Nacque intorno al 770 d. C. nel Maingau, valle inferiore del Meno; fu dapprima istruito nel convento di Fulda; fu ammesso alla scuola palatina (circa 791) e poi (796?) alla corte di Aquisgrana. Era di [...] al padre nell'Impero. Quando nell'828 sorse il conflitto tra Lodovico il Pio e i figli, preferì ritirarsi a vita privata a cura di E. Duemmler, in Monumenta, serie Epistolae, come sopra, IV, Berlino 1925, p. 7 segg.; Poetae Karolini Aevi, a cura di ...
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Carlo Ludovico, nato a Parma il 27 dicembre 1799 e morto a Nizza il 17 maggio 1883, era figlio di Lodovico, re d'Etruria e di Maria Luigia del ramo dei Borboni di Spagna. L'avo suo, Ferdinando I, era stato [...] , per il trattato intervenuto il 9 febbraio 1801 tra Carlo IV di Spagna e Napoleone primo console, a cedere il ducato di Parma e Piacenza alla Francia, ottenendo a favore del figlio Lodovico il regno d'Etruria; e morto quest'ultimo (27 maggio ...
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GOZZADINI
Albano Sorbelli
. Famiglia bolognese. Contrariamente alle affermazioni dei vecchi genealogisti, la sua origine è del tutto locale e modesta; al sorgere del Comune fece parte delle società [...] esilio, dopo aver visto lo sterminio dei suoi; Lodovico giureconsulto e scrittore del sec. XVI; Bernardino medico Bologna, Bologna 1670; G. Fantuzzi, Notizie degli scrittori bolognesi, IV, Bologna 1784; P. Litta, Famiglie celebri italiane: G., Milano ...
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Alla morte di Niccolò I (13 novembre 867), fu eletto il vecchio cardinale prete di S. Marco, Adriano, e consacrato il 14 dicembre. Continuò nelle medesime direttive tracciate dal suo grande predecessore, [...] il papa si mantenne in buoni rapporti coll'imperatore Lodovico II, sino anche a mostrarglisi parziale contro Carlo il 1911, p. 244 segg.; Hefele-Leclercq, Histoire des conciles, IV, Parigi 1910, p. 465 segg.; Jaffé, Regesta Pontificum Romanorum, ...
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Pittore, nacque nel 1576, più probabilmente non a Maastricht ma a Firenze, dove il padre, fiammingo, sin dal 1572 s'era stabilito quale valente orafo del granduca. Morì a Firenze nel luglio del 1644. Fu [...] vita dei pittori etc., Roma 1649 (v. Vita di Lodovico Cardis); F. Baldinucci, Notizie dei professori etc., XIV, 1822, p. 183 segg.; Geisenheimer, in Thieme-Becker, Künstler-Lexikon, IV; C. Ricci, Il Cagnacci e la Lucrezia romana, in Ann. dell ...
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Poligrafo del sec. XVI, fu figlio di un notaio piacentino, e dottor di leggi. Correttore del Giolito a Venezia (1543-1546), passò poi presso il Torrentino a Firenze, dove tradusse le storie del Giolito [...] . di st. letterat. e arte piacentina, Piacenza 1915, pp. 36-45. Sul rifacimento dell'Innam., M. Belsani, in Studi di letterat. ital., IV (1902), pp. 435-442; Le Facezie ristampate da G. Fabris, Roma 1923; ma intorno ad esse e al loro vero autore v. A ...
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. Fu stretta a Lucerna, il 5 ottobre 1586, dai sette cantoni cattolici della Svizzera (Lucerna, Uri, Schwitz, Unterwalden, Zug, Friburgo e Soletta), allo scopo di difendere la religione cattolica, e per [...] iniziativa dello sculdascio lucernese Lodovico Pfyffer. Il primo nome fu quello delega cristiana o fratellanza cristiana Bibl.: Il testo del patto, in Amtliche Sammlung der Eidgenöss. Abschiede, IV, Berna 1861, pp. 1590-93; Dierauer, Gesch. d. schweiz ...
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Milanese. Non sappiamo quando sia nato: ma sarebbe stato figlio di tal Andrea Pellanda e di Maddalena Caimi, e, pare, nipote di Bartolomeo (v. sopra). Fu alla scuola di Giorgio Merula, e diventò poi persona [...] scriptorum mediolanensium, I, Milano 1745, I, pp. 426-27; F. Malaguzzi-Valeri, La corte di Lodovico il Moro, Milano 1913-1923, I, p. 461; IV, pp. 125, 149, 151; E. Fueter, Geschichte der neueren Historiographie, 2ª ed., Monaco-Berlino 1925 ...
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GAROFALO, Benvenuto Tisi, detto il
Luigi Magnani
Pittore, detto il G. dal paese d'origine di suo padre (nel Polesine di Rovigo), nacque probabilmente a Ferrara nel 1481, vi morì il 6 luglio 1559. Il [...] G. è anche attribuito il mirabile soffitto del palazzo di Lodovico il Moro di Ferrara, in cui l'arte del Mantegna Lexikon, XIII, Lipsia 1920; A. Venturi, Storia dell'arte ital., IX, iv, Milano 1929, pp. 279-319; B. Berenson, Italian Pictures of the ...
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Romano. Eletto a successore di Leone IV, defunto il 17 luglio 855. Il decreto della elezione fu mandato agl'imperatori Lotario I e Lodovico II, per la convalidazione. Se non che, a Gubbio, gl'inviati pontifici, [...] militum, si lasciarono indurre da quel vescovo Arsenio a dichiararsi in favore di Anastasio, già scomunicato da papa Leone IV. La corte imperiale non avversò le mene di costoro. Messi imperiali, con i complici romani, vennero a Roma, cacciarono ...
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