OXILIA, Nino
Gabriele Scalessa
OXILIA, Nino (Angelo Agostino Adolfo). – Nacque a Torino il 13 novembre 1889 (Monetti, in Un tempo una città, 1983, p. 25) da Nicolò e da Giovanna Bruno, penultimo di [...] conducendo alla realizzazione di un’opera teatrale a quattro mani, la commedia in tre atti La zingara, premiata Piccole cose che m’avete dato), riflessioni sulla vita e sulla morte (La nebbia fascia la città. Le cose), addirittura apostrofi al cuore ...
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LEMENE, Francesco de
Antonio Grimaldi
Nacque a Lodi, il 19 febbr. 1634, dal conte Antonio e da Apollonia Garati, della famiglia del giurista Martino. Il casato paterno era tra i più nobili e antichi [...] Julián. La vicenda è incentrata sulla conversione al cattolicesimo della principessa mora 1672-73 ebbe la carica di oratore residente della sua città a Milano (per l'occasione l'amico V.M. 1692) e poi a due mani da Francesco Gasparini e Antonio Lotti ...
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GUARNA, Romualdo
Massimo Oldoni
Nacque da una nobile famiglia salernitana nel primo quarto del XII secolo. Il G. partecipò della stagione più florida della Scuola medica di Salerno, fu medico egli stesso [...] del testo farebbe pensare invece a una scrittura a più mani ove intervengono, con il G., almeno altri due scribi, di Costanza, in Studi sulla pacedi Costanza, Milano 1984, pp. 185-222; G. Andenna, "Sialecito alle città di Lombardia mantenere la ...
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GRANUCCI, Nicolao
Franco Pignatti
Nacque a Lucca nel 1521 da Guglielmo, preposto di S. Maria di Filicorni, prebenda appartenente alla famiglia, e rettore sine cura della chiesa di S. Donnino a Marlia, [...] multa di 250 fiorini d'oro e bandito dalla città. Il 5 giugno lasciò Lucca per Pisa; ai anni il G. tentò invano di ricondurla sulla retta via, finché il marito si accorse e qualche anno dopo, capitatogli per le mani, decise di pubblicarlo. L'opera si ...
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DE FRANCHI, Stefano
Alberto Beniscelli
Nacque a Genova il 7 marzo 1714 da Giovanni Stefano in una importante famiglia dell'alto patriziato cittadino, inserita fino a tutto il Settecento tra i venticinque [...] dei Serenissimi Collegi sull'inquieta Assemblea popolare. IX alla versione in dialetto a più mani della Gerusalemme Liberata: Ra Gerusalemme deliverà dro tra teatro ed aspirazioni e costumi medi di una città.
Il D. morì a Genova nel gennaio del ...
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FLAMINI, Francesco
Lucia Strappini
Nacque a Bergamo, ultimo di dieci figli, il 24 maggio 1868 da Adele Siepi e Giulio, di origine romana. Nel 1870, per esigenze di servizio. il padre, fanzionario del [...] Pisa sulla cattedra lasciata da V. Cian e qui rimase fino alla morte che lo colpì prematuramente in quella città il ; dal Carducci una certa grazia, che però sotto le sue mani si corruppe in una lindura fiorita e in una compassatezza prelatizia, ...
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GIUGLARIS (Juglaris), Luigi
Andrea Merlotti
(Juglaris), Nacque a Nizza Marittima nel 1607, da famiglia che sembra appartenesse alla piccola nobiltà locale e che risiedeva nel Nizzardo almeno dal XVI [...] , sino alla morte della duchessa nel 1663, nelle mani della madre). Le pressioni della duchessa incontrarono in un termine della guerra civile era divenuto governatore della città). Mancano dati sicuri sulle quaresime successive, ma è probabile che in ...
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CANALE, Luigi Girolamo Malabaila conte di
Ada Piazza Ruata
Nacque a Torino il 10 nov. 1704, figlio unico del conte Giacomo Ignazio e di Anna Lovisa Vallesa dei conti della Morra. La sua famiglia, di [...] . In quei decenni gli passarono tra le mani tutte le più importanti "novità" (né che per quarant'anni era vissuto in una città quale la Vienna del '700, dove autore era venuto facendo sui libri e sulla viva realtà nell'arco del quarantennio del ...
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DEL ROSSO, Paolo
Simona Foà
Figlio di Pierozzo, nacque a Firenze nel luglio 1505. La famiglia, detta dei "vajai", di origine' fiorentina, apparteneva alla media borghesia artigiana della città ed era [...] sua traduzione dell'Operadelle antichità della città di Roma di Andrea Fulvio, di uno di questi viaggi per mare sulle galee degli Strozzi che, a Trapani, fu quest'ultimo la cattura e la consegna nelle mani della giustizia medicea del Del Rosso. Nel ...
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Umanesimo
Stefano De Luca
Tornare agli antichi per diventare moderni
Le opere del passato sono come i fiori da cui le api traggono il nettare per fare il miele: questa immagine di Petrarca, uno dei [...] suo centro in alcune città italiane (soprattutto Firenze e convinzione che il destino dell’uomo è nelle sue mani e che viene forgiato dalla sua virtù, cioè per questo motivo, partecipe di entrambe – e sulla dottrina dell’amore, come forza che permette ...
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prendere
prèndere v. tr. [lat. prehĕndĕre e prĕndĕre] (pass. rem. io prési [ant. prendéi, prendètti], tu prendésti, ecc.; part. pass. préso [ant. priso]). – 1. Afferrare cosa o persona con le mani o tra le braccia, in modo da tenerla in una...
libro s. m. [dal lat. liber -bri, che indicava originariamente la parte interna della corteccia che in certe piante assume aspetto di lamina e che, disseccata, era usata in età antichissima come materia scrittoria; di qui il sign. divenuto poi...