assiomatizzazione
Processo che riconduce un insieme di conoscenze a principi dai quali l’insieme può essere derivato o dedotto. È possibile distinguere nella riflessione matematica (e in quella filosofica [...] non esprimono, in linea di principio, nessun contenuto che non sia quello delle loro mutue relazioni di tipo puramente logico. Gli assiomi non sono più proposizioni che affermano in modo immediato ed evidente alcuni caratteri estremamente generali di ...
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deduzione
deduzione in logica, termine indicante il rapporto di derivazione che in un ragionamento lega la conclusione alle premesse. Poiché la deduzione ha carattere formale, prescinde cioè dal contenuto [...] e dalla verità delleproposizioni su cui verte per considerarne solo la struttura logica, essa può essere identificata con l’insieme ordinato di formule (di cui l’ultima è la conclusione) ottenute da assiomi o da assunzioni particolari attraverso ...
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calcolo logico
calcolo logico locuzione che indica un sistema formale in cui è possibile tradurre rigorosamente il concetto di → dimostrazione. Ogni ragionamento formulato nel linguaggio naturale si [...] possibile interpretazione dei simboli, ma unicamente nelle leggi che li combinano fra loro. Esempi di calcolo logico sono il calcolo delle → proposizioni, detto anche calcolo degli enunciati, il calcolo dei → predicati e il calcolo dei → sequenti ...
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problema
Insieme di proposizioni, o di azioni, o di scelte le cui modalità di dimostrazione/soluzione o di effettuazione sono incerte. Tale definizione, presente per es. in Kant (Logica, § 38), rappresenta [...] suo Commento al 1° libro degli Elementi di Euclide rende nota l’esistenza di un dibattito sulla natura delleproposizioni matematiche riguardante la questione se queste dovessero essere considerate tutte teoremi o tutte p., oppure se dovessero essere ...
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contraddizione
contraddizione rapporto di antitesi tra due asserzioni di cui una nega ciò che l’altra afferma. In logica, e in particolare nel linguaggio degli enunciati, la contraddizione è una proposizione [...] che risulta falsa qualunque siano i valori di verità delleproposizioni che la compongono. Esempio paradigmatico di contraddizione è l’enunciato A tale caso qualunque relazione della teoria è sia vera sia falsa. Poiché la logica classica si basa sul ...
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Indirizzo di pensiero sorto negli USA intorno al 1870 e diffusosi più tardi in Europa, dove ebbe il maggior successo nei primi decenni del Novecento.
C.S. Peirce: dal pragmatismo al pragmaticismo
Il termine [...] il metodo del p. e gli sviluppi più recenti dellalogica matematica, sottolineando il carattere ipotetico delleproposizioni generali e mostrando interesse per lo sviluppo storico delle ricerche scientifiche.
Tuttavia la ripresa più importante del p ...
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Logico e filosofo del linguaggio (Vienna 1889 - Cambridge, Inghilterra, 1951). Interruppe gli studî d'ingegneria iniziati all'univ. di Manchester, per dedicarsi alla matematica e ai suoi fondamenti logici; [...] . La scienza quindi sarebbe costituita dalla totalità di siffatte proposizioni elementari con significato empirico; invece le proposizionidellalogica formale e della matematica pura, non avendo significato empirico, sarebbero pure tautologie ...
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In genere, ciò che si enuncia, si dichiara, si afferma, e la frase stessa che contiene l’enunciato.
Filosofia
P. ed enunciato
Nella logica e nella filosofia del linguaggio contemporanee si distingue p. [...] , cioè disposizioni psicologiche, verso ciò che è stato chiamato proposizione. L’interesse di logici e filosofi del linguaggio deriva dal fatto che in esse non vale il principio della sostitutività dell’identità o legge di Leibniz (per es., da «A ...
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necessità Carattere, qualità, condizione di ciò che non può non essere o essere diversamente da come è.
Filosofia
Nel mondo greco, il termine corrispondente a n., ἀνάγκη, è adoperato inizialmente per [...] quale ultima viene spiegata in termini di tautologia: una proposizione è cioè logicamente vera quando è vera per tutti i valori di verità delleproposizioni che la costituiscono. R. Carnap (Meaning and necessity) ha ampliato l’idea wittgensteiniana ...
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Linguistica
La parte della linguistica che studia la connessione di unità minori a formare unità maggiori. In questo senso si parla anche di fonetica sintattica (o sandhi, con il termine della grammatica [...] lo studio della s. fu strettamente connesso con quello dellalogica; contribuirono dellaproposizione complessa, cioè del ‘periodo’, che trattava della combinazione delleproposizioni all’interno delle frasi e della classificazione delleproposizioni ...
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logica
lògica (ant. lòica) s. f. [dal lat. logĭca, gr. λογική (sottint. τέχνη «arte»), dall’agg. λογικός: v. logico1]. – 1. Nel pensiero greco classico, la scienza del logos, ossia del pensiero in quanto viene espresso; in partic., in Aristotele,...
proposizione
propoṡizióne s. f. [dal lat. propositio -onis, propr. «il mettere innanzi», der. di proponĕre: v. proporre]. – 1. In genere, ciò che si enuncia, si dichiara, si afferma, e la frase stessa che contiene l’enunciato. In partic.:...