Seconda lettera dell’alfabeto greco (maiuscolo Β, minuscolo β).
Astronomia
Secondo il metodo di J. Bayer, la lettera β è usata per indicare, in ogni costellazione, la seconda stella in ordine decrescente [...] di luminosità.
Fisica
In fisica, β indica la cosiddetta velocità romeriana, cioè il rapporto tra la velocità di un corpo e quella della luce nel vuoto; è inoltre usata come simbolo del coefficiente di dilatazione termica di volume; in fisica del ...
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Terza lettera dell’alfabeto greco (maiuscolo Γ, minuscolo γ).
Astronomia
Secondo il metodo di J. Bayer, la lettera γ è usata per indicare, in ogni costellazione, la 3a stella in ordine decrescente di [...] luminosità; per es., γ Arietis.
Fisica
Effetto γ
Emissione secondaria di elettroni da parte di un metallo investito da ioni positivi. Il processo ha luogo se gli ioni hanno energia cinetica non minore del lavoro di estrazione degli elettroni.
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Stella principale della costellazione del Boote (α Bootis), di grandezza 0,2, spettro K0, colore giallo rossastro, distanza 33 anni luce. È una stella gigante, con diametro pari a 23 volte quello del Sole, [...] e luminosità 80 volte il Sole. ...
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Astronomo (Smirne 1893 - Cleveland 1965), dal 1924 direttore dell'Osservatorio Warner e Swasey della Case western reserve university di Cleveland. Autore di importanti ricerche sulla struttura della Galassia, [...] basate sullo studio delle stelle di bassa luminosità, delle stelle rosse e delle stelle supergiganti. Il suo Textbook of practical astronomy (1932) è un classico della moderna astronomia. ...
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Oggetto celeste, dall’aspetto diffuso, simile a una piccola nube, costituito da gas (neutro o ionizzato) e polveri.
Classificazione
Tradizionalmente le n. si distinguono in n. brillanti e n. oscure, a [...] diffusa o come macchie scure; la natura dei due tipi di n. è, tuttavia, la stessa. Le n. brillanti devono la loro luminosità alla vicinanza di stelle; vengono suddivise, a loro volta, in n. a riflessione (o n. diffuse lucide), che si limitano a ...
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Astronoma statunitense (Lancaster, Massachusetts, 1868 - Cambridge, Massachusetts, 1921), allieva di H. Shapley; a lei si deve la formulazione di una relazione (legge di L.) che lega la magnitudine delle [...] Cefeidi con il periodo della variazione della loro luminosità. ...
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Stella supergigante, variabile eruttiva, del cielo australe osservata per la prima volta da E. Halley nel 1677, quando era di quarta magnitudine.
Nel 19° sec. subì una serie di esplosioni del tipo nova, [...] durante le quali la sua luminosità aumentò raggiungendo la magnitudine apparente di –0,9; diminuì poi rapidamente fino all’ottava magnitudine, per risalire, negli ultimi decenni, alla sesta. Si calcola che nel 1843, al massimo dell’attività, la sua ...
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Cosmologia
Francesco Melchiorri
La cosmologia moderna nasce nel 1924, quando Carl Wilhelm Wirtz, astronomo dell'Osservatorio di Colonia, nota per primo una relazione tra lo spostamento verso il rosso [...] radiazione osservata e λlab quella della rispettiva riga misurata in laboratorio ‒ e la distanza d, stimata a partire dalla luminosità della galassia. I dati costrinsero tuttavia Hubble ad ammettere una relazione lineare del tipo Hd=cz, in cui H è ...
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Stelle: vita e morte
Virginia Trimble
Uno sguardo fugace al cielo è sufficiente a mostrare come le stelle non appaiano tutte ugualmente luminose. Questa loro caratteristica, che era già nota agli antichi [...] P e T sono la pressione e la temperatura a distanza radiale r, ϱ la densità in r, M e L la massa e la luminosità all'interno del raggio r, ε il tasso di produzione di energia, K l'opacità (ovverosia la tendenza a opporsi al flusso di radiazione) e ...
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Universo In astronomia, l’insieme dei corpi celesti (pianeti, stelle, galassie, polveri e gas diffusi) che circonda la Terra. Lo studio astronomico dell’U. fisico si propone di fornire un quadro descrittivo [...] sistema stellare complesso si ebbe nel 1610, quando Galileo, puntando il suo cannocchiale verso la Via Lattea, notò che quella debole luminosità lattescente era in realtà composta da una miriade di stelle. Già verso la fine del 18° sec., T. Wright e ...
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luminosita
luminosità s. f. [der. di luminoso]. – 1. Qualità, caratteristica, aspetto di ciò che è luminoso (nei varî sign. dell’agg.): l. di un corpo, degli astri, di una lampada; l. di un ambiente; l. dell’aria, del cielo; l. di un’immagine...
stella1
stélla1 s. f. [lat. stēlla]. – 1. In astronomia, nome generico dei corpi celesti di forma per lo più sferica, costituiti da enormi masse di gas a temperatura molto elevata (che per questo emettono luce), tenuti insieme dall’attrazione...