In ambito critico-letterario il termine d. denota una strategia di lettura che, diversamente dalle metodologie tradizionali, non si propone di stabilire quale sia il significato (o i significati) di un'opera [...] emergere nel testo − sia esso filosofico, letterario o di altra natura − ciò che non è possibile comprendere dal punto di vista delle opposizioni binarie della filosofia classica: ciò che non è né bene né male, né vero né falso, né puro né impuro. È ...
Leggi Tutto
. Ordine religioso fondato a Milano verso il 1530 da S. Antonio Maria Zaccaria, gentiluomo cremonese (1502-1539), e da due nobili milanesi, Bartolomeo Ferrari e Giacomo Antonio Morigia, che si erano prefissi [...] zelo dei barnabiti e delle Angeliche furono presto male interpretati, e s'intentò un processo contro di loro a Milano nel 1534, e un altro Carlo Alberto), a Lodi (S. Francesco), a Bologna (S. Luigi), a Voghera (Sacro Cuore), a Firenze (alla Querce), a ...
Leggi Tutto
LISTER, Joseph
Luigi Torraca
Chirurgo, nato il 5 aprile 1827 in Upton (Essex), morto a Walmer (Kent) il 10 febbraio 1912. Studiò medicina nell'University College di Londra, diplomandosi nel 1852. Recatosi [...] male necessario". Dopo qualche anno, le prove sempre più palesi che, nell'infezione delle ferite, l'aria aveva una importanza senza paragone minore delle mani del chirurgo, degli strumenti e dei materiali di sutura e di medicazione, consigliarono di ...
Leggi Tutto
PITT, William, conte di Chatham
Pietro SILVA
Uomo politico inglese, nato a Westminster il 15 novembre 1708, morto a Hayes (Kent) l'11 maggio 1778. La sua attività politica e la sua ascesa accompagnarono, [...] . prevedeva che Luigi XV avrebbe chiesto e ottenuto l'entrata in lotta della Spagna, e in previsione di ciò voleva eliminare specialmente per colpa del governo e del re, volsero male per l'Inghilterra, dopo la proclamazione dell'indipendenza americana ...
Leggi Tutto
QUESNEL, Pasquier (Paschasius)
Mario Niccoli
Giansenista francese nato a Parigi il 14 luglio 1634, morto ad Amsterdam il 2 dicembre 1719. Laureatosi in filosofia e teologia alla Sorbona, nel 1657 entrò [...] libri santi. L'arcivescovo di Parigi, nonostante, fra l'altro, l'ostilità diLuigi XIV, cercò di organizzare un'ultima resistenza e degna del figlio di Dio (34-37); senza la grazia del Liberatore il peccatore non è libero che per il male (38); senza ...
Leggi Tutto
. Il bestiario, ovvero "libro di bestie", è un'opema didattico-morale nella quale alla descrizione degli animali (compresi uccelli, pesci, rettili, fin anche piante e pietre) segue la moralizzazione. Occupa [...] tardi nel Morgante diLuigi Pulci e in generale in molti altri autori. Alcune di queste "nature" 1-73; id., in Journal of British Archeological Association, 1919 e 1923; E. Mâle, L'art religieux u XII siècle en France, Parigi 1923; O. E. Saunders, ...
Leggi Tutto
SAINT-DENIS (A. T., 32-33-34)
Luchino FRANCIOSA
Pierre LAVEDAN
*
Città della Francia che prende nome dall'omonima abbazia, capoluogo di circondario del dipartimento della Senna, a 9 km. a N. di Parigi, [...] epoca. Prima del genere fu la tomba diLuigi XII e di Anna di Bretagna eretta nel 1535 e opera dello la sculpture française au Moyen-Âge, in Monuments Piot, VIII (1902); E. Mâle, L'art religieux du XIIe siècle en France, Parigi 1924; P. Vitry e ...
Leggi Tutto
Compositore, nato a Lucca il 19 febbraio 1743, morto a Madrid il 28 maggio 1805. È uno dei tanti musicisti sfortunati la storia dei quali si riduce ancora a poco più di una cronaca sommaria e ad una collana [...] o magari la Russia, abbia preso la decisione, fatale per lui, di raggiungere Madrid, dove divenne compositore di camera di don Luigi principe delle Asturie che lo compensò male e giunse sino a malmenarlo. Probabilmente per suggerimento dei fratelli ...
Leggi Tutto
RIMBAUD, Jean-Arthtur
Luigi VILLARI
Poeta francese, nato a Charleville il 20 ottobre 1854, morto a Marsiglia il 10 ottobre 1891. L'ambiente familiare e la madre austera favorirono lo spirito di rivolta [...] Harar, il male - un cancro al ginocchio - lo colpì il febbraio 1891. Condotto a Marsiglia, amputato di una gamba, 1927; P. Verlaine, Les poètes maudits, ivi 1884; P. Berrichon, La vie di J.-A.R., ivi 1897; I. Rimbaud, Reliques. R. mourant. Mon frere ...
Leggi Tutto
Scrittore di lingua tedesca, nato a Rustschuk (Bulgaria) il 25 luglio 1905, premio Nobel 1981 per la letteratura. Di famiglia ebrea di radice sefardita, si è formato a Vienna, dove anche ha scritto o almeno [...] C., solo a partire dagli anni Sessanta.
Convinto che compito dello scrittore sia quello di registrare il male del suo tempo e di constatare il dominio in esso della morte, facendo però sia nell'uno che nell'altro ambito la propria più recisa anche se ...
Leggi Tutto
pizzo di Stato loc. s.le m. (spreg.) L’imposizione fiscale pubblica interpretata come una forma di taglieggiamento mafioso. ◆ [tit.] Il «pizzo» di Stato [testo] Nuove tasse, imposte e contributi vengono ideati ogni giorno, senza alcuna giustificazione...
campo largo loc. s.le m. Progetto di ampliamento della coalizione di centro-sinistra sia verso forze collocate più al centro nello schieramento politico sia verso forze collocate più a sinistra. ◆ L'idea presupponeva la costruzione di un campo...