CAMPI (Campo), Bernardino
Silla Zamboni
Nato a Cremona nel 1522, da un Pietro orefice e da Barbara. Non sappiamo se fosse parente degli altri Campi, ma il silenzio delle fonti più antiche (A. Campo, [...] feudi di Serracapriola e di Molfetta. Il C. aveva affrescato nel palazzo le Storie di Ercole e le Storie di Troia cremonesi. I. Un quadro di B. C., in Commentari, IX (1958), pp. 171-73; G. Modena, Disegni dimaestri dell'Accademia ambrosiana. I, in ...
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DAL PONTE, Leandro, detto Bassano
Livia Alberton Vinco Da Sesso
Quarto figlio di Iacopo e di Elisabetta Merzari, terzo fra quelli che sopravvissero alla prima infanzia, nacque il 10 giugno 1557 a Bassano [...] ebbe altri maestri dell'arte, che suo padre, e tanto profitto egli fece ne' primi anni di sua gioventù, sala del Maggior Consiglio nel palazzo ducale di Venezia, in sostituzione d'una precedente tela di Tiburzio Passarotti, e raffigurante Alessandro ...
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GIARRIZZO, Carmelo
Maria Viveros
, Figlio di Francesco e di Angela Ognibene, nacque a Piazza Armerina il 24 giugno 1850.
Come si ricava dagli scritti (alcuni dei quali di suo pugno) presenti nella [...] giovani artisti siciliani di vocazione naturalista, il Regio Istituto di belle arti, dove ebbe come maestri, tra gli altri 328 (Adele); D. Cantatore, La mostra sindacale nazionale al palazzo dell'Arte, in Corriere emiliano, 13 luglio 1941 (Adele); ...
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LONGO, Antonio
Chiara Felicetti
Figlio di Giovanni Stefano e Maria Maddalena Vaia (in alcune fonti "del Vain") di Nicolò, nacque a Varena, in Val di Fiemme, il 14 apr. 1742.
Come già il fratello primogenito [...] 1981, p. 98 n. 14) o all'Accademia di Francia in palazzo Mancini o, più probabilmente, in una delle numerose scuole risulta collaborare all'esecuzione di alcune opere del maestro.
Dopo mesi di "penoso e lacrimevole" stato di salute, come ebbe ...
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CAGNONI, Domenico
Clelia Alberici
Nacque a Verona non si sa in quale data. Mancano notizie sulla sua formazione; esordì nella città natale con incisioni di mediocre fattura: un'Adorazione dei Magi dall'Orbetto, [...] ambienti, dalle accademie, dall'ozio di una vita oscillante tra palazzi cittadini e ville di campagna.
Il C. era a preparava per il volume, in tre tomi, Memorie dei Gran Maestri del Sacro Militar Ordine Gerosolimitano, edito nel 1780, che contiene ...
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FRIGIMELICA, Francesco
Maria Elena Massimi
Figlio di Pompeo, nacque intorno al 1570; la famiglia del padre era di origine padovana e possedeva immobili a Camposampiero e nel Padovano (Bragalenti, 1974, [...] come lui si dimostrò attento alle tracce lasciate in città dai maestri del Cinquecento. I suoi studi dei modelli "classici" furono dei nobili di Belluno nel 1662 (oggi al Museo civico bellunese, ma in origine collocato nel palazzo del Consiglio: ...
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LAZZONI, Giovanni
Cristiano Giometti
Capostipite di una famiglia di scultori carraresi la cui attività si svolse prevalentemente in Toscana, a Roma e nel Ducato di Modena a partire dalla seconda metà [...] maestri presentarono un rendiconto delle loro spettanze nel quale erano menzionate anche le quattro statue di provincie modenesi, s. 11, I (1979), pp. 257-259; Ducale palazzodi Sassuolo, a cura di M. Pirondini, Genova 1982, pp. 52-70, 75-77, 132-134 ...
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PIETRO di Giovanni di Ambrogio
Dóra Sallay
PIETRO di Giovanni di Ambrogio. – Figlio di Giovanni, cuoiaio (Bacci, 1944, p. 100; Raffaelli, 2004-05, pp. 329 s., 335 s.), fu battezzato il 7 ottobre 1410 [...] noi, Pietro deve aver svolto la sua attività in qualità dimaestro indipendente a partire dagli anni Trenta del XV secolo; per alcune figure e altre pitture non specificate dai documenti nel palazzo del Capitano del popolo a Siena (Bacci, 1944, p. ...
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FOGGINI
Morena Costantini
Famiglia fiorentina di scultori e architetti attivi a Firenze fra il XVII e il XVIII secolo. Capostipite fu IacopoMaria, zio e maestrodi Giovan Battista, ricordato dalle fonti [...] Giovan Battista per palazzo Pecori (Baldinucci [1681-1728], 1974, p. 399; Serie degli uomini..., 1775, p. 68). Sarà di nuovo al suo (Lankheit, 1962, p. 226). Fu uno dei dodici maestri dell'Accademia fiorentina del nudo ed ebbe inoltre una bottega ...
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DEL TASSO, Giovambattista
Marco Collareta
Figlio di Marco di Domenico (per il quale v. voce Del Tasso, famiglia), nacque a Firenze nel 1500. Chiamato dai contemporanei semplicemente Battista del Tasso [...] egli occupa una posizione di spicco nel tondo che il Vasari dipinse in palazzo Vecchio per celebrare il mecenatismo del Comune di Prato..., Prato 1888, pp. 83 s.; I. B. Supino, I maestri d'intaglio e di tarsia in legno nella primaziale di Pisa, in ...
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maestro1
maèstro1 (o maéstro) s. m. [lat. magĭster, der. di magis «più»]. – 1. (f. -a) a. In senso ampio, chi conosce pienamente una qualche disciplina così da possederla e da poterla insegnare agli altri: vero, insigne, grande, sommo, insuperabile...
palazzo
s. m. [lat. palatium, in origine «palazzo imperiale» costruito sul colle Palatino a Roma, sign. acquisito per evoluzione del toponimo Palatium (v. l’etimologia di palatino2)]. – 1. a. Edificio di grandi dimensioni, solitamente di particolare...