PITONI, Giuseppe Ottavio
Siegfried Gmeinwieser
PITONI, Giuseppe Ottavio. – Nacque il 18 marzo 1657 a Rieti, primogenito del reatino Vincenzo Pitoni, di famiglia agiata, e di Lucrezia Tedeschi, originaria [...] a cura di S. Gmeinwieser - D. Hiley - J. Riedlbauer, Firenze 1994, pp. 419-442; S. Gmeinwieser, Aspetti della policoralità romana, in La scuola policorale romana del Sei-Settecento, a cura di F. Luisi et al., Trento 1997, pp. 119-127; Id., Die Guida ...
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FALENA, Ugo
Sisto Sallusti
Nacque a Roma il 25 apr. 1875 da Antonio e da Maria Belardinelli. Dopo una serie di lavori, non presi in considerazione dalla critica ufficiale e scritti mentre era segretario, [...] quale affidò al F., che lasciò pertanto la Stabile romana, la direzione artistica della succursale stessa. I primissimi film del 1910, e l'allora sconosciuta M. Jacobini, che esordì in Lucrezia Borgia del 1910. Dopo aver tradotto Il sire di H. Lavedan ...
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MEDICI, Maddalena
Irene Fosi
de’. – Nacque a Firenze il 25 luglio 1473, figlia secondogenita di Lorenzo il Magnifico e di Clarice Orsini.
Prediletta dalla madre – «quella fanciulla ch’era un occhio [...] fratello Giovanni, la M. si recò a Roma con le sorelle Lucrezia e Contessina. Il 23 sett. 1513 fu nominato cardinale il figlio ecclesiastica. La M. ottenne nel 1515 la cittadinanza romana e non mancò di influenzare la politica papale suscitando la ...
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ACCOLTI, Benedetto, il Giovane
Eugenio Massa
Figlio di Michele e di Lucrezia di Giovanni Alamanni, nacque in Firenze il 29 ott. 1497. Compiuti gli studi giuridici a Pisa, abbracciò la carriera ecclesiastica. [...] e in edd. di amici (Sadoleto, Aretino), cinquecentine e moderne: cfr. carteggio Sadoleto-Accolti, in Arch. d. R. Soc. romana di storia patria, XXXVIII (1915), pp. 269-271, 427-433. Intorno all'A. letterato e fra i letterati informazioni fondamentali ...
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AGOSTINI, Leonardo
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Nacque nel castello di Boccheggiano, frazione del comune di Montieri (Grosseto), il 18 settembre 1593 da Michelangelo e da Lucrezia Taddei. Iniziò gli studi, pare, a Siena, e nei [...] l'instancabile attività dell'A., di nuove e importanti opere, e divenne il più ricco ed il meglio ordinato dei musei romani.
Nel 1649, l'A., che fino allora si era interessato prevalentemente di numismatica, diede alle stampe una nuova edizione dell ...
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CRISTOFORO di Geremia
Lucia Pirzio Biroli Stefanelli
Originario di Mantova, probabilmente figlio dell'orafo Geremia di Nicolino dei Geremei, menzionato in documenti mantovani tra il 1438 e il 1480 (Rossi, [...] maggior esponente ed il fondatore della scuola romana di medaglistica della seconda metà dei sec medaglia napoletana di C. di G. del 1456 rappresentante probabilmente Alfonso I e Lucrezia d'Alagna, in Boll. d. Circolo numismatico napol., XV(1936), pp. ...
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(lat. Virginia o Verginia) Eroina di una leggenda romana collegata all’abolizione del decemvirato (5° sec. a.C.) e alla restaurazione della libertà plebea: insidiata dal decemviro Appio Claudio, fu uccisa [...] Insorti la plebe e l’esercito, il decemvirato fu abbattuto, e Appio Claudio si uccise. L’episodio è analogo a quello di Lucrezia.
L'argomento è stato più volte ripreso nella letteratura moderna, dalla tragedia V. di H. Sachs a un'altra di B. Accolti ...
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GREGOROVIUS, Ferdinand
Giovanni Battista Picotti
Nato il 19 gennaio 1821 a Neidenburg nella Prussia orientale, attese dapprima in Königsberg a studî teologici e filosofici; ma presto si lasciò attrarre [...] , ii, p. 475), diede magnifico sfondo la visione dei monumenti romani, dai quali tolse "il colore locale e la personalità storica" dell . it., Venezia 1872-76, Roma 1900-02, Torino 1925-26); Lucrezia Borgia (7ª ed., Stoccarda 1925; trad. it., 3ª ed., ...
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SAVOIA
Armando TALLONE
Armando TALLONE
Walter MATURI
. L'origine della Casa di Savoia è controversa e offre ancora argomento a discussioni. Comunemente se ne dà come capostipite Umberto I, soprannominato [...] fantasticato dapprima intorno a due figlie Costanza e Lucrezia, mogli rispettivamente di un Bonifacio marchese di Monferrato del conte che se ne fece legittimare il possesso dal re dei Romani, Filippo di Svevia, nel 1207. Seguì una lotta fra il duca ...
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SCENOTECNICA
Virgilio Marchi
. Tecnica della scena (teatrale, cinematografica, ecc.). Il concetto di tecnica della scena investe tutto quanto appartiene alla medesima e cioè: dalla recitazione al movimento [...] che le ultime tre macchine siano state introdotte all'epoca romana o tutt'al più alessandrina. Non se ne hanno minuti dal padre nel palazzo di Ferrara per le nozze del figlio con Lucrezia Borgia (1502) ci informa: "Da l'altro canto, cioè all ...
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