Scrittrice tedesca (Karlsruhe 1901 - Roma 1974). Discendente da nobile famiglia alsaziana, libraia a Weimar e a Monaco, esercitò la stessa professione a Roma, dove conobbe l'archeologo viennese G. von [...] e del dolore senza cedere a patetismi; più interessante la produzione successiva al 1945. Da ricordare, nella lirica: Gedichte (1947), Zukunftsmusik (1950), Ewige Stadt (1952), Dein Schweigen - meine Stimme (1962), Ein Wort weiter (1965); nella ...
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Pseudonimo dello scrittore e critico letterario Giovanni Battista Rosa (Santa Maria del Ponte, L'Aquila, 1891 - Milano 1972). Giovanissimo collaborò a varie riviste (da Lacerba a Riviera ligure); trasferitosi [...] quanto nei racconti e nelle prose (Il varco nel muro, 1931; Paese con figure, 1942; Niobe e il pittore, 1953) una vena lirica e idillica s'innesta su modi che risentono di un originario naturalismo. Come critico, ha saputo conciliare i postulati del ...
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Arabista spagnolo (Carcagente, Valencia, 1858 - Madrid 1934), prof. nelle univ. di Saragozza (1887-1905) e Madrid (1905-27). Fu l'iniziatore degli studî sulla cultura islamica sia orientale sia spagnola; [...] de Abencuzmán (1912), nella cui introduzione dimostra l'esistenza di un dialetto romanzo parlato dai Mozarabi. Ha studiato anche la lirica araboandalusa (La música de las "cantigas", 1922; Historia de la música árabe medieval y su influencia en la ...
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Pseudonimo dello scrittore bulgaro Georgi Zlatarev (Kovačevica, Blagoevgrad, 1886 - Sofia 1973). Esordì con liriche d'ispirazione simbolista (Videnija na krăstopăt "Visioni al crocevia", 1914; Meč i slovo [...] dirigenti bulgare. Confinato per le sue posizioni antifasciste (1940-41), dopo la seconda guerra mondiale S. ritornò alla lirica (Stichotvorenija "Poesie", 1945; Otvăd željaznata zavesa "Di là dalla cortina di ferro", 1953; Baladi i poemi "Ballate e ...
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JENCO, Elpidio
Patrizia Bartoli Amici
Nacque a Capodrise, in Terra di Lavoro, il 9 febbr. 1892, da Nicola e da Camilla Nacca. Dopo aver frequentato il seminario diocesano della sua città fino alla quinta [...] Novecento, Milano 1950, pp. 534 ss.; L. Fiorentino, Mezzo secolo di poesia, Siena 1951, pp. 246-253; D. Carlesi, La fedeltà lirica di E. J., in Realismo lirico, VI (1955), 1, pp. 36 s.; M.G. Lenisa, ibid., 10 bis, pp. 42 s.; F. Flora, Prefazione a E ...
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Pseudonimo del poeta in dialetto romanesco e architetto Mario Fagiolo (Roma 1905 - ivi 1996); fondò alcune riviste di poesia e curiosità dialettali, fra cui Orazio (1949) e Il Belli (1952). La sua poesia [...] , 1965; Gatti, 1980; Assolo, 1982; Vince er turchino, 1985; Poesie romanesche, 1987), che si riallaccia ai modi della contemporanea lirica in lingua e specialmente alla poesia ermetica, si giova del dialetto per dare maggior risalto verbale a una ...
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Poeta danese (Copenaghen 1800 - Odense 1856). Medico a Nysted nell'is. di Lolland, poi in Fionia a Odense. Uomo colto e amico del poeta Ch. Winther, fu da questo incoraggiato a raccogliere e pubblicare [...] (in Danske digtere, "Poeti danesi", 1877) gli dedicò un saggio critico, s'impose la fama di A. quale maestro di lirica erotica e anacreontica. Imitatore, nello spirito e nelle forme, di poeti romantici come Hugo e Byron, Bellman, Heine e Rückert, A ...
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Filologo e scrittore romeno (Făgăras 1873 - Bucarest 1938). È autore di una monumentale Histoire de la langue roumaine (1901, 1914, 1938) e di Dicţionarul etimologic al limbii române. Elementele latine [...] . di Literatura română moderna (1920, 1921, 1933). Con la sua rivista letteraria Viaţa Nouă ("La vita nuova", 1906-25) e coi proprî versi, raccolti in sei volumi, sotto lo pseudonimo Ervin, propugnò e difese le ragioni del simbolismo nella lirica. ...
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Axt, William
Marta Tedeschini Lalli
Compositore e direttore d'orchestra statunitense, nato a New York il 19 aprile 1888 e morto a Ukiah, California, il 13 febbraio 1959. Considerato uno dei pionieri [...] nei diversi generi cinematografici, a volte debitore di altri più consolidati utilizzi drammaturgici della musica (come l'opera lirica o le musiche per il teatro), ma destinato comunque a rimanere punto di riferimento per i successivi sviluppi ...
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Regista cinematografico (Sosnica, Ucraina, 1894 - Mosca 1956). Di famiglia contadina, D. è stato il più lirico dei registi dell'avanguardia sovietica, legato intensamente alla sua terra, l'Ucraina, che [...] ), il suo film più noto; Ščors (1939), Ukraina v ogni (Ucraina in fiamme, 1945); Mičurin (1948, a colori). La sua vena lirica e il suo entusiasmo per le profonde trasformazioni sociali del suo tempo risaltano in Arsenal (Arsenale, 1929), epopea della ...
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lirica
lìrica s. f. [dall’agg. lirico, sottint. poesia]. – 1. Lo stesso che poesia lirica, nei due distinti sign.: quello originario, di poesia che, presso i Greci, veniva cantata con l’accompagnamento del suono della lira, e quello più moderno,...
liricita
liricità s. f. [der. di lirico]. – L’insieme delle qualità proprie della poesia lirica; carattere, intonazione, ispirazione lirica di un componimento poetico, di un brano di prosa, o anche di una composizione musicale e, per estens.,...