Teologo spagnolo (Granada 1548 - Lisbona 1617). Gesuita (dal 1564), fu tra i più influenti teologi cattolici. Pur muovendosi nell'ambito dell'aristotelismo scolastico tomista, elaborò dottrine teologiche [...] e filosofiche originali. Di rilievo fu anche la sua teoria politica, secondo la quale il potere politico ha un'origine contrattuale (il cui detentore originario è il popolo) ed è giustificato, in caso ...
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Dionigi
Re del Portogallo (Lisbona 1261-Santarém 1325). Successe al padre Alfonso III nel 1279. Sposò nel 1282 la figlia di Pietro III d’Aragona, Isabella (poi santificata), che si sforzò sempre di conciliare [...] da lui fondato. Seppe dare grande impulso alla cultura promovendo traduzioni in portoghese e fondando l’università di Lisbona (1290), trasferita poi (1307) a Coimbra; introdusse l’uso del portoghese negli atti giudiziari. Ma suo merito maggiore ...
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Pietro di Giuliano (port. Pedro Julião: Lisbona 1220 circa - Viterbo 1277). Scienziato, archiatra di Gregorio X, filosofo di fama, noto col nome di Pietro Ispano, tanto che Dante (Par. XII, 134-35) lo [...] pone tra i grandi teologi, fu creato cardinale nel 1273 ed eletto a succedere ad Adriano V nel 1276. Uomo essenzialmente di cultura, fu strumento della politica del card. G. G. Orsini (poi Niccolò III). ...
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Sebastiano
Re del Portogallo (Lisbona 1554-Alcázarquivir 1578). Figlio del principe Giovanni di Braganza e di Giovanna d’Asburgo. Successe al nonno Giovanni III (1557) sotto la reggenza della nonna Caterina [...] d’Austria (1557-62), poi dello zio cardinale Enrico. Proclamato maggiorenne (1568), concepì il sogno di costituire un impero portoghese nell’Africa del Nord; fallita una prima spedizione (1574), ritentò ...
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Geografo portoghese (Pondá, Goa, 1861 - Lisbona 1930), prof. nell'Istituto superiore di commercio di Lisbona dal 1915. Soggiornò a lungo in Africa, acquisendo profonda conoscenza, geografica e medico-biologica, [...] delle regioni tropicali. Pubblicò notevoli studî sul Portogallo (Notas sobre Portugal, 1908) e sulle sue colonie ...
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Generale portoghese (Vila Real 1784 - Lisbona 1830). Maresciallo, nel 1820 si pronunciò contro la rivoluzione costituzionale; sostenitore del partito assolutista, provocò (1823) l'insurrezione di Vila [...] Real e prese parte, con l'infante don Miguel, a quella di Vila Franca, entrando a Lisbona a capo delle forze assolutiste. Rifugiatosi (1826) in Spagna, battuto dalle forze costituzionali nei suoi frequenti rientri armati in Portogallo, vi tornò nel ...
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Figlia (Vila Viçosa, Évora, 1638 - Lisbona 1705) di Giovanni IV di Portogallo, sposò (1662) Carlo II d'Inghilterra portandogli una dote di due milioni di crusados, Tangeri e Bombay. Per quanto sterile, [...] , al momento del complotto cattolico (Popish Plot), la difese vigorosamente dalle accuse di T. Oates e di W. Bedloe. Rimasta vedova (1685), tornò in seguito (1692) a Lisbona, dove assunse (1704) la reggenza durante la malattia del fratello Pedro II. ...
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Maresciallo e uomo politico portoghese (Lisbona 1869 - ivi 1951); nel 1926 fu uno dei capi della "marcia su Lisbona" organizzata dal maresciallo M. de Oliveira Gomes da Costa per costituire un governo [...] "nazionale" e "forte" contro i politici e i partiti; divenuto ministro degli Esteri, sostituì in quell'anno lo stesso da Costa nella direzione della dittatura militare. Rieletto quattro volte alla presidenza ...
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Costa, Pedro. - Regista portoghese (n. Lisbona 1959). Dopo aver studiato storia all'Università di Lisbona, ha frequentato i corsi della Escola Superior de Teatro e cinema, e ha girato il suo primo lungometraggio [...] nel 1989 O Sangue. A questo hanno fatto seguito: Casa de Lava (1995); Ossos (1997); No Quarto da Vanda (2000); Juventude em marcha (2006); Cavalo Dinheiro (2014). Con il suo stile, apprezzato dalla critica, ...
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Scrittore (Sharpham Park, Somerset, 1707 - Lisbona 1754). Autore di opere teatrali e di romanzi, è considerato il padre del romanzo inglese, anche se cronologicamente ciò non è esatto: il suo valore artistico [...] dalla esperienza teatrale di Fielding. L'ultimo romanzo, Amelia (1751), affronta il problema della famiglia e del matrimonio. Afflitto da dolorosi malanni, ai quali cercò sollievo in un viaggio, morì a Lisbona, lasciando un Journal of a voyage to ...
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lisbonizzato
p. pass. e agg. Aggiornato secondo i criteri elaborati nella sessione straordinaria del Consiglio europeo tenuta a Lisbona nei giorni 23 e 24 marzo 2000. ◆ Perché l’Europa fatica tanto a tener fede all’agenda di Lisbona? «Il trattato...
lisbonizzazione
s. f. Adeguamento agli obiettivi di competitività stabiliti nella sessione straordinaria del Consiglio europeo tenuta a Lisbona nei giorni 23 e 24 marzo 2000. ◆ Il dibattito sulla riforma del Patto [di stabilità] sta seguendo...