NORMANDIA
M. Baylé
(franc. Normandie)
Regione storica della Francia settentrionale, compresa tra la Piccardia a E e la Bretagna a O e bagnata dalle acque del canale della Manica.Corrispondente approssimativamente [...] Saint-Germer-de-Fly, nella cattedrale di Evreux e a Rouen. Progressivamente si delineò una evoluzione verso uno stile manierista, riconoscibile, nella cattedrale di Notre-Dame a Evreux, nella vetrata (ante 1330) della Vergine con il Bambino - davanti ...
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ERIZZO, Sebastiano
Gino Benzoni
Nato il 19 giugno 1525, in un'illustre famiglia patrizia veneziana, da Antonio di Sebastiano e da Caterina di Sebastiano Contarini, ebbe un'accurata istruzione umanistica [...] 1983, p. 358; III, ibid. 1984, pp. 712, 727 n.; VI, ibid. 1986, p. 679; G. Bárberi Squarotti, Prodromi della narrativa manierista..., in Cultura e società nel Rinascimento..., a cura di V. Branca - C. Ossola, Firenze 1984, pp. 366 s.; R. De Mattei ...
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FRANCQUEVILLE (Francavilla), Pierre (Pietro)
Sandro Bellesi
Figlio dello scabino Martin, nacque nel 1548 a Cambrai in Francia. Dopo essere stato iniziato allo studio delle lettere, si orientò verso [...] sculture si caratterizzano per l'originalità interpretativa delle figure, scevre dai languori e dalle sinuose movenze di matrice manierista e inclini a un ascetismo di stampo controriformato.
Preceduto dal successo ottenuto con l'Orfeo Gondi, il F ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Pierluigi Licciardello
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
All’insegna della letterarietà, l’epistolografia s’impone in età rinascimentale [...] e quinto; 1557, postumo) in cui al comico e all’edonismo linguistico dell’esordio – che intanto assurge a paradigma manierista nella ricezione, per immediatezza informativa e vivacità espressiva – si accostano via via decoro e toni più compìti, fino ...
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MODIGLIANI, Amedeo (Amedeo Clemente)
Rossella Canuti
– Nacque il 12 luglio 1884 a Livorno, da Flaminio, di origine ebrea sefardita romana, e da Eugénie Garsin, di origini ugualmente sefardite ma del [...] dei soggetti. La stilizzazione implica un allungamento dei tratti del viso e del corpo che rimanda alla deformazione manierista. L’astrazione degli occhi vuoti e a mandorla, come le vaghe ambientazioni, prive di particolari significanti, conduce ...
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MARCO da Oggiono
Alessandro Serafini
Figlio di Cristoforo e di Isabella da Civate, nacque con ogni probabilità a Milano tra il 1465 e il 1470 (Shell, 1998, p. 163).
Il suo nome completo, come testimoniano [...] dopo si data il celebre documento che associa il nome di M. a quello di Leonardo da Vinci: l'incontro avrebbe segnato in maniera decisiva la sua carriera e la maturazione del suo stile.
Il 7 sett. 1490 Leonardo annotò su uno dei suoi taccuini che un ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Umberto Eco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Sono molte le storie, i luoghi e le figure che hanno concorso alla nascita del cinema. [...] agli anni Sessanta; sia di una frantumazione in famiglie di stili che va a lambire l’esistenza di un cinema barocco, manierista, neobarocco.
Il fatto è che analizzato come linguaggio e forma d’arte, e quindi messo a confronto con le "categorie" che ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
La pittura parietale e la creazione di uno spazio immaginario
Claudia Guerrini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Fonti principali per [...] attribuire almeno in parte al Fabullo (o Famulo) ricordato da Plinio (Nat. hist. XXXV, 120) come artista manierista ed eclettico, amante dei contrasti. Gli spazi monumentali della Domus Aurea accolgono una ricca ornamentazione fantasmagorica, basata ...
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MELONE, Altobello.
Alessandro Serafini
– Figlio di Marcantonio, nacque a Cremona nel 1491 o poco prima, come si deduce da un documento del 1513, relativo a una società tra lui e Boccaccino Boccacci [...] risultare essa, per paradosso, l’esperienza dominante del Rinascimento; sia perché, soprattutto, non chiarisce fino in fondo la maniera del M., che come molti artisti lombardi del suo tempo aveva avuto la fortuna di ricevere una formazione complessa ...
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SPANI, Bartolomeo
Paolo Parmigiani
– Figlio dell’orafo Clemente, della famiglia cremonese degli Spani, e di Giacoma Scartocci, nacque nel 1468 a Reggio Emilia, dove il 7 marzo fu battezzato in Battistero [...] , B. S. e un possibile inedito, in Reggio Storia, XIX (1996), 4, pp. 8-16; A. Bacchi, Prospero Clemente. Uno scultore manierista nella Reggio del ’500, Milano 2001, pp. 25, 223 n. 8; M. Mussini, Le sculture e le suppellettili liturgiche, in San ...
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manierista
s. m. e f. [der. di maniera] (pl. m. -i). – Artista o scrittore facente parte della corrente nota come manierismo. Con sign. più generico, artista o scrittore che nelle sue opere lavora di maniera: un elegante e calligrafico manierista.
maniera
manièra (ant. manèra) s. f. [dal fr. ant. maniere, uso sostantivato dell’agg. manier, propr. «che si fa con le mani»]. – 1. a. Modo particolare di operare, di comportarsi: non tutte le operazioni si svolgeranno alla (o nella) stessa...