Sistemi stellari
WWallace L. W. Sargent e Renzo Sancisi
di Wallace L. W. Sargent e Renzo Sancisi
SOMMARIO: 1. Introduzione. □ 2. Il sistema della Via Lattea: a) struttura della Galassia; b) rotazione [...] km/s ed 〈R> è uguale a 10 pc; se ne deduce così una massa di 1,4 ± 0,7 × 105 M⊙. Le luminosità degli ammassi globulari arrivano fino a 105 L⊙.
Per le stelle di un ammasso globulare, il tempo di rilassamento dinamico Trif dovuto agli incontri fra ...
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Astronomia
Secondo la definizione tradizionale, corpo celeste che brilla di luce propria, perché costituito di materia incandescente, a differenza di un pianeta che si limita a riflettere la luce ricevuta [...] permette di stimare la massa di s. per le quali non è possibile una misura diretta di questa grandezza, ma di cui è nota la luminosità. Si è trovato così che le s. raggiungono, al massimo, masse di 50-100 M⊙, dove M⊙=1,989∙1030 kg è la massa del ...
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Stella α della costellazione di Eridano, di grandezza 0,6, classe spettrale B5, distanza 70 anni luce, luminosità 280 volte quella del Sole. ...
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Grandezza introdotta empiricamente dall’astronomo greco Ipparco (2° sec. d.C.), per classificare le stelle a seconda della loro luminosità apparente. Ipparco distingueva 6 classi di m.: alla prima appartenevano [...] ), alla sesta quelle più debolmente luminose, appena visibili a occhio nudo. Poiché la risposta dell’occhio umano alla luminosità di una sorgente non è lineare, ma logaritmica, la scala delle m. di Ipparco era approssimativamente logaritmica. Questa ...
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Stella α della costellazione dell’Aquila, di grandezza 0,9, classe spettrale A5, distanza 15,7 anni luce, luminosità 10 volte quella del Sole. ...
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Stella α della costellazione dell’Auriga di grandezza apparente 0,2, tipo spettrale G0, distanza 42 anni luce, luminosità 150 volte quella del Sole. ...
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Scienziato (sec. 17º), nativo di Arezzo. Fu oppositore di Galileo e scrisse un Dialogo (Viterbo, 1613) per dimostrare la luminosità propria della Luna e per negare che le eclissi siano un effetto dell'allineamento [...] sullo stesso asse di Luna, Terra e Sole ...
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La struttura dell'Universo
Margherita Hack
(Dipartimento di Astronomia Università di Trieste, Trieste, Italia)
I mezzi attraverso cui si osserva l'Universo sono la radiazione elettromagnetica emessa [...] L cresce proporzionalmente alla massa M secondo la relazione empirica Lccif, dove α è uguale a circa 5 per le stelle di luminosità intermedia e a circa 3 per le più luminose e le più deboli (fig. 6). È compito delle teorie dell'evoluzione stellare ...
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In astronomia, classe di variabili eruttive (➔ stella), cioè stelle nelle quali si verificano esplosioni più o meno violente, che determinano aumenti bruschi di luminosità ed espulsione di materia: si [...] a intervalli di tempo più lunghi (di anni o decenni).
Nelle n. ordinarie si osserva, di regola, un’unica variazione di luminosità con un’ampiezza di 11-13 magnitudini (in casi eccezionali fino a 16).
Per quanto riguarda l’origine, le osservazioni e ...
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Astrofisico (Heerenveen 1894 - Haarlem 1972), dal 1946 prof. di astronomia presso l'univ. di Amsterdam. Ha svolto importanti studî teorici sulla luminosità delle nebulose gassose, in partic. sul meccanismo [...] di emissione identificato nella ionizzazione e successiva ricombinazione dell'idrogeno della nebulosa eccitato dalla radiazione ultravioletta delle stelle in essa presenti ...
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luminosita
luminosità s. f. [der. di luminoso]. – 1. Qualità, caratteristica, aspetto di ciò che è luminoso (nei varî sign. dell’agg.): l. di un corpo, degli astri, di una lampada; l. di un ambiente; l. dell’aria, del cielo; l. di un’immagine...
stella1
stélla1 s. f. [lat. stēlla]. – 1. In astronomia, nome generico dei corpi celesti di forma per lo più sferica, costituiti da enormi masse di gas a temperatura molto elevata (che per questo emettono luce), tenuti insieme dall’attrazione...