BAROTTI, Giovanni Andrea
Italo Zicàri
Nacque a Ficarolo, presso Ferrara, il 30 dic. 1701 da Giuseppe e da Brigida Brunetti. Ancora giovane, venne inviato a Ferrara dallo zio Giuseppe Barotti, canonico, [...] Le note, così abbondanti che occupano quasi la metà del volume, per la gran quantità di detti, di proverbi, di locuzioni popolari, di usi poetici, richiamati con scrupolosa esattezza ed esaminati nella genesi e neRe fonti, sono ancora utffl non solo ...
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BARATELLA, Antonio
Baccio Ziliotto
Nacque a Loreggia, nel Padovano, poco prima del 1385, da agiata famiglia. Il padre Zanino gli fece studiare forzatamente il diritto, ed egli esercitò senza troppo [...] , scriveva versi agli amici e ne sollecitava le risposte. Amò il parlar figurato e si compiacque di vocaboli e di locuzioni peregrine, riuscendo a volte contorto nella sintassi e poco chiaro. S'illuse d'essere un grande inventore di metri, laddove ...
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divino
Lucia Onder
L'aggettivo, usato in senso proprio, è abbastanza frequente in espressioni che indicano Dio stesso, come la divina essenza (Cv III XII 13, 2 volte), o aspetti e attributi della divinità.
Ricorre [...] da Dio, prima per modo naturale, e poi per modo teologico, cioè divino e spirituale.
In particolare l'aggettivo d. compare in locuzioni relative alle persone della divina Trinitade (Cv II V 9), come in If III 5 divina podestate, il Padre, e in Pd ...
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Il dilemma vero/falso
Con il termine documentario si intende, nell'uso comune, un film, di qualsiasi lunghezza, girato senza esplicite finalità di finzione, senza una sceneggiatura che pianifichi le riprese, [...] canadese M. Brault in Chronique d'un été (1960), per il quale il coregista e sociologo E. Morin coniò la locuzione cinéma vérité. A completare i mezzi necessari per una definitiva libertà delle riprese sonore si aggiunsero pellicole più sensibili e ...
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La nozione di comprensione (Verstehen) risale alla tradizione dello storicismo tedesco. In misura non trascurabile, essa è stata utilizzata anche dalla filosofia ermeneutica, che riprendeva, oltre ai temi [...] Per Quine, nel discorso indiretto, e più in generale nell'attribuzione di atteggiamenti proposizionali, l'enunciazione delle tipiche locuzioni "X crede che…", "X desidera che…" (mediante cui ci si riferisce agli stati mentali doxastici e conativi del ...
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Precauzione, principio di
Maurizio Iaccarino
L'era moderna è caratterizzata dallo spettacolare progresso delle conoscenze scientifiche che hanno generato un gran numero di applicazioni tecnologiche [...] affermava la necessità di studi scientifici e un'analisi dei costi/benefici.
Nei documenti ufficiali sono utilizzate le locuzioni approccio di precauzione e principio di precauzione; il termine approccio è meno preciso e impegnativo rispetto a ...
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I primi esempi di uso letterario dell’italiano da parte di uno scrittore straniero sono i due componimenti del trovatore provenzale Raimbaut de Vaqueiras (che tra il 1180 e i primi del Duecento vive e [...] (del Colosseo, per es.), i paragoni imprevedibili, i giochi di parole, accanto allo sfoggio scherzoso e compiaciuto di locuzioni ed espressioni idiomatiche: musica in senso figurato, essere nei panni di, mostrare il calcagno, palmo di naso, tornare ...
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morte
Carlo Chirico **
Letterio Cassata
Il vocabolo designa propriamente il termine della vita corporale, il cessare di ogni attività fisica, e, in senso traslato, il passaggio dalla gioia al dolore, [...] m ' (Vn XXXVII 2, Rime LXXXIII 23), ne la morte di (‛ in occasione della m. ': Cv II XII 3, XIII 22). Ma si vedano le altre locuzioni: ‛ andare a m. ' (Pg XX 129), ‛ cadere in m. ' (Rime CVI 26), ‛ chiamare la m. ' (Vn XXIII 9, 11 e 17 3, XXXIII 6 1 ...
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La produzione in prosa e in poesia del XVII secolo è concepita all’insegna del barocco, ispirata cioè all’abnorme e tendente all’iperbole e alla ‘maraviglia’. Il senso dispregiativo del termine si estese [...] militare (plotone, reggimento, tappa, gendarme, piattaforma). L’abitudine del gioco produsse un lessico specifico: gettoni, azzardo; notevoli i calchi di locuzioni figurate come fare il diavolo a quattro, valer la pena, mettere sul tappeto, o le ...
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vendetta
Alessandro Niccoli
Giovanni Diurni
Oltre che nella Commedia, compare una volta nelle Rime e tre nel Fiore, in accezioni, e spesso anche in passi, strettamente connessi con quelli in cui è [...] , solo che le città fiamminghe lo potessero, tosto ne saria vendetta (Pg XX 47). Ma in questo e in altri esempi, in cui le locuzioni ‛ far v. ' e simili pur conservano l'idea che il soggetto si ponga l'intento di danneggiare chi gli ha fatto del male ...
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locuzione
locuzióne s. f. [dal lat. locutio -onis, der. di locutus, part. pass. di loqui «parlare»]. – 1. ant. o raro. L’atto, e anche il modo, o la facoltà, di parlare; elocuzione. 2. a. In linguistica, gruppo di parole (che non raggiunge...
cavallo
s. m. (f. -a) [lat. caballus «cavallo da lavoro, cavallo castrato»] (pl. -i; pl. ant. cavagli). – 1. a. Mammifero ungulato perissodattilo, erbivoro, della famiglia equidi, già presente con i suoi più antichi antenati nell’eocene inferiore...