La divisione in due dipartimenti, dell'Alto Reno (capoluogo allora Colmar, ora Mulhouse) e del Basso Reno (capoluogo Strasburgo), opera della prima Repubblica francese, confermata dalla terza dopo il trattato [...] furono dichiarati privi dei diritti, ove non sollecitassero l'investitura dal re di Francia entro tre LuigiFilippo, la rivoluzione del 1848 e il secondo impero napoleonico, l'Alsazia-Lorena non subì scosse notevoli. Il sentimento politico francese ...
Leggi Tutto
Città svizzera, una delle più progredite ed attive: certo deve ciò alla sua fortunata posizione geografica che l'ha resa da secoli un centro di scambî e d'interessi internazionali. Essa sorge, infatti, [...] partito antipapale con a capo il cardinale Luigi d'Aleman d'Arles. Nel 1433 un diverso comportamento dei legati francesi al concilio. Certo, nel 1436 il re si presentava contava sull'appoggio di principi come Filippo d'Assia. Favoriva invece questo ...
Leggi Tutto
MODENA (A. T., 24-25-26)
Mario LONGHENA
Domenico FAVA
Tommaso SORBELLI
Arturo SOLARI
Luigi SIMEONI
Giovanni CANEVAZZI
Adolfo VENTURI
Città dell'Emilia e capoluogo di provincia, posta a 37 km. da [...] Luigi Poletti e con rendite proprie. Possiede circa 20.000 volumi. Ha sede nel Palazzo dei da parte di re Murat, il 7 dei più forti sostenitori del partito guelfo. Il 15 dicembre 1288 il vescovo, fra Filippo ma la venuta deiFrancesi lo allontanò da ...
Leggi Tutto
È la città più importante delle Marche, capoluogo di provincia; sorge ove la costa adriatica italiana forma un caratteristico gomito, dovuto al promontorio del Monte Conero, estrema propaggine orientale [...] è opera di un maestro Filippo, che altri lavori eseguì Tibaldi, ma che da Luigi Vanvitelli ebbe il balcone sul mano dei Tedeschi. Nel 1801 tornò in potere deiFrancesi; dal Ma nel 1258, Manfredi, incoronato re, la ritoglie al pontefice nominandovi ...
Leggi Tutto
La propagazione. - Nell'esortare Calvino (v.) a tornare a Ginevra, il 1541, i pastori di Zurigo insistevano sui vantaggi che la predicazione di lui avrebbe portato alla causa della Riforma, proprio per [...] dei Guisa. Di tale stoffa sono Antonio di Borbone e lo stesso Luigi Navarra divenne erede al trono poi re alla morte di Enrico III. Ma colori. Ma la partenza deiFrancesi, le misure prese dal a Maria la Cattolica e a Filippo di Spagna. Ché Enrico VIII, ...
Leggi Tutto
Nacque in Reggio d'Emilia, forse lo stesso giorno che fu battezzato, 8 settembre 1474. Un ramo della sua stirpe, ch'"ebbe l'antiqua origine in Bologna", e il cognome da Riosto, piccolo borgo tra gli Appennini [...] Este, andato in Francia al tempo di Filippo il Bello (morto nel 1314); ne pietà di Medoro per il suo re, e la sua caduta sotto l'enumerazione delle discese deiFrancesi in Italia da Sigiberto continuazioni il capitano Espinosa, Luigi Barahona de Soto e ...
Leggi Tutto
Epigramma, secondo il valore della parola greca, vuol dire iscrizione, e dallo scopo poetico di lasciare il ricordo d'una vita, d'un'impresa, d'un'offerta, ecc., nacque questo breve componimento letterario [...] passione politica, nei suoi contrasti con Filippo V di Macedonia, abbia trovato ma soprattutto col Poliziano e con Luigi Alamanni, i quali, l'uno G. Capparozzo, P. Canal, Z. Re, C. Betteloni, il Montaspro (L. Merlini naturale amore deiFrancesi per ...
Leggi Tutto
Nacque il 24 febbraio 1500 a Gand dall'arciduca d'Austria Filippo il Bello, figlio di Massimiliano d'Asburgo, imperatore, e da Giovanna la Pazza, figlia di Ferdinando il Cattolico e d'Isabella di Castiglia. [...] al marito Filippo, e Luigi XII e poi perduto, e su parte della Borgogna e delle Fiandre. Nella grima guerra, in cui l'imperatore ebbe per qualche tempo il concorso di papa Leone X (che però morì quasi subito nel 1521 stesso), i successi deiFrancesi ...
Leggi Tutto
PERIODICI
Stefano La Colla
. Nome con cui sono designate le pubblicazioni che compaiono a intervalli regolari di tempo. I periodici differiscono tanto dai giornali quotidiani (v. giornale) quanto dai [...] literatos (1737-1742), edito a spese del reFilippo V; il Portogallo ebbe il Jornal enciclopedico ( 1820 al 1823.
Con la venuta deiFrancesi in Italia si cominciarono ad avere i e Gavarni, sotto il regno di LuigiFilippo; dal 1852 Cham (pseudonimo di ...
Leggi Tutto
VIOLINO e VIOLINISTI
Mario CORTI
Francesco VATIELLI
VIOLINISTI - Sugli strumenti ad arco antecessori dell'attuale violino e della famiglia che ne derivò, sono date notizie alla voce viola.
La tendenza [...] tardi, al tempo di Luigi XIII, si organizzò a il lucchese Filippo Manfredi ( in la min., in mi magg. e in re min. (per due violini), sei sonate per violino in quelle deifrancesi C. Saint-Saëns, V. d'Indy, G. Fauré, C. Debussy, M. Ravel, dei nordici A ...
Leggi Tutto