Vedi CIRO dell'anno: 1959 - 1994
CIRÒ
L. Rocchetti
Centro calabro sulla costa dello Ionio, a S di Crotone, antica Krimisa, la Βραύπολις Κρίμισα di Licofrone (Ales., 913), che si disse fondata da Filottete [...] W. B. Dinsmoor, The Architecture of Ancient Greece, Londra 1950, p. 84 e 267. Testa dell'acrolito: P. Marconi, Italicità dell'arte della MagnaGrecia, in Historia, IX, 1935, p. 574; S. Ferri, Teste fittili di Medma, in Le Arti, II, 1939-40, p. 162; B ...
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TALIA (Θαλία, Talia)
Red.
6°. - Ninfa amata da Zeus: dalla loro unione sarebbero nati i Palici. È un mito localizzato in Sicilia, già noto in Eschilo, Αἰτναῖαι Due sono gli episodî culminanti di questo [...] (Interpr. Serv., Aen., ix, 581; Macrob., v, 19, 16 ss.).
Nell'arte figurativa, pochi monumenti, tutti localizzabili in MagnaGrecia, presentano l'episodio del ratto di Talia. L'idennficazione (proposta in passato con Aigina) è resa sicura per il nome ...
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HERCLE (Hercle, Herxle, Ercle)
Red.
Forma etrusca di Eracle. In Etruria il culto di H. si rivela di chiara importazione ellenica. Alla seconda metà del VI sec. risale la figurazione dell'eroe nella hydrìa [...] , vicino Cosa: Strab., v, 8-ecc.) lo attesta derivato da scambi commerciali con le città greche della MagnaGrecia.
Nella nuova sensibilità gli Etruschi mantennero intatte le tradizioni mitologiche e - con pochissime varianti - quelle iconografiche ...
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ISMENE
B. Conticello
(᾿Ισμηᾒνη). − Figlia di Giocasta e di Edipo, re di Tebe, sorella di Eteocle, Polinice ed Antigone, nipote di Creonte, cugina di Laodamante.
Una leggenda vuole che I. sia stata uccisa, [...] di Atene con una parte di figura femminile e, presso di questa, l'iscrizione ΒΙΣΜΕΝΕ; 3) un'anfora già Campana, dalla MagnaGrecia, all'Ermitage di Leningrado, con Antigone ed I. nell'Heraion di Tebe, minacciate da Laodamante e da un suo compagno; 4 ...
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METAURO (Μάταυρος, Ματαυρία)
E. Paribeni
Città sulla costa calabra, colonia di Locri o, secondo un'altra testimonianza, di Zankle, situata non lontano dalla attuale Gioia Tauro.
Della città non abbiamo [...] orizzontali, di una struttura limpida e incisiva, quale assai di rado s'incontra anche nelle più evolute città della MagnaGrecia. I modelli piu vicino si direbbero dei volti protocorinzi come negli aröballoi di Taranto n. 4213 o dallo Heraion di ...
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Vedi SALA CONSILINA dell'anno: 1965 - 1997
SALA CONSILINA
V. Panebianco
La denominazione recente della cittadina, ch'è oggi capoluogo della Valle del Tanagro (il cosiddetto Vallo di Diano), può trarre [...] sec. a. C. e testimonianti l'esistenza, nella Valle del Tanagro, di un fiorentissimo mercato interno della MagnaGrecia, attivamente frequentato da genti provenienti sia dalle colonie achee del versante ionico che da quelle ionicocalcidesi del basso ...
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CIMASA (κυμάτιον "piccola onda"; cymatium, cyma)
G. Matthiae
È l'elemento terminale della cornice al di sopra del gocciolatoio, che nel frontone del tempio greco e romano assume la funzione pratica di [...] Kunstformen in Altertum, Berlino 1902-1911; P. Marconi, Agrigento, Agrigento 1929; A. Della Seta, Italia antica, Bergamo 1928 (con bibl. per i singoli esempî della MagnaGrecia); W. B. Dinsmoor, The Architecture of Anc. Greece, Londra 1950, passim. ...
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CENTAUROMACHIA DEL LOUVRE, Pittore della
M. Cagiano de Azevedo
Ceramografo attico della tecnica a figure rosse che deriva il nome dal cratere G 367 del Louvre. Operò nell'età di Pericle; il suo stile [...] vasi, per la quasi totalità crateri. La grande maggioranza dei vasi da lui decorati proviene dalla MagnaGrecia, dalla Sicilia e dall'Etruria; rarissimi quelli provenienti dalla Grecia: di essi due o tre vengono da Atene, uno da Delo e tre o quattro ...
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Vedi SABUCINA dell'anno: 1965 - 1997
SABUCINA
D. Adamesteanu
Centro fortificato a S-O di Caltanissetta, sulla punta settentrionale di una balza rocciosa.
Su tre lati, con profondi tagli a picco sul [...] materiale protostorico della fase cartaginese. Da un bòthros è apparso il modellino fittile di un tempietto, il più completo finora apparso nella MagnaGrecia e Sicilia. La fortificazione è del tipo a secco, con qualche restauro in blocchi di taglio ...
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HIMERA (῾Ιμέρα)
G. Scichilone
Ninfa del fiume e della città omonimi sulla costa settentrionale della Sicilia (v. imera).
Secondo un uso assai frequente nelle zecche siceliote e della MagnaGrecia, essa [...] III sec. a. C.
Bibl.: Drexler, in Roscher, I, 2, cc. 2660-2661; B. V. Head, Historia numorum, Oxford 1911, pp. 117, 144-147; Ch. Seltman, Greek Coins, Londra 1933, p. 129; G. E. Rizzo, Monete greche della Sicilia, Roma 1946, tav. 21 e testo relativo. ...
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magno
agg. [dal lat. magnus «grande»]. – Sinon. ant. e letter. di grande: Mi fuor mostrati li spiriti magni (Dante); case de le quai mai le più magne Non vide il paladin prima né poi (Ariosto). È ancora vivo in locuz. partic.: aula m., v....
italiota
italiòta agg. e s. m. e f. [dal gr. ᾿Ιταλιώτης] (pl. m. -i). – Denominazione in uso tra i Greci, a partire dal 5° sec. a. C., per designare i coloni greci trapiantatisi nelle colonie dell’Italia meridionale (Magna Grecia). Anche con...