Ejzenštejn, Sergej Michajlovič
Pietro Montani
Regista e teorico del cinema, nato a Riga (Lettonia) il 22 gennaio 1898 e morto a Mosca l'11 febbraio 1948. Con i suoi film contribuì in modo determinante [...] in Il montaggio, 1986, pp. 219-25) sul terzo numero della rivista "Lef" (lo stesso in cui comparve il manifesto programmatico dei Kinoki, Cineocchi, di Dziga Vertov). Vi si teorizzava la totale indipendenza dei singoli elementi della forma teatrale e ...
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Cocteau, Jean
Bruno Roberti
Regista e sceneggiatore cinematografico, poeta e drammaturgo, pittore e saggista francese, nato a Maisons-Laffitte (Yvelines) il 5 luglio 1889 e morto a Milly-la-Forêt (Essonne) [...] e V.P. Nižinskij, e con coreografi come M. Fokine e L. Massine. In questi primi esperimenti teatrali, C. manifestò quel gusto circense del vaudeville e del music hall, ma anche dell'illusionismo, del dinamismo, dell'apparizione metafisica, che sarà ...
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Giovanile, cinema
Federico Chiacchiari
L'espressione cinema giovanile, o youth movie, non delimita semplicemente uno specifico genere né un periodo della storia della produzione cinematografica, quanto [...] . Vita da uomo, 1952, poi con il tit. Il giovane Holden, 1961) di J.D. Salinger, romanzo cult e sorta di manifesto delle nuove generazioni percorso da uno spirito di ribellione piccolo-borghese e anticonformista, e dal 1950 fecero la loro comparsa i ...
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All Quiet on the Western Front
Roy Menarini
(USA 1930, All'Ovest niente di nuovo, bianco e nero, 141m a 24 fps, 107m nell'edizione sonora); regia: Lewis Milestone; produzione: Carl Laemmle Jr. per Universal; [...] on the Western Front è probabilmente il più importante film di guerra di tutti i tempi e il più celebre manifesto dell'antimilitarismo novecentesco. Il regista, Lewis Milestone, girò il film in due diverse versioni, una muta sonorizzata e una sonora ...
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Lattuada, Alberto
Stefano Della Casa
Regista e sceneggiatore cinematografico, nato a Milano il 13 novembre 1914. Dotato di un robusto e plastico senso della costruzione visiva e di una raffinata cultura [...] una sintesi tra la perizia colta e artigianale del modo di girare all'italiana e lo stile hollywoodiano, e si manifestò anche in trasposizioni letterarie come Il delitto di Giovanni Episcopo (1947, con un drammatico Aldo Fabrizi) e Il mulino del ...
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Mononoke hime
Giannalberto Bendazzi
(Giappone 1997, Principessa Mononoke, colore, 133m); regia: Miyazaki Hayao; produzione: Suzuki Toshio per Tokuma Shoten/Nippon Television Network/Dentsū/ Studio Ghibli; [...] , nelle interviste, che questo va considerato come un jidai geki (film d'epoca) e non come un manifesto ecologista e conservazionista, proprio in considerazione della filosofia o religione (caratteristica ancora oggi dell'arcipelago estremo-orientale ...
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Blade Runner
Altiero Scicchitano
(USA 1982, colore, 118m); regia: Ridley Scott; produzione: Michael Deeley; soggetto: dal romanzo Do Androids Dream of Electric Sheeps? di Philip K. Dick; sceneggiatura: [...] , inventore della locuzione Blade Runner ‒ è da considerarsi tra i padri putativi della cultura cyberpunk (il romanzo-manifesto di William Gibson, Neuromancer, verrà pubblicato appena due anni dopo). È sempre meno importante la distinzione tra vero ...
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Paraguay
Daniele Dottorini
Cinematografia
La storia della produzione e della diffusione cinematografica in P. è simile a quella di molti altri Paesi del continente latinoamericano che, a differenza [...] del Paese. El pueblo (1969) di Saguier, documentario sulla vita in un villaggio andino, divenne in breve tempo un manifesto per il giovane cinema paraguaiano, le cui possibilità di sviluppo furono però limitate dal controllo politico del governo. I ...
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Čuchraj, Grigorij Naumovič
Vivia Benini
Regista cinematografico ucraino, nato a Melitopol′ il 23 maggio 1921. Noto in Unione Sovietica e all'estero come uno dei registi del disgelo, ha realizzato nel [...] indifferente e soprattutto impietoso dei grandi eventi, formula cara a molti registi e scrittori di quel periodo. Terza prova e manifesto del cinema di transizione fra vecchio e nuovo corso fu Čistoe nebo (1961; Cieli puliti), che, pur con enfasi ...
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Musica
Sergio Miceli
Il rapporto tra musica e cinema
Il cinema è stato sempre in qualche misura 'sonoro', malgrado la diffusione dell'espressione 'cinema muto', che andrebbe propriamente riferita all'assenza [...] parte, con il clima di possibilismo e di rottura con le tradizioni instaurato in ogni ambito artistico dalle manifestazioni futuriste, dadaiste e surrealiste a cui questi compositori, aderenti al gruppo dei Sei, si erano parzialmente adeguati sotto ...
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manifesto1
manifèsto1 agg. [dal lat. manifestus, manufestus, voce di formazione oscura, forse un comp. di manus «mano»]. – 1. Palese, chiaro, evidente, offerto apertamente alla vista o all’intelletto altrui: gioia, invidia, esultanza m.; colpa,...
manifesto2
manifèsto2 s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec.]. – 1. Foglio di carta, più o meno ampio, che si affigge sui muri delle strade, o su sostegni fissi appositamente collocati, per rendere noto a tutti ciò che vi è stampato (avvisi,...