BUONVISI, Francesco
Gaspare De Caro
Nacque a Lucca il 16 maggio 1626 da Vincenzo di Ludovico e da Maria di Alessandro Gabrielli. Compì i primi studi nel seminario cittadino, sotto la direzione di Giuseppe [...] sarebbe stata di grande aiuto la minaccia di una forte presenza svedese; quanto ai rapporti con la Francia, il B. consigliava l'imperatore a cercare di contenere, in cambio di adeguati compensi territoriali, le pretese di Luigi XIV nella regione ...
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DEL BALZO (de Baux), Raimondo
Joachim Göbbels
Nipote di Raimondo (III) de Baux, signore di Courthézon del ramo dei principi di Orange, era figlio di Ugo - il quale insieme con i fratelli Amiel, Bertrando [...] Regno. Tuttavia, il successo di Luigi di Taranto non poté far dimenticare due fatti: il re ungherese si trovava ancora in Italia e un accordo con lui poteva essere raggiunto soltanto con l'aiuto del papa e l'esborso di grandi somme. Inoltre, anche ...
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FEDERICI, Federico
Carlo Bitossi
Nacque da Cristoforo di Pier Battista e da Nicoletta Rossi in data collocabile intorno al 1570; non è noto il luogo di nascita.
La famiglia, originaria di Sestri Levante, [...] incarico commissionò o acquistò una "Savona ad oglio in quadro grande". Tornato da Savona fu eletto all'ufficio dei Poveri. Nel i consorti oligarchi. Il F. concludeva infatti menzionando "l'intemperanza di Gian Luigi ... il quale con la vastità ...
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FRANCESCO I d'Este, duca di Modena e Reggio
Marina Romanello
Nacque il 6 sett. 1610 da Alfonso III d'Este, futuro duca di Modena e Reggio, e da Isabella, figlia del duca Carlo Emanuele I di Savoia.
Alfonso, [...] delle due figlie di F., a consorte del giovane Luigi XIV. Dal 1652 Mazzarino aveva saldamente ripreso le redini considerato a buon diritto il fondatore, assunse respiro internazionale. Data a quell'occasione l'incontro con ilgrande pittore di corte D ...
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LOMBARDI, Riccardo
Giuseppe Pignatelli
Nacque a Napoli il 28 marzo 1908.
Il padre, Luigi (1867-1958), era nato a Dronero in una famiglia di solidi principî cattolici. Allievo di Galileo Ferraris, si [...] sua oratoria, spesso intercalata dalla frase "Gesù mi ha detto", gli meritò il soprannome - ironico soltanto per i laici e le sinistre - di "microfono di Dio". Ilgrande ascendente acquistato presso i ceti piccolo-borghesi e popolari fu utilizzato ...
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CERRUTI, Marcello
Vincenzo Clemente
Giuseppe Pirjevec
Nato a Genova il 16 luglio 1808 da Michele e da Martina Gozo, passò la sua prima giovinezza in quella città dove ebbe compagno di studi G. Mazzini. [...] il fratello minore Luigiil C. partì dall'Italia il 10 gennaio e raggiunse Belgrado, dopo una lunga sosta a Costantinopoli, il e opportuni edifizi, pel passaggio della Real Corte, dei grandi corpi politici e degli altri ministeri a Firenze, si potrà ...
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BORGIA, Pier Luigi
Enzo Petrucci
Nacque a Játiva presso Valenza da Jofré de Borja y Doms e da Isabella de Borja, sorella di Alonso che fu papa Callisto III. Incerto l'anno della sua nascita, come quello [...] la effimera fortuna del Borgia.
Il motivo immediato fu ilgrande amore del vecchio pontefice per il bello e giovine nipote, mal specie per quanto riguarda in particolare la persona di Pier Luigi Borgia. E che da questo punto di vista essi vedessero ...
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DAL VERME, Iacopo
Michael E. Mallett
Nacque, probabilmente nel 1350 a Verona, da Luchino e Iacopa di Bonetto de' Malvicini. Il padre si era gradualmente allontanato dai Della Scala e, bandito da Verona [...] il Visconti ordinò una mobilitazione su vasta scala e il 10 aprile due armate milanesi mossero contro Mantova. Il D. attaccò da occidente ilgrande di Francesco Brancaleoni. Dei figli, Luigi fu il principale crede dei suoi possedimenti e della ...
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BOTTA ADORNO, Antonio
Adam Wandruszka
Nacque a Pavia intorno al 1688 da antica famiglia genovese.
Il padre Alessandro fu, secondo l'Arneth, cancellato per un delitto dal libro d'oro della nobiltà genovese; [...] luogo il colpo di stato della principessa Elisabetta, figlia di Pietro ilGrande, Luigi XV esaltò la sua illuminata clemenza, confrontandola con la durezza del Re Sole, che a suo tempo aveva insistito sulla stessa umiliazione dei Genovesi. Forse il ...
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AZEGLIO, Cesare Taparelli marchese di
Guido Verucci
Nato a Torino il 10 febbr. 1763 da Roberto Taparelli, conte di Lagnasco, e da Giustina Genolla Taparelli, entrò nel 1774 nel reggimento della Regina, [...] 1807), e tre soli sopravvissuti al padre, Roberto, Prospero-Luigi, il futuro gesuita, e Massimo.
Poco dopo l'A. s' dell'abate francese F. Lamennais, che appariva in quegli anni il nuovo grande dottore della Chiesa, e la cui influenza fra i cattolici ...
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amichettismo s. m. (iron.) Il comportamento di chi, generalmente da una posizione di potere e di prestigio, favorisce i propri seguaci; nepotismo. ◆ Avatar femminile di Walter Veltroni, cuspide dell’amichettismo intellettuale romano proiettato...
verbatim avv. Parola per parola, cioè con assoluta fedeltà al testo che si è citato o riportato. ◆ Non scrive come un cane il labrador di Mitterrand. Prosa curatissima, allusioni eleganti, verve. E un titolo malizioso per il suo diario, in libreria...