(gr. Κάνωπος)
Mitologia
Mitico pilota della nave di Menelao; morì quando Menelao di ritorno da Troia andò in Egitto e fu sepolto nel luogo del delta del Nilo dove poi sorse la città omonima.
Astronomia
Stella [...] principale della costellazione della Nave di Argo (α Argus). Dopo Sirio, è la stella più brillante del cielo, con grandezza apparente 0,86, tipo spettrale F0, distanza 100 anni luce, luminosità assoluta 1900 volte quella del Sole. ...
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ZÖLLNER, Johann Carl Friedrich
Giovanni Silva
Astronomo, nato a Berlino l'8 novembre 1834, morto a Lipsia il 25 aprile 1882. Ricercatore sperimentale abilissimo e cultore perspicace di astronomia fisica, [...] Z. è particolarmente ricordato per i suoi studî di fotometria celeste e per il fotometro che porta il suo nome (v. luminosità dei corpi celesti). Compiuti gli studî a Berlino e a Basilea, passò a Lipsia, dove nel 1866 ebbe la cattedra universitaria ...
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Buchi neri
Massimo Stiavelli
Sommario: 1. Introduzione. 2. I buchi neri nella relatività generale. 3. Termodinamica dei buchi neri. 4. Proprietà dei buchi neri e macchine del tempo. 5. Formazione di [...] grandezza misurabile, se si hanno delle stime sulla massa della compagna Mc, basate, ad esempio, su studi spettrali e sulla sua luminosità ottica (v. stelle, vol. VII) e sull'inclinazione dell'orbita, si riesce a ottenere un valore per la massa Mx ...
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spegnimento
spegniménto [Atto ed effetto dello spegnere, der. del lat. expingere "scolorire", comp. di ex- "via da" e pingere "colorare, dipingere"] [ELT] Segnali di s.: nella tecnica oscilloscopica [...] , segnali impulsivi applicati alla fine di ogni riga e alla fine di ogni quadro, di polarità tale da annullare la luminosità della traccia sullo schermo del tubo, in modo da annullare le fastidiose "tracce di ritorno" che altrimenti si vedrebbero da ...
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Sensazione fisiologica che si prova sotto l’effetto di luci di diversa composizione spettrale ( c. soggettivo) e la luce stessa ( c. oggettivo), costituita da radiazioni elettromagnetiche di determinate [...] si tiene conto anzitutto della tonalità (circa 200-250 quelle distinguibili da un occhio umano normale), della chiarezza o luminosità e della saturazione (cioè il grado di pienezza di un’impressione cromatica). L’occhio umano riesce a individuare ...
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Van Cleef & Arpels Marchio dell’alta gioielleria internazionale, nato nel 1896 in Olanda dal matrimonio dell’orafo Alfred Van Cleef e di Estelle Arpels, figlia di un mercante di diamanti. La ditta [...] guadagnò fama e clientela internazionale soprattutto grazie alla qualità delle pietre preziose utilizzate. Nei gioielli V. la luminosità e il colore delle pietre vengono fatti ancor più risaltare da un’incastonatura brevettata, l’invisibile setting ...
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Pittore. Di maniera bizantino-gotica, operò nella seconda metà del Trecento a Venezia spesso in società con un Donato, che dei due era di gran lunga il migliore. Infatti, l'Incoronazione della Vergine [...] della raccolta Querini Stampalia a Venezia segnata Donatus e Caterinus (1372) è un capolavoro per luminosità di colori azzurri e rosa e di fini e fitte striature d'oro, mentre la tavola con la stessa composizione alle gallerie dell'Accademia (n. 16) ...
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contrazione gravitazionale
Claudio Censori
Nel processo di formazione stellare, è la fase che segue il collasso di una nube molecolare e che rappresenta la sorgente da cui la protostella, intesa come [...] prende il nome di fase di presequenza (con riferimento alle tracce evolutive del diagramma H-R, che mette in relazione luminosità e tipo spettrale delle stelle, nel quale la fase di sequenza principale è segnata dall’accensione dell’idrogeno), è dell ...
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torre
tórre [Der. del lat. turris] [FSN] Torre calorimetrica: ciascuna delle parti in cui può essere suddiviso un blocco calorimetrico per particelle: v. calorimetri adronici ed elettromagnetici: I 457 [...] per l'osservazione del Sole, che impiega obiettivi di grande lunghezza focale al fine di ottenere immagini reali di luminosità e di dimensioni sufficienti a risolvere la granulosità e altri dettagli fini della superficie solare; il diametro dell ...
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supernova In astronomia, fase esplosiva che conduce alla disgregazione di alcuni tipi di stelle.
Caratteri generali
Le s. sono gli eventi più energetici osservati nell’Universo: l’energia complessivamente [...] (1885 e 1895) nella galassia di Andromeda e nella NGC 5253, erano avvenute a distanze enormi e, quindi, che la loro luminosità era di gran lunga maggiore di quella delle ordinarie novae galattiche. Il termine s. fu introdotto, nel 1934, da W. Baade ...
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luminosita
luminosità s. f. [der. di luminoso]. – 1. Qualità, caratteristica, aspetto di ciò che è luminoso (nei varî sign. dell’agg.): l. di un corpo, degli astri, di una lampada; l. di un ambiente; l. dell’aria, del cielo; l. di un’immagine...
stella1
stélla1 s. f. [lat. stēlla]. – 1. In astronomia, nome generico dei corpi celesti di forma per lo più sferica, costituiti da enormi masse di gas a temperatura molto elevata (che per questo emettono luce), tenuti insieme dall’attrazione...