Erudito (Chartres 1636 - Vibray 1703). Sacerdote, prof. al collegio Du Plessis a Parigi, lavorò lungo tempo con i maurini di Parigi; dotato di acuto spirito critico, scrisse: De festorum dierum imminutione [...] (1668); Traité des superstitions (1679); studî storici di liturgia; ecc. ...
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, Vescovo di Nicomedia e martire. I suoi atti (Acta Sanctorum, apr. III, p. 482 segg.) affermano che egli soffrì il martirio sotto Massimiano il 3 settembre 302, data conservata anche oggi nella liturgia [...] greca, mentre i latini commemorano il martirio di A. il 27 aprile. All'infuori della breve notizia di Eusebio (Hist. Eccl., VIII, 66; XIII, 1; cfr. Luciano Antioch., in Chronic. Pasch., ediz. Dindorf, ...
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SACRAMENTI
E. Palazzo
Nella teologia del Cristianesimo i s. hanno grande rilievo: scandendo la vita del cristiano, ne accompagnano il percorso terreno, di modo che, a ogni tappa essenziale della propria [...] Un témoignage sur l'art de la réforme grégorienne, CahCM 26, 1983 pp. 297-326; L'église en prière. Introduction à la liturgie, a cura di A.G. Martimort, II, L'eucharistie; III, Les sacrements, Paris 1983-1984; L. Freeman Sandler, The Handclasp in the ...
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MESSA
Giuseppe DE LUCA
Giulio Cesare PARIBENI
. È l'unico e supremo rito sacrificale del cristianesimo cattolico, e sino dai primi secoli è stata il centro della vita liturgica e mistica della Chiesa. [...] la cristiana agape (v.) e in seguito acquistò una parte sempre più preponderante nello sviluppo di tutta la liturgia cattolica (v. liturgia). Nella liturgia romana, che vige al presente in tutta l'Italia (salvo alcuni paesi italo-greci e la zona del ...
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Vexilla regis prodeunt
Dante Balboni
Incipit di un inno di Venanzio Fortunato, che lo compose a Poitiers quando arrivò nel monastero, fondato da Radegonda moglie di Clodoveo, una reliquia della Croce [...] alla figura drammatica di Satana. Sembra più opportuno evidenziare col Sapegno " la solennità dell'esordio... sottolineata dalla formula liturgica e dall'uso del latino ", e attenersi all'interpretazione di Guido da Pisa, che osserva: " Si quaeritur ...
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ACAMI, Giacomo
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Erudito romano, di famiglia comitale, vissuto tra la prima e la seconda metà del sec. XVIII. Trascorse gran parte della sua vita a Roma, dove fu membro dell'Accademia di storia ecclesiastica [...] e di liturgia. In un'opera dedicata a Benedetto XIV, Dell'antichità, autore, e pregi del Sagramentario Veronese pubblicato dal M.R.P. Giuseppe Bianchini... nel tomo IV di Anastasio bibliotecario, Dissertazione apologetica tripartita (Roma 1748), l'A. ...
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Ecclesiastico (Roma 1880 - Venegono Superiore 1954); benedettino cassinese, prete dal 1904, abate ordinario di S. Paolo fuori le mura (1918), nel 1929 fu nominato arcivescovo di Milano e cardinale. Fu [...] autore di varie pubblicazioni di storia sacra e di liturgia (Liber sacramentorum, voll. I-IX, 1919-29; La storia di s. Benedetto e dei suoi tempi, 1943). Nell'aprile 1945 fu intermediario delle trattative di resa, peraltro fallite, tra Mussolini e il ...
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Musicista (Gluchov 1751 - Pietroburgo 1825); studiò con B. Galuppi e con altri maestri italiani a Bologna, Roma e Napoli; dal 1796 direttore della cappella di corte a Pietroburgo. Compose musiche d'ogni [...] genere (notevoli quelle sacre, che sono entrate nella liturgia ortodossa ufficiale). ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Fabio Tricomi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Se allo scadere del primo millennio il canto sacro si lega in modo pressoché esclusivo [...] per quanto profana, essa è ancora prodotta da monaci e chierici, e forte si mantiene il collegamento con la musica liturgica (in particolare con la sequenza) da cui spesso le melodie vengono mutuate e adattate ai nuovi testi (contrafacta). A partire ...
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Nell’antichità classica, canto eseguito da due voci tra loro in ottava o anche l’uso di due motivi di cui il secondo attaccava all’ottava della base (o, ancora, il pezzo musicale in cui entrava tale intervallo).
Nella [...] liturgia cristiana, breve frase recitata o cantata prima e dopo il salmo e talvolta tra i versetti di esso. Le parole sono in genere derivate dal salmo per cui è usata o da altro testo biblico. La salmodia antifonale propriamente detta ebbe origine ...
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liturgia
liturgìa s. f. [dal gr λειτουργία, der. di λειτουργός, comp. di λήιτον «il luogo degli affari pubblici» (der. di λαός «popolo») e ἔργον «opera»]. – 1. Nell’antica Grecia, e soprattutto in Atene, servizio di utilità pubblica imposto...
liturgico
litùrgico agg. [dal gr. λειτουργικός] (pl. m. -ci). – Che appartiene o si riferisce alla liturgia (nel
sign. odierno della parola): cerimonie l., riti l.; atti l. (la messa, i sacramenti, l’ufficio divino ora detto liturgia delle...