(o trovadore) Il poeta-musicista provenzale. Troviere è invece il poeta in lingua d’oil della Francia settentrionale. I due termini derivano dal verbo ‘trovare’ (trobar), d’etimo discusso; l’opinione prevalente [...] de la Halle (1240-1287 ca.).
Se notevoli differenze separano la poesia provenzale dalla settentrionale, uno solo è il linguaggio musicale delle due scuole, alle cui radici sta probabilmente il movimento culturale irradiato nell’11° sec. dai conventi ...
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Stato dell’Europa occidentale, all’estremità ovest del Bassopiano Germanico. Si affaccia sul Mare del Nord e comprende le foci del Reno, della Mosa e della Schelda. Il territorio, in continua evoluzione [...] dal poema lirico-simbolico Mei («Maggio», 1889) di H. Gorter, la cui stupefacente capacità evocativa si realizza in un linguaggio espressionistico che gioca incessantemente su ritmi e suoni. Accanto a Gorter, fra i più importanti poeti ottantisti va ...
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Stato dell’Europa centro-orientale, che si affaccia per circa 500 km sul Mar Baltico. I confini terrestri corrono a S lungo la linea spartiacque delle catene montuose dei Sudeti e dei Beschidi, che separano [...] , accanto a un’arte rigidamente legata al nuovo regime socialista, la pittura polacca mantenne una pluralità di linguaggi ispirati in parte dalla cultura occidentale. Anche se alcuni artisti continuarono sulla via del figurativismo e del colorismo ...
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Arte e uso di comporre versi all’improvviso, senza preparazione e meditazione, o di comporre musica nell’atto stesso di eseguirla. È detta i. l’opera stessa, letteraria o musicale che si compone improvvisando. [...] come introduzione di elementi aleatori, indeterminati e casuali nell’esecuzione. L’i. costituisce un elemento strutturale del linguaggio jazzistico, che per gran parte del suo cammino storico si è servito dello schema tema-variazione-invenzione ...
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Scrittore e uomo di teatro tedesco, nato ad Augusta il 10 febbraio 1898, morto a Berlino il 14 agosto 1956. Figlio di un dirigente industriale, si iscrisse, a Monaco, alla facoltà di medicina, ma frequentò, [...] nella temperie espressionista, pur rivelando una marcata impronta realistica. Poi B. è andato sempre meglio elaborando un originale linguaggio scenico e letterario. Im Dickicht der Städte (1921-1924) è anticipazione in sede di drammaturgia del futuro ...
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Scrittore austriaco, nato a Vienna il 1° novembre 1886, morto a New Haven (Stati Uniti) il 30 maggio 1951. Figlio di un industriale tessile viennese, e lui stesso direttore di una fabbrica tessile, nel [...] di interessarsi al destino del prossimo. Negli Schuldlosen sono comunque presenti i germi di quella radicale evoluzione tecnico-formale del linguaggio che porterà B. ad attingere nel suo capolavoro, il romanzo Der Tod des Vergil (1945) un nuovo e ...
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Romanziere e critico indiano, nato a Peshawar il 12 dicembre 1905. Ha compiuto gli studi al Khalsa College (Amritsar), alla Punjab University (1921-24), all'University College di Londra (1926-29) e all'università [...] peso assume la costante interazione di espressioni e termini indiani e lingua inglese. Ne vien fuori un linguaggio talora ibrido e pittoresco ma sempre colorito, essenziale, icastico, dalle venature dickensiane. Vari critici hanno rimproverato al ...
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Scrittore svizzero tedesco, nato a Konolfingen (Berna) il 5 gennaio 1921. Figlio di un pastore protestante ha studiato a Berna e a Zurigo.
Rampollo non degenere di una letteratura di orizzonti forse limitati [...] è per D. astratta e disumana; egli va nelle sue dimostrazioni molto oltre Brecht, cui pure lo avvicina la rivoluzionalità del linguaggio e il distacco "oggettivo" dei suoi terribili personaggi; e la scelta è in definitiva (cfr. anche Der Richter u ...
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BOIARDO, Matteo Maria
Fiorenzo Forti
Nacque a Scandiano, castello del Reggiano, quando il Sole appariva nella costellazione dei Gemelli (son. 78), quindi fra il 21 maggio e il 21 giugno, nel 1441 o, [...] gusto del Bembo lo aveva condannato attraverso i rifacimenti del Berni e del Domenichi, ed ha portato a riconoscere nel linguaggio boiardesco, ibrido dal punto di vista toscano, una validissima creazione d'arte.
Opere. Di mano del B. possediamo solo ...
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La lingua e la scuola
Luca Serianni
Prima dell’Unità l’interesse dei vari Stati per l’istruzione era complessivamente modesto. Nel segmento iniziale, quello dell’asilo infantile, si registra addirittura [...] , se lagrime
Ancora rinserra,
È giovin la terra.
Il testo presenta una certa pregnanza, confermando il tradizionale distacco del linguaggio poetico da quello comune: l’uomo è definito straniero perché da poco apparso sulla terra rispetto ai tempi ...
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linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...
elaborazione del linguaggio naturale (sigla NLP, Npl) loc. s.le f. Ramo dell'informatica e, in particolare, dell'intelligenza artificiale, che studia come programmare i computer perché analizzino e comprendano i dati del linguaggio naturale...