VYDUNAS
. Pseudonimo dello scrittore e filosofo lituano Guglielmo Starostas, nato il 22 marzo 1868 presso Heydekrug (Šiluté) in Prussia Orientale. Dal padre, pastore protestante, ebbe un'educazione profondamente [...] religiosa e fu iniziato alle letterature greca e latina. Si perfezionò nelle università di Halle, Lipsia e Berlino studiandovi arte, letteratura e filosofia, ma rimase sempre un autodidatta.
Nel 1888 fu ...
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Scrittore lituano, nato a Medginai il 16 maggio 1922. Compiuti gli studi ginnasiali a Joniškis, presta servi zio nell'esercito e, dopo la guerra, lavora nella rivista della gioventù Jaunimo gretos ("Le [...] file della gioventù") e nel quotidiano Tiesa ("Verità").
Fin dai primi racconti e romanzi − Pirmosios vagos (1948, "I primi solchi"), Žmogus lieka žmogum (1960, "L'uomo resta senza uomo"), I̧ stiklo kalna̧ ...
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Scrittore e patriota lituano, vivente, nato presso Mazeikiai il 12 agosto 1882. Dopo aver compiuto in Lituania gli studî secondarî, si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza nell'università di Mosca. [...] fino a che, durante la guerra europea, gli occupanti tedeschi non permisero a Vilna l'istituzione di un liceo lituano. Biržiška ne fu nominato direttore. Il suo nome figura tra i firmatari della proclamazione dell'indipendenza lituana avvenuta il ...
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PUTVINSKAS, Vladas
Giuseppe Salvatori
Patriota e scrittore lituano, nato a Riga nel 1873 morto a Kaunas il 5 marzo 1929. È noto soprattutto come creatore dell'organizzazione militare volontaria dei [...] "franchi tiratori" che ebbe una parte preponderante nella riconquista dell'indipendenza del paese. Fu anche scrittore apprezzato, ma di lui non è stato finora pubblicato che qualche racconto quale Giedra ...
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VILEIÈIS, Petras
Giuseppe Salvatori
Scrittore e patriota lituano, nato nel distretto di Panevežys nel 1851 e morto a Kaunas il 17 febbraio 1921. Essendo studente fondò il giornale Kalvis Melagis (Il [...] fabbro bugiardo) dalle cui colonne si osò chiedere allo zar l'abolizione del decreto del 1864 che proibiva in Lituania l'uso della lingua nazionale. Laureato in ingegneria, fece propaganda per la diffusione ...
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VIŠTELAUSKAS, Andreas
Giuseppe Salvatori
Scrittore e patriota lituano, nato a Zapiškis il 24 novembre 1837. Emigrato, si arruolò fra i volontarî di Garibaldi e fu fatto prigioniero dai pontifici. A [...] Dresda si legò di stretta amicizia con lo scrittore polacco J. I. Kraszewski, di cui tradusse in versi lituani il poema Witolrauda (1881). Dall'estero collaborò alle riviste e ai giornali che si pubblicavano ...
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VALANCIUS, Motiejus
Giuseppe Salvatori
Vescovo e scrittore lituano; nato il 16 febbraio 1810 a Salantai in Samogizia, morto a Varniai il 17 maggio 1875. Di origine contadinesca, entrò nel 1822 nel seminano [...] di Varniai e fu ordinato sacerdote nel 1828. Nel 1840 fu nominato professore nell'Accademia ecclesiastica di Vilna, donde passò in quella di Pietroburgo per rientrare nel 1845 in Lituania. Nel 1850, mentre ...
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Vescovo lituano, poeta e filologo, nacque il 17 gennaio 1835 ad Anykščai nell'Alta Lituania. Fece i suoi studî parte in patria e parte all'estero, a Monaco, a Roma e a Pietroburgo. Nel 1862 si addottorò [...] in teologia, e nel 1865 fu promosso professore nell'Accademia ecclesiastica di Pietroburgo. Venne consacrato vescovo di Seinai nel 1897 e in questa città morì il 26 novembre 1902. La sua poesia ha carattere ...
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lituano
litüano agg. e s. m. (f. -a). – Della Lituania, già repubblica federata sovietica, indipendente dal 1991, che si affaccia per piccola parte sul Baltico: costumi lituani; lingua l. (o il l., s. m.), lingua del ramo baltico (al pari...
lituo
lìtuo s. m. [dal lat. lituus]. – 1. Bastone arcuato all’estremità superiore, usato dagli antichi auguri etruschi per delimitare lo spazio destinato alle cerimonie religiose; in origine fu forse uno strumento di carattere magico, e poi...