PIETRO da Treia, beato
Filippo Sedda
PIETRO da Treia (Montecchio, Treja), beato. – Nacque a Treia (Macerata). Non si hanno notizie sulla sua famiglia di origine né della data precisa di nascita.
Molti [...] Pio VI il culto con la conclusione del processo di beatificazione (11 settembre 1793). La data di nascita viene collocata abitò fu quello di S. Francesco di Sirolo, della custodia di Ancona, demolito all’inizio del XX secolo. In questo luogo si narra ...
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FONSI, Francesco
Franco Pignatti
Disponiamo solo di pochi lacerti biografici su questo letterato attivo a Siena nella prima metà del sec. XVI, autore di commedie ed egloghe pastorali. Dai frontespizi [...] alcuni dati, come ad esempio l'epiteto di "Castiglionese", che però lascia indeciso il luogo d'origine tra le varie località della Toscana a confermare l'estrazione culta del F., rispetto a contemporanee figure di drammaturghi-attori quali Bastiano, ...
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HOLZMANN (Holzmain), Bernardo
Maura Picciau
Non si conoscono il luogo e la data di nascita di questo orefice, figlio di Giusto, probabilmente tedesco e attivo in Toscana tra il XVII e il XVIII secolo. [...] Foggini, il quale era stato incaricato da Cosimo III - che intendeva rilanciare il culto del santo - di ristrutturare la pieve.
Il manufatto, di rimarchevoli proporzioni e fuso a cera persa, riprende la tipologia dei reliquiari medievali; mentre il ...
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BEGGIAMO, Michele
Valerio Castronovo
Appartenente a un ramo dell'antica famiglia comitale dei Beggiami, quello di Ceriesole con feudo in S. Albano, nacque il'18 sett. 1611. Il prestigio del casato e [...] che, quantunque il B. occupasse "per antico istituto il secondo luogo nel consiglio di Stato... non essendo egli passato [che] in età adulta alla prelatura e poco avendo conosciuto di Roma", aveva mantenuto intatta "la sua ingenuità naturale". Il B ...
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GIOVANNI da Piamonte
Frank Dabell
Non si conosce la data di nascita di questo pittore, probabilmente originario di Piamonte nella Val di Sieve (dintorni di Pontassieve, oggi in provincia di Firenze), [...] sottolineava l'importanza del cultodi quest'immagine della Madonna di avallare tale ipotesi.
Di G. non si conoscono luogo e data di morte.
Fonti e Bibl.: G. Mancini, Istruzione storico-pittorica per visitare le chiese e palazzi di Città di ...
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TRIVELLI, Enrico
Claudia Zavaglini
– Nacque a Napoli nel 1709 dal conte Giuseppe Trivelli e dalla nobildonna Leonilda Leone, entrambi originari della città di Vasto.
Il capostipite Lucio Trivelli ottenne [...] di un «voluminoso» Canzoniere e di «eruditissimi» Discorsi intorno all’Arte poetica, che poi non ebbe luogodi Napoli e, al tempo stesso, suggerisce al re di non fidarsi del mondo ecclesiastico, «riserbando all’autorità del medesimo il solo culto ...
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CORRADO d'ascoli, beato
Roberto Rusconi
Secondo il compendio biografico pubblicato negli Annales minorum del Wadding, e tratto da un presunto processo di canonizzazione, sarebbe nato ad Ascoli Piceno [...] conventualium" (Acta sanctorum, p. 741).Il 28 maggio 1371 le sue spoglie vennero trasportate nella chiesa di S. Francesco in Ascoli Piceno. Il culto popolare fu approvato da Pio VI il 30 ag. 1783 perché praticato "ab immemorabili" (i documenti ...
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BIANCANI TAZZI, Giacomo
Giancarlo Susini
Nato a Bologna il 27 ott. 1729 da una famiglia ben reputata tra gli uomini di cultura e con discreti interessi anche nel governo cittadino, si formò essenzialmente [...] la raccolta Bevilacqua), e le iscrizioni latine di altri luoghi, ma soprattutto di Roma, che il B. conobbe prevalentemente dai illustrazione del significato del puteale di Maccaretolo per il culto augusteo, alla sistemazione del culto dei Lari e del ...
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CASOTTI, Mario
Franco Cambi
Nato a Roma il 10 giugno 1896 da Enrico e da.Virginia Sciello, dal 1913 studiò filosofia a Pisa, dove seguì le lezioni di Giovanni Amendola prima, di Giovanni Gentile poi. [...] la concezione della vita di cui è interprete la Chiesa cattolica "nella fede, nei sacra-menti, nel culto".
Dopo il 1924, ben definiti.
In primo luogo egli elaborò la critica dell'attualismo e della scuola attiva - di cui respingeva il naturalismo ( ...
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MAURO di Pantaleone
Paola Vitolo
MAURO di Pantaleone. – Nacque presumibilmente ad Amalfi agli inizi del sec. XI, figlio di Pantaleone di Mauro di Maurone Comite e di Maru.
M. appartenne alla quarta [...] di lui.
Non sono noti il luogo e la data della sua morte.
Nel 1066 M. aveva donato all’abbazia di pp. 77-80, 96 s.; A. Milone, Bisanzio e Amalfi: arte per il culto. Pratiche e modelli dell’oligarchia mercantile cittadina (sec. XI), in I santi venuti ...
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luogo
luògo (pop. lògo) s. m. [lat. lŏcus] (pl. -ghi; ant. anche le luògora). – 1. a. In senso ampio, una parte dello spazio, idealmente o materialmente circoscritta: Dio è in ogni l.; con limitazione simbolica: l. di salvazione, l. di purificazione,...
tolleranza s. f. [dal lat. tolerantia, der. di tolerare «sopportare, tollerare»]. – 1. La capacità, la disposizione a tollerare, e il fatto stesso di tollerare, senza ricevere danno, qualche cosa che in sé sia o potrebbe essere spiacevole, dannosa,...