zchomelidse
La W. è un castello arroccato situato su di un ripido pendio roccioso ad un'altezza di m 394, all'estremità nordoccidentale della foresta turingia, nei pressi della città di [...] alla W. Elisabetta di Turingia, che nel 1221 sposò il langravio Ludovico IV e soltanto dopo la morte del marito si trasferì a Marburgo. Nel 1406 morì nel castello l'ultimo langravio, Balthasar.La dimora dei langravi ha un ruolo di primo piano tra gli ...
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WETZLAR
M. Ibsen
(Wiftlaria nei docc. medievali)
Città della Germania centrale, nella regione dell'Assia, sul corso del fiume Lahn.Il centro urbano medievale di W. si sviluppò come insediamento commerciale [...] portale, le cui sculture rivelano influssi da Magonza e Bamberga.Il Westbau fu avviato nel 1336, sul modello di Marburgo, da Tyle von Franckenberg, formatosi presso maestranze parleriane a Norimberga e autore dei portali centrale e meridionale e del ...
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MOLIONI (Μολιόνη)
E. Paribeni
Mitici gemelli originari dell'Elide, detti figli di Posidone oppure di Aktor e noti quindi anche come Attorioni. Della storia abbastanza oscura dei gemelli emerge il solo [...] 1932, p. 17 ss.; U. v. Wilamowitz-Moellendorff, Glaube der Hellenen, I, Berlino 1926, p. 3; Weinreich, in Pauly-Wissowa, XVI, 1933, c. 3 ss.; R. Hampe, Frühe griechische Sagenbilder, Atene 1936, p. 87; F. Brommer, Vasenlisten, Marburgo 1960, p. 2. ...
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ORDINI MILITARI
A. Navareño Mateos
O. religiosi, costituiti da gruppi di cavalieri, sacerdoti e laici non cavalieri, formatisi a partire dai decenni successivi alla conquista crociata di Gerusalemme [...] un'effigie funeraria. Già nel 1240 Corrado di Turingia, maestro dell'O. Teutonico, ebbe un sepolcro nella Elisabethkirche di Marburgo. Le tombe dei maestri di Rodi (oggi disperse tra diversi musei) vennero eseguite prima del 1400 in un modesto stile ...
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THESE
G. Camporeale
Forma etrusca del greco Θησεύς. Il nome ritorna in tre raffigurazioni: due scarabei (A. Furtwängler, Gemmen, tav. xvi, 66 e xvii, 55) e un riquadro della tomba dell'Orco di Tarquinia [...] étrusque, Ginevra 1952, p. 112. Per il mito di Teseo in Etruria: F. Brommer, Vasenlisten zur griechischen Heldensage2, Marburgo 1960, p. 159 ss. (con bibl. prec.). Per questioni linguistiche: G. Devoto, Tendenze fonetiche etrusche, in St. Etr ...
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TESORO IMPERIALE
HHermann Fillitz
Un tempo l'idea che Federico II possedesse immensi tesori e che, soprattutto, questi superassero largamente quanto era consueto a nord delle Alpi si fondava sullo splendore [...] la corona fu preparata per quest'evento dall'officina che aveva creato lo scrigno di s. Elisabetta per la chiesa omonima di Marburgo. Forse l'imperatore sostenne le spese per la lavorazione o contribuì fornendo l'oro, le pietre preziose e le perle (v ...
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WILIGELMO
Pietro Toesca
Scultore. Operò nei primi decennî del sec. XII specialmente per il duomo di Modena. Non v'è ragione di crederlo venuto di Germania, benché nella sua arte si possano isolare elementi [...] di Modena, Modena 1921; A. Kingsley Porter, Romanesque Sculpture, Boston 1923; R. Hamann, Deutsche und französische Kunst im Mittelalter, Marburgo 1922, pp. 44-49; P. Frankl, Der Dom in Modena, in Jahrbuch für Kunstwissenschaft, 1927, p. 52 segg.; P ...
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