I verbi transitivi e quelli intransitivi (la cui definizione e la cui terminologia furono fissate già nella grammatica antica) rappresentano un’opposizione fondamentale tra i ➔ verbi di una lingua. Nella [...] riflessivi, in Renzi, Salvi & Cardinaletti 1988, pp. 593-603.
Coseriu, Eugenio (1971), Solidarietà lessicali, in Teoria del linguaggio e linguistica generale. Sette studi, a cura di R. Simone, Roma - Bari, Laterza, pp. 303-316.
Dowty, David ...
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Si chiama dislocazione (cioè «spostamento») un tipo di costruzione tipica della lingua parlata (ma riscontrabile, fin dall’italiano antico, anche in alcune varietà di quella scritta: vedi oltre; ➔ lingue [...] l’italiano contemporaneo, è da notare l’uso frequente di dislocazioni a sinistra nella lingua pubblicitaria e nel linguaggio giornalistico, per il ‘forte dinamismo comunicativo’ dell’elemento dislocato:
(97) La tua luminosità. Con Oil of Olaz la ...
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Nella frase, le singole parole si dispongono in sequenze linearmente ordinate, che formano unità dette sintagmi. Il sintagma (fr. syntagme, ingl. phrase) è una struttura linguistica costituita o da una [...] Torino, Einaudi.
Bloomfield, Leonard (1970), Language, London, George Allen & Unwin (1a ed. 1933; trad. it. Il linguaggio, Milano, Il Saggiatore, 1974).
D’Achille, Paolo (2003), L’italiano contemporaneo, Bologna, il Mulino.
Graffi, Giorgio (1994 ...
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Le preposizioni sono ➔ parti del discorso invariabili, che hanno la funzione di mettere in relazione un costituente della frase con altri costituenti della stessa frase (metti il libro sul tavolo; la macchina [...] , Gads.
Weinrich, Harold (1988), Preposizioni incolori? Sulle preposizioni, franc. de e a, ital. da, in Id., Lingua e linguaggio nei testi, prefazione di C. Segre, Milano, Feltrinelli, pp. 139-180 (ed. orig. Sprache in Texten, Stuttgart, Klett ...
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Il saggio programmaticamente intitolato Dialettologia toscana (Giacomelli 1975) inaugura una serie di ricerche che applicano i metodi della dialettologia allo studio delle parlate in un territorio generalmente [...] (nato nel 1943 a Tavarnelle Val di Pesa), che offre una rappresentazione antiveristica del Chianti fiorentino, in un linguaggio autentico perché creato in sintonia con una compagnia attoriale (l’Arca Azzurra Teatro) linguisticamente fedele all’autore ...
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In italiano i nomi (chiamati anche, con termine tradizionale, sostantivi) sono una delle ➔ parti del discorso variabili (anche se esistono nomi invariabili) e, come accade in tutte le lingue, occupano, [...] tale genere sono fatto (che dà luogo a il fatto che/di) e circostanza (la circostanza che/di). Ma nel linguaggio colloquiale (➔ colloquiale, lingua) hanno questa funzione anche altri nomi: discorso (il discorso di partire mi pare urgente), storia (la ...
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Ludovico Ariosto (Reggio Emilia 1474 - Ferrara 1533) trascorse quasi tutta la vita a Ferrara. Frequentò la società letteraria della corte estense, che stimolò i suoi primi esperimenti letterari in latino [...] l’andamento della metrica classica e innalzarne il livello letterario. Sul piano lessicale la commedia ricercava un linguaggio comico medio e colloquiale attraverso locuzioni e forme fraseologiche toscane, prese da Boccaccio o dagli scrittori comici ...
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L’analisi logica potrebbe essere definita come quel tipo di analisi tradizionalmente incentrata sull’identificazione delle funzioni nella frase semplice: fondamentalmente del ➔ soggetto e del predicato [...] alla grammatica italiana, Torino, UTET Università.
Renzi, Lorenzo (1977), Una grammatica ragionevole per l’insegnamento, in Scienze del linguaggio ed educazione linguistica, a cura di G. Berruto, Torino, Stampatori, pp. 14-56 (ristampato in Id., Le ...
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BOSCO, Umberto
Eugenio Ragni
Nacque a Catanzaro il 2 ottobre 1900, da Carmelo, avvocato dello Stato, e da Ambrosina Provenzano. Compiuti nella città natale gli studi secondari e il liceo, dove ebbe [...] 1980); Il Paradiso, Torino 1958; Dal Rinascimento all’Arcadia, Lecce 1959; Dante. La vita e le opere, Torino 1966; Il linguaggio lirico del Petrarca tra Dante e il Bembo, in Studi petrarcheschi, VII (1961), pp. 121-132; Scritti sul teatro, a cura ...
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GIACOMELLI, Raffaele
Domenico Proietti
Nacque a Roma il 5 apr. 1878, da Francesco, di origine bolognese, primo astronomo presso il R. Osservatorio del Campidoglio, e Maria Marucchi, in una famiglia [...] e innovazione del dialetto romanesco oggi, ibid., pp. 183-214; P. D'Achille, Lessico romanesco pasoliniano e linguaggio giovanile (a proposito di "paraculo"), in Contributi di filologia dell'Italia mediana, XIII (1999), in corso di stampa ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
elaborazione del linguaggio naturale (sigla NLP, Npl) loc. s.le f. Ramo dell'informatica e, in particolare, dell'intelligenza artificiale, che studia come programmare i computer perché analizzino e comprendano i dati del linguaggio naturale...