Narratori dell'Ottocento e del primo Novecento
Aldo Borlenghi
Nella prima metà dell'Ottocento nasce in Italia, e decade, la passione per il romanzo storico. Romanzi ambientati nel passato, più o meno [...] passare spento affatto nelle mani loro, nocque ai manzoniani Vi manca, si potrebbe dire, la Toscana delle città ; Firenze innanzi tutto: la Firenze del Collodi. Ma restano le osservazioni e i giudizi suoi sulle diverse arti e sui reciproci rapporti tra ...
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Storici e politici veneti del Cinquecento e del Seicento - Premessa
Gino Benzoni
Tiziano Zanato
Questa raccolta di testi tra il pieno Cinquecento e il Seicento inoltrato costituisce il debutto di un [...] , nel quale la città, sgomberata dagli Imperiali, si resse, anche se stremata, «a republica», fidando sulla «vivacità dei cuori» di chi ha già arraffato e l'avidità di chi, a mani vuote, vuol strappare anch'egli qualcosa di consistente.
Certo il ...
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La Vita e le Laudes Constantini
Presentazione e analisi di testi problematici
Davide Dainese
Al di là dei problemi che le opere di Eusebio di Cesarea convenzionalmente note come De vita Constantini [...] , in Constantiniana, a cura di Id., Città del Vaticano 1953, pp. 51-65 e che in quel momento aveva tra le mani delineò sul pavimento la figura di un
99 Cfr. Eus., v.C. I 3,4.
100 Sulla cui importanza si veda C. Rapp, Imperial Ideology in the ...
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Sport e letteratura nella storia
Francesca Petrocchi
Il genere della letteratura sportiva
Poeti e narratori nel corso dei secoli hanno descritto e illustrato l'esercizio fisico nei rispettivi linguaggi, [...] venisse a mancare, tu vedresti questa città mesta e abbattuta come quando furono "col berretto e col gallone / mani pronte e spazzolone". Più recenti sono i 'un testo chiave' di José Ortega y Gasset sullo sport e il gioco, El tema de nuestro ...
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Il Rinascimento. Il ritorno della scienza antica
Sebastiano Gentile
Il ritorno della scienza antica
Petrarca e il ritorno del 'Cicerone scettico'
Per comprendere la svolta fondamentale che la nostra [...] del Quattrocento. I calcoli del Dagomari sulle longitudini e latitudini, riferite a città e regioni sparse per tutto il Iacopo e con le carte di Niccolò, in realtà non aveva per le mani neanche l'ombra di quell'opera, che per la sua difficoltà era ...
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Novellieri del Cinquecento
Marziano Guglielminetti
Occorre riconoscere, preliminarmente, che la narrativa del Cinquecento, e in particolare la novellistica, rimane tutt'oggi res nullius. o, se si vuole, [...] sessi, i quali si allontanano dalla città alla volta di una campagna prossima si può ben dire che il Grazzini cadde sulla sua orma, perché le due novelle, che finalmente il filo del racconto ritorna nelle mani di Bartolommeo ed egli, per virtù di ...
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Paolo Sarpi: Opere – Nota introduttiva
Gaetano Colzi
Luisa Colzi
Fra Paolo Sarpi era nato a Venezia, il 24 agosto 1552. Suo padre, Francesco, era un friulano, di San Vito al Tagliamento, che aveva [...] per le mani e gli tagliava esso medesimo».[36] L'Acquapendente era impegnatissimo, allora, in ricerche sull'anatomia dell' riformar la Germania con tagliar la testa ai principali della città, che ripugnavano alla religione catolica, e con forzar gli ...
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Specula principum in Età moderna
Patrizio Foresta
Gli specula principum appartengono a un genere letterario di tipo didattico, che ha per oggetto precipuo il retto comportamento dei regnanti e la loro [...] in cui essa si svolge, il potere sulla e nella comunità, la virtù, la vita professore di retorica e poetica nella città palatina a partire dal 149834. L ai greci finché Leone III lo consegnò alle mani di Carlo Magno; di conseguenza, il pontefice ...
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Gli Actus Silvestri tra Oriente e Occidente
Storia e diffusione di una leggenda costantiniana
Tessa Canella
Con il titolo di Actus Silvestri è stata tramandata nei più antichi manoscritti una delle [...] benedicendolo con l’imposizione delle mani, ne fa un catecumeno e giorno mieteva vittime nella città di Roma, adirato . 13-16 (trad. francese), pp. 16-24 (testo siriaco). Sulla funzione svolta dai due presbiteri di Silvestro a Nicea si veda Thdt, ...
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La Prosa del Duecento – Introduzione
Cesare Segre
I. Quando all'orizzonte della cultura italiana appaiono i primi albori d'una letteratura volgare, il paesaggio che si rivela, sempre più nitido, alla [...] soprattutto a fini pratici; la media cultura era ormai nelle mani di giudici e notai e maestri, cioè di laici, dalle , si tratta del predominio progressivamente affermato da Firenze sulle altre città toscane: prima su Volterra, Pistoia e Arezzo; poi ...
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prendere
prèndere v. tr. [lat. prehĕndĕre e prĕndĕre] (pass. rem. io prési [ant. prendéi, prendètti], tu prendésti, ecc.; part. pass. préso [ant. priso]). – 1. Afferrare cosa o persona con le mani o tra le braccia, in modo da tenerla in una...
libro s. m. [dal lat. liber -bri, che indicava originariamente la parte interna della corteccia che in certe piante assume aspetto di lamina e che, disseccata, era usata in età antichissima come materia scrittoria; di qui il sign. divenuto poi...