Pittore e incisore. Figlio d'uno scultore dilettante italiano, nacque a Vilna nel 1836, fece gli studî all'Accademia di Pietroburgo, di dove passò all'accademia di San Luca a Roma. Si distinse soprattutto [...] Légende des siècles di V. Hugo, di Romeo e Giulietta di Shakespeare e delle opere di Mickiewicz e dello scrittore lituano Kondratavicius. Le sue migliori incisioni sono forse la Battaglia fra Lituani e Cavalieri della Croce. Nei suoi disegni salta ...
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Città della repubblica sovietica, della Russia Bianca, situata sulla riva destra della Beresina, con porto fluviale e stazione ferroviaria. Nel 1926 contava 39.280 abitanti, dei quali più di 3000 occupati [...] attivo è il commercio di prodotti agricoli e di pellicce. Nel porto fluviale della Beresina vengono portati dal sud grano e sale. Bobruisk è stata fondata nel sec. XVI e nel sec. XVII esisteva qui un castello lituano. Nel 1795 passò sotto la Russia. ...
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RUTENI
. Uno dei tre termini per indicare i Piccoli Russi o Ucraini (v. ucraina). Riferito all'attuale nazione o lingua ucraina, l'uso ne è in pieno regresso; limitato alle propaggini russe meridionali [...] nord, cagionando una differenziazione tra Russi settentrionali e Russi meridionali, sottoposti prima al dominio lituano e poi a quello direttamente polacco o polacco-lituano, allora il termine di Ruteni servì a distinguere, in latino, dai Moscoviti ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Adriana Valerio
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La Lituania si rende indipendente nel 1918-1920 in seguito al crollo dell’Impero zarista [...] indipendente e che ha inizio con la rivoluzione russa del marzo 1917. In quell’anno il consiglio nazionale lituano in esilio in Russia rivendica dapprima l’autonomia e quindi la piena indipendenza, che è proclamata nel dicembre 1917 dall’assemblea ...
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GIOVE (Iuppiter)
Giulio Giannelli
Il sommo degli dei, nella religione dei Romani. Esso è per eccellenza la divinità del cielo e della luce, come dice il suo nome, derivato dalla radice indoeuropea di̯eu [...] Diespiter), ma la divinità della luce si ritrova, denominata dalla stessa radice, anche nel celtico, nel germanico, nel lituano.
Questa considerazione, inoltre, dimostra che una divinità comune, etnica, del cielo luminoso si era già formata, al ...
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(pol. Galicja) Regione storica polacco-russa, che fino al 1918 formò una regione dell’Impero austriaco. Si estende fra i Carpazi a S e la valle della Vistola a N, ed è percorsa dai fiumi Vistola, Raba, [...] di Kiev. Poco dopo tutto il principato fu invaso dai Mongoli e nel 1324 si divise: la Volinia passò sotto il dominio lituano e Halicz sotto quello polacco.
Assegnata all’Austria con la prima spartizione della Polonia (1772), nel 19° sec. la G. fu ...
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Città della Russia (217.000 ab. ca.), lungo le rive del fiume Volchov, 3 km a valle del Lago Il´men. Capitale dell’oblast´ omonima (55.300 km2 con 645.986 ab. nel 2009), istituita nel 1944. Ha alcune industrie [...] N. a cercare appoggio nei duchi di Suzdal´ (12° sec.); poi, per la minaccia dei potenti duchi di Mosca, nel regno lituano; ma nel 1471, Giovanni Vasil´evic, duca di Mosca, saccheggiò la città e nel 1475 annullò ogni forma di indipendenza, deportando ...
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MARFA BORECKAJA, nota sotto il nome di Marfa Posadnica
Giorgio Vernadskij
Celebre donna russa, del sec. XV. Sposata a Isacco Boreckii, ex-sindaco della città di Novgorod nella prima metà del sec. XV, [...] per l'influenza di M. a Novgorod fu invitato nel 1470 da Kiev (che in quei tempi faceva parte del granducato lituano) il principe Michel (Michail) Olelkovič, e nel 1471 fu concluso un trattato con Casimiro, re di Polonia e granduca di Lituania ...
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Figlio (Cracovia 1467 - ivi 1548) di Casimiro; granduca di Lituania (1506), re di Polonia (sempre nel 1506). Salito al trono mentre la Polonia si trovava sotto la minaccia di una pericolosa coalizione, [...] duca ereditario Alberto di Hohenzollern si riconoscesse (1525) vassallo della corona polacca. Consolidò i confini dello stato polacco-lituano, battendo Tatari e Moldavi (1531 e 1538). All'interno non riuscì ad attuare le necessarie riforme, contro il ...
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(Łuck, Luc'k) Città dell’Ucraina (217.197 ab., 2021), capoluogo del distretto omonimo e dell'oblast' di Volinia (20.144 km² con 1.031.421 ab. nel 2020), ubicata sul fiume Styr, affluente del Prypeć, presso [...] ducato di Vladimiria-Volinia, fu spesso distrutto; passata nel 1320 sotto il dominio dei Lituani, divenne nel lungo periodo lituano-polacco la capitale del voivodato di Volinia. A partire dal 17° secolo la città cominciò a decadere, attraversando una ...
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lituano
litüano agg. e s. m. (f. -a). – Della Lituania, già repubblica federata sovietica, indipendente dal 1991, che si affaccia per piccola parte sul Baltico: costumi lituani; lingua l. (o il l., s. m.), lingua del ramo baltico (al pari...
lituo
lìtuo s. m. [dal lat. lituus]. – 1. Bastone arcuato all’estremità superiore, usato dagli antichi auguri etruschi per delimitare lo spazio destinato alle cerimonie religiose; in origine fu forse uno strumento di carattere magico, e poi...