Costantino fra giurisdizionalismo e ius publicum ecclesiasticum
Pier Virginio Aimone Braida
«Tutto dipende dal carattere degli uomini che regnano o che amministrano la cosa pubblica. La storia ci insegna [...] dei chierici, sia dando forza di legge civile a decisioni ecclesiastiche, sia costruendo numerosi edifici diculto.
Non vi è dubbio che, Bartolomé de Las Casas: si tratta in primo luogodi convertire gli indios (beninteso attraverso l’opera dell’ ...
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Socialismo
Maurizio Degl'Innocenti
Il termine e il problema delle origini
Anche se sarebbe più corretto parlare di 'socialismi' (più che di 'socialismo') per la varietà e l'evoluzione, nel XIX e nel [...] diventò assai popolare tra i lavoratori tedeschi, con forme diculto personale, finché non venne ucciso in duello nel gennaio un luogodi incontro di partiti sulla base di criteri di adesione abbastanza larghi (conformità agli ideali di democrazia, ...
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Impulsi riformatori del mondo di fuori: dal Rinascimento all'Illuminismo
Vittorio Frajese
Al volgere del Quattrocento si parlava molto di riforma. La denuncia dei mali della società italiana e della [...] il diritto del principe a concedere la tolleranza a tutti i culti religiosi perché «egli appartiene all’ordine della Polizia che in uno stato non vi possano aver luogo le radunanze di parecchie persone»94. Ciò mutava anche la funzione della pena che ...
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Paolo VI
Giovanni Maria Vian
Il secondo figlio di Giorgio Montini e di Giuditta Alghisi nacque a Concesio, un piccolo paese a otto chilometri a nord di Brescia, il 26 settembre 1897 e il 30 successivo [...] edifici diculto mentre altri ottantanove lasciò in costruzione o con progettazioni ultimate. Dopo una preparazione di quasi canone 229 del Codex iuris canonici; quindi il 30 giugno ebbe luogo sul sagrato in piazza S. Pietro la solenne cerimonia dell' ...
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L’Italia al femminile
Simonetta Soldani
Le molte incisioni e stampe popolari dedicate ai cortei festanti che tra il marzo e il novembre del 1860 mossero verso i luoghi deputati a sancire, con la forza [...] gruppi coesi e organizzati per mestiere, dipendenza padronale, luogodi abitazione o di lavoro (Fruci 2006; 2007).
Una redenzione in tono a Felicita Bevilacqua La Masa – e di giovanette cresciute nel culto della patria italiana e nella memoria del ...
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I problemi religiosi
Antonio Rigon
Il quadro normativo
Fra XIII e XIV secolo si sviluppa un'intensa attività disciplinatrice che mira a dare ordine al clero e alle strutture della Chiesa veneziana. [...] unità (77), nel corso del secolo una ventina di nuove chiese, per lo più di ordini religiosi antichi e nuovi, venne ad arricchire il panorama già fitto dei luoghidiculto. Giunsero a Venezia o vi rafforzarono la loro presenza eremitani ...
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Religione e società
Guido Formigoni
L’epoca della Restaurazione aveva visto all’opera su scala europea una tendenza a riscoprire i legami tra civiltà e religione, all’ombra della prevalente tradizione [...] di Cristo presente nel tempo. Non mancarono di riaffermarsi o di crearsi ex novo centri di devozioni, luoghidi pellegrinaggio, santuari, ambiti di religiose, il riconoscimento della loro libertà diculto e dei loro diritti civili furono tratti ...
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Il diritto prima e dopo Costantino
Salvatore Puliatti
Affrontare il tema del diritto nel periodo a cavallo dell’età costantiniana vuol dire confrontarsi con un’immagine stereotipa e ormai consolidata, [...] , quella dell’opera letteraria in forma di libro (codex81) in luogo del rotolo di papiro (volumen), riscossero immediato successo e di stile inserite nei provvedimenti generali (specie fiscali e diculto) «per proteggerli da una sorta di ...
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Il potere politico del papa
Diego Quaglioni
«Il carattere duplice del regno papale»
In un appunto del 1930, vergato a mo’ di recensione di un articolo apparso sulla «Nuova Antologia» nel giugno dell’anno [...] pax») e la stessa religione nella sua più ampia dimensione diculto reso al vero Dio («illa cunctis mortalibus necessaria ad quotidiana con la quale sono i sudditi-fedeli in primo luogo a dover fare i conti nello sviluppo del potere assoluto del ...
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Patrimonio monumentale e artistico
Oreste Ferrari
di Oreste Ferrari
Patrimonio monumentale e artistico
sommario: 1. La crisi del concetto di patrimonio artistico nella sua genesi storica. 2. L'attuale [...] , soprattutto per la percezione di una vocazione polifunzionale, per la percezione cioè di organismi che non fossero soltanto l'esposizione di raccolte di opere, bensì soprattutto il luogodi una molteplicità di manifestazioni culturali: sulla via ...
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luogo
luògo (pop. lògo) s. m. [lat. lŏcus] (pl. -ghi; ant. anche le luògora). – 1. a. In senso ampio, una parte dello spazio, idealmente o materialmente circoscritta: Dio è in ogni l.; con limitazione simbolica: l. di salvazione, l. di purificazione,...
tolleranza s. f. [dal lat. tolerantia, der. di tolerare «sopportare, tollerare»]. – 1. La capacità, la disposizione a tollerare, e il fatto stesso di tollerare, senza ricevere danno, qualche cosa che in sé sia o potrebbe essere spiacevole, dannosa,...