COSTANTINI, Ermenegildo
Marina Coccia
Figlio di Marcantonio di Domenico, romano, e di Santa Piacentini, nacque a Roma il 28 marzo 1731 e fu battezzato il giorno seguente nella chiesa di S. Marcello [...] . 1767 nella chiesa di S. Maria in Via, raffigurante una S. Teresa che presenta alla Vergine la città di Lucera; ilquadro doveva essere successivamente inviato alla nuova chiesa del Carmine della cittadina pugliese (Diario..., 2 gennaio 1768, n. 7882 ...
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MESNIL, Giovanni de
Salvatore Fodale
MESNIL (Mesnilio, Menilio), Giovanni de. – Non si conoscono la data e il luogo della sua nascita, avvenuta probabilmente in Francia nella prima metà del XIII secolo. [...] arcidiacono della Chiesa palermitana.
Fu a fianco di Carlo d’Angiò sia a Foggia sia durante l’assedio di Lucera. Aveva ricevuto per sedem apostolicam l’amministrazione del monastero di Torremaggiore nel Foggiano, forse durante la vacanza seguita alla ...
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Armi
Hannelore Zug Tucci
L'Italia sveva e postsveva si distinse per un elevato tasso di belligeranza e, di conseguenza, per una pratica pressoché continuativa dell'uso delle armi. Non essendo cambiati [...] XIII sec. i balestrieri erano il gruppo più numeroso, mentre la militanza con gli archi diventò appannaggio dei saraceni di Lucera, un corpo di tiratori impiegati a cavallo o appiedati: la loro istituzione costituì certamente uno degli interventi più ...
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DELLA PORTA (de Porta), Tommaso
Mario Caravale
Appartenente a un'antica famiglia salernitana, nacque da Giovanni di Matteo probabilmente all'inizio del sec. XIII e fu fratello del più celebre Matteo, [...] , ben presto al servizio del nuovo sovrano.
Nel marzo 1269 Carlo 1 dispose la leva militare per combattere i Saraceni di Lucera e ordinò che ogni Comunità contribuisse con un uomo (oppure con il versamento di un augustale al mese) per fuoco: inviò ...
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BENAZZI, Lattanzio
Paola Zambelli
Nacque a Bologna nel 1499 dal conte Vincenzo; vi si laureò l'8 genn. 1538 in arti e medicina e fu ammesso al Collegio dottorale. Dall'anno accademico 1537-38 fu professore [...] ai magnifici signori Quaranta della città di Bologna e ai governatori ecclesiastici della città (a Fabio Mignanelli, vescovo di Lucera nel 1542; a Bernardino Castellario, vescovo di Casale nel 1544; al legato cardinal G. G. Morone ed al governatore ...
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DEL BALZO (de Baux), Raimondo
Joachim Göbbels
Nipote di Raimondo (III) de Baux, signore di Courthézon del ramo dei principi di Orange, era figlio di Ugo - il quale insieme con i fratelli Amiel, Bertrando [...] 1348 giunse Luigi di Taranto alla testa di un forte esercito: il D. si unì a lui e insieme riuscirono a strappare agli Ungheresi Lucera, che era un feudo del Del Balzo. A partire da questo momento il D. divenne uno dei più fedeli seguaci di Luigi di ...
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BARLETTA
P. Belli D'elia
(lat. Baruli, Barulum)
Centro costiero della Puglia, in prov. di Bari, al limite settentrionale della Terra di Bari, presso la foce dell'Ofanto. A detta di Guglielmo Appulo [...] islamico e goticheggiante insieme che fa capo alla 'scuola di Foggia'. Artigiani islamici operavano in città come nella vicina Lucera (alla caduta degli Svevi vennero richiamati a Napoli al servizio di Carlo d'Angiò). Una più decisa partecipazione ...
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FRECCIA (Frezza), Nicola
Norbert Kamp
Nato intorno al 1220, apparteneva a una nota famiglia di Ravello, attestata sin dal tardo XI secolo, che, nel corso del XIII secolo, si era ramificata ampiamente [...] della Magna Curia, il compito di riscuotere in Terra di Lavoro e in Molise le imposte straordinarie per l'assedio di Lucera. Quando il re, nel novembre 1269, dovette pagare al Collegio dei cardinali il tributo per la Curia romana, ammontante a 8 ...
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TOMMASO II D'AQUINO
EErrico Cuozzo
Figlio di Adenolfo, giustiziere regio, ambasciatore dell'imperatore in Ungheria, e di Maltruda, figlia di Goffredo Russo. Nel 1225 i genitori erano ancora fidanzati. [...] di andare nuovamente a Roma. In occasione della discesa di Corradino nel 1268 resta fedele all'Angiò. Partecipa all'assedio di Lucera e a quello di Castiglione d'Abruzzo. I suoi procuratores sequestrano i beni di un proditore svevo in S. Angelo dei ...
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ANGIÒ, Carlo d', detto l'Illustre
Giuseppe Coniglio
Nato a Napoli nel 1298 da Roberto e da Violante (o Iolanda) d'Aragona, la sua educazione fu curata in un primo tempo dall'ava Maria e dalla nutrice [...] di Stabia, Nocera, Eboli, Isemia, Alife, Lagopesole, Palazzo S. Gervasio e le città di Foggia, con un reddito di 150 once d'oro, e Lucera, con un reddito di 146 once d'oro. Da parte sua Caterina portava una dote di 40.000 marchi d'argento che venne ...
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irpino
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Hirpinus, nome che si fa derivare da hirpus «lupo», animale sacro a Marte che avrebbe guidato gli Irpini nell’immigrazione alle loro sedi in Italia]. – Dell’Irpinia, regione storica della Campania, corrispondente...
lucere
lùcere v. intr. [lat. lūcēre, der. di lux lucis «luce»], ant. e poet. – Mandar luce, risplendere. Usato soprattutto nella 3a pers. sing. e pl. del presente (luce, lùcono), dell’imperfetto (lucéva, lucevano), del cong. imperf. (lucésse,...