GERALDO
Irene Scaravelli
Non conosciamo il luogo e la data della sua nascita; secondo Leone Marsicano era di origine tedesca. Fu monaco a Montecassino e venne ordinato arcivescovo di Siponto (Foggia) [...] (morto nel 1055) - di cui secondo un'ipotesi del Wühr sarebbe stato uno stretto collaboratore - e di Federico di Lorena (1057).
Leone Marsicano sottolinea che la promozione di G. alla sede episcopale di Siponto si dovette al suggerimento dell ...
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Storico italiano (Livorno 1916 - ivi 2011); prof. univ. dal 1963, ha insegnato storia e storiografia dell'età moderna alla Scuola Normale di Pisa, di cui è prof. emerito. Impegnato nel Partito comunista [...] francese (1989); La stagione arida. Riflessioni sulla vita civile d'Italia dal dopoguerra ad oggi (1992); Storia d'Italia. 13. Il Granducato di Toscana. I Lorena dalla reggenza agli anni rivoluzionari (con C. Mangio e L. Mascilli Migliorini, 1997). ...
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FRANCESCHINI, Baldassarre detto il Volterrano
Marco Gallo
, Baldassarre Figlio dello scultore Gaspare, nacque a Volterra nel 1611.
Gaspare è l'autore della statua di S. Francesco, in tufo, per la chiesa [...] primi protettori, L. Guarnacci e, soprattutto, C. Inghirami, per interessamento del cui fratello, Giulio, segretario della granduchessa Cristina di Lorena, nel 1628 fu posto a bottega da M. Rosselli a Firenze, ove rimase per un anno prima di tornare ...
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BOSONE di Toscana
Hagen Keller
Figlio secondogenito di Teobaldo, conte di Vienne e Arles, e di Berta, nacque dopo l'880-881, poiché a questi anni è possibile far risalire la nascita del fratello maggiore [...] del re Bosone, era uno dei maggiori potenti nel regno di Provenza; la madre Berta era figlia di Lotario II, re di Lorena, e della sua concubina Waldrada. Alla morte di Teobaldo, Berta si risposò con il marchese di Toscana Adalberto.
Alla morte del ...
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DONATI, Paolo
Antonio Musiari
Figlio di Antonio e di Maria Barbieri, nacque a Parma, dove fu battezzato il 21 ott. 1770. Compì gli studi presso la Reale Accademia di belle arti di Parma, allievo dapprima [...] scenotecnica.
Messosi ben presto in evidenza e protetto dai duchi di Parma Ferdinando di Borbone e Maria Amalia d'Asburgo Lorena, nel 1791 poté recarsi a Milano e, sotto la protezione dell'arciduca Ferdinando e del ministro plenipotenziario conte J ...
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Secondo figlio (Vienna 1685 - ivi 1740) di Leopoldo I e della sua terza moglie, Eleonora del Palatinato. Nel sett. 1703 il padre gli cedette i suoi diritti alla successione spagnola. Acclamato re di Spagna [...] ad Augusto III, ma perdette Napoli e la Sicilia e dovette adattarsi anche a che il genero, Francesco Stefano di Lorena, permutasse il ducato di Lorena con la Toscana. Infine, la guerra contro i Turchi (1737-39) gli fece perdere gli acquisti del 1718 ...
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Uomo di stato tedesco (Rotenburg 1819 - Ragaz 1901). Entrato (1842) nella amministrazione statale prussiana, dopo il 1849 assunse un atteggiamento avverso alla Prussia, ma in seguito si ricredette e dopo [...] la politica ecclesiastica del Bismarck; fu quindi ambasciatore del Reich a Parigi (1874-85) e luogotenente in Alsazia e Lorena. Dopo le dimissioni di G. L. Caprivi, fu nominato (1894) cancelliere del Reich e presidente del Consiglio dei ministri ...
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FAVI, Francesco Raimondo
Nidia Danelon Vasoli
Nacque il 6 luglio 1749 a Novoli, allora sobborgo di Firenze, da Giuseppe e Maddalena Niccoli (Firenze, Archivio d. Curia arcivescovile, Registro battesimi, [...] per il duca Alberto Casimiro di Sassonia-Teschen e per la moglie di questo, l'arciduchessa Maria Cristina d'Asburgo Lorena, governatori dei Paesi Bassi austriaci. L'anno successivo la Repubblica di Ragusa gli conferì la nomina ad incaricato di affari ...
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PANTANELLI, Dante.
Andrea Candela
– Nacque a Siena il 4 gennaio 1844 da Enrico, avvocato, e da Carlotta Petrucci.
Nel 1848 il padre e il fratello maggiore, Antonio, furono arrestati con l’accusa di [...] , fu avviato agli studi ginnasiali presso le scuole pubbliche francesi. Morto il padre, nel 1860, e liberata la Toscana dai Lorena, fece ritorno in Italia con la madre. Quindi, completato il liceo presso il collegio Tolomei di Siena, si iscrisse a ...
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GABRIELE ANGELO da Nizza
Rotraut Becker
Frate minore osservante, verosimilmente originario di Nizza, come sembra potersi ricavare dal nome assunto nell'Ordine, gli è attribuito il cognome Gautieri; [...] il soprannome di "tüzes Gábor", cioè "fiammeggiante Gabriele". Nel diario di guerra redatto nel quartier generale del duca Carlo di Lorena è menzionato due volte come padre Raffaele, e ciò ha fatto pensare, in mancanza di notizie sulla sua vita, che ...
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lorenese
lorenése agg. e s. m. e f. – Relativo o appartenente alla Lorèna, regione storica della Francia orient.: l’altopiano l.; l’industria siderurgica l.; dialetto l. (o, come s. m., il l.), il dialetto francese parlato nella Lorena nord-occidentale...
croce
cróce s. f. [lat. crux crŭcis]. – 1. a. Strumento di pena in uso presso gli antichi, in partic. presso i Romani, costituito da un palo infisso nel suolo o, nella forma più tradizionale (ma non più antica), da due legni, uno orizzontale...