FULVIO, Andrea
Massimo Ceresa
Nacque intorno al 1470. Lui stesso si dichiarò nativo di Palestrina, pur essendosi a volte autodefinito "Sabino", così da far pensare che la sua famiglia provenisse da [...] su un solo punto: che gli Epigrammata furono opera di varie mani e che molti concorsero a compilarla.
Sicuramente del F. è il tentare di dare una descrizione delle antichità della città, basandosi sulle fonti storiche ed epigrafiche, di cui aveva una ...
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MANZINI, Giovanni
Paolo Falzone
Nacque da Paoluccio intorno al 1362 a Motta, piccolo borgo della Lunigiana poco distante da Fivizzano.
Una trentina di sue lettere (Biblioteca apostolica Vaticana, Vat. [...] Nello stesso periodo egli ebbe tra le mani e annotò il codice dei Rerum . con Tedaldo Della Casa, si sofferma sulla vanità delle cose del mondo, si dice in denaro, aprì infatti le porte della città alle milizie fiorentine, attirandosi l'odio del ...
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JOVINE, Francesco
Patrizia Bartoli Amici
Nacque a Guardialfiera, nel Molise, il 9 ott. 1902 da Angelo e Amalia Loreto, in una famiglia di contadini, piccoli proprietari terrieri.
Durante l'infanzia [...] di Velletri prima e poi di Città Sant'Angelo, dove conseguì il e, non riuscendoci, abbandona tutto nelle mani di un signorotto locale. Il giovane convince Bibl.: Per una bibliografia esaustiva dello J. e sullo J., fino alla metà degli anni Settanta, v ...
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DEL RE, Giuseppe
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Turi, in Terra di Bari, il 2 genn. 1806 da Francesco Paolo e da Maria Componibile.
In un passato non lontano molti membri della famiglia paterna, originaria [...] storia di Napoli non la storia della città e della sua gente ma quella delle un'opera celebrativa a più mani come il Panteon dei martiri CXLII (1965), pp. 212, 219-24, 231-35. Cenni sulla parte avuta dal D. nelle vicende politiche in M. Mazziotti, ...
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DEL TUFO, Giovanni Battista
Rosario Contarino
Nacque a Napoli intorno al 1548, ottavo dei diciannove figli di Fabrizio e Lucrezia Carafa, esponenti di illustri ed antiche famiglie partenopee; i Del [...] le file cattoliche e conobbe anche (per "l'empie mani" "di luterani") un breve periodo di detenzione "ne . Monti, Le villanelle alla napoletana, Città di Castello 1925, ad Indicem;B. Croce, Nuovi saggi sulla letter. italiana del Seicento, Bari 1931 ...
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ENRICO da Isernia (Henricus de Isernia)
Hans Martin Schaller
Fu maestro di retorica e dettatore presso le corti di Federico di Wettin a Meissen nel 1269-70 e di re Ottocaro II Přzemysl di Boemia a Praga [...] Angiò del 1266 riportò il feudo nelle mani di Ruggero di Celano, ma la situazione il papa e i cardinali, di passaggio sulla via per il secondo concilio di Lione, Ottocaro, a numerosi signori, alle città lombarde e al capitolo generale dei ...
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GIULIANI, Giovanni
Lorenzo Finocchi Ghersi
Scultore, nato a Venezia verso la fine del 1663. Dei suoi genitori si sa soltanto che il padre era un fornaio. Nulla si conosce della sua formazione; come [...] zone in ombra da quelle da porre in risalto, le mani, quasi solo accennate, manifestano un decisivo mutamento di concezione , Apollo, Giove, Giunone, Mercurio e Flora) sull'attico del palazzo di città nella Bankgasse, un edificio che il principe aveva ...
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CECCHETTI, Raimondo
Giuseppe Pignatelli
Nacque a Oderzo (Treviso) il 26 febbr. 1703 da Giuseppe e da Paolina Mondini, originaria di Venezia. Dopo aver compiuto i primi studi nella città natale, li proseguì [...] Epicureo di quel che mai mi sia stato, e in ispecie sull'articolo della gloria e del sapere incomparabilmente più, a paro dell' giustificarsi affermando che la relazione era stata alterata da mani malevoli; poi, temendo per la propria vita, avuto ...
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PANDOLFI, Girolamo
Leonardo Quaquarelli
PANDOLFI, Girolamo (Girolamo da Casio, Girolamo Casio de’ Medici). – Nacque a Bologna il 16 novembre 1467, figlio del proprietario terriero Marchione, originario [...] il berretto crociato tenuto fra le mani. Il dipinto, oggetto di innumerevoli , dame e uomini d’arme giunti da altre città (cfr. Giordani, 1842, pp. 76 s.). pp. 248-252, 503; G. Geremia, Sulla vita e sulle opere di Girolamo Casio, Palermo 1902; F. ...
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PERTICARI, Giulio
Simona Brambilla
PERTICARI, Giulio. – Nacque a Savignano sul Rubicone, in Romagna, il 15 agosto 1779, primogenito del conte Andrea e della contessa Anna Cassi; dal matrimonio nacquero [...] esegesi di Dante, citato a piene mani e fortemente rivalutato in chiave politica: di letteratura italiana in città (Della necessità d’ (1921-22), pp. 122-126, 165-187; I. Pascucci, Sulla sorte dei manoscritti di G. P., in Studia Oliveriana, XI (1963 ...
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prendere
prèndere v. tr. [lat. prehĕndĕre e prĕndĕre] (pass. rem. io prési [ant. prendéi, prendètti], tu prendésti, ecc.; part. pass. préso [ant. priso]). – 1. Afferrare cosa o persona con le mani o tra le braccia, in modo da tenerla in una...
libro s. m. [dal lat. liber -bri, che indicava originariamente la parte interna della corteccia che in certe piante assume aspetto di lamina e che, disseccata, era usata in età antichissima come materia scrittoria; di qui il sign. divenuto poi...