FONTEBASSO, Francesco
Patrizia Scafella
Nacque a Venezia il 4 ott. 1707 da Domenico "biaccarol" e da una Cattarina, quarto di sette fratelli. Il ritrovamento dell'atto di battesimo (Magrini, 1988, p. [...] davanti al faraone, la Caduta della manna, il Sacrificio di Isacco e il Vitello d'oro, caratterizzati da un linguaggioformale spigliato e armonioso, si trovano nel luogo d'origine, mentre altre tre tele sono state rintracciate nella villa Margone a ...
Leggi Tutto
TOSINI, Michele detto Michele di Ridolfo del Ghirlandaio
Alessandro Nesi
– Nacque a Firenze nel popolo di San Michele Visdomini l’8 maggio 1503 dal ‘tavolaccino’ (servitore delle magistrature cittadine) [...] una versione sempre autografa di Michele nel Palmer Art Museum in Pennsylvania (Hornik, 2009, tav. 1), che definisce il suo linguaggioformale, al quale aderirono di lì a poco i suoi allievi (il figlio Baccio, i Brina, i Traballesi, Niccolò Betti e ...
Leggi Tutto
Manifestazioni della cultura dell'Occidente greco. La scultura
Laura Buccino
La scultura in bronzo
Le fonti attestano una fiorente produzione di statue bronzee nell’Occidente greco, di cui rimangono pochi [...] distingueva quelle eseguite da artisti greci insediati da lungo tempo in Occidente, che esprimevano caratteri locali nel linguaggioformale greco, e quelle definibili magno-greche in senso stretto. Per lo studioso l’identificazione della provenienza ...
Leggi Tutto
TIROLO
P. Bassetti
(ted. Tirol)
Regione storica i cui confini sono più volte mutati e che attualmente comprende il T. settentrionale (capoluogo Innsbruck) e il T. orientale (capoluogo Lienz), in Austria, [...] del Paradiso terrestre (cappella inferiore) e del Paradiso celeste (cappella superiore), opera di due pittori diversi. Il linguaggioformale del Romanico, seppure con alcune varianti, in ambito austriaco permane fino alla fine del Trecento, con ...
Leggi Tutto
logica
logica teoria dell’inferenza valida, cioè studio della correttezza dei ragionamenti, qualunque sia l’universo di discorso cui essi si riferiscano. Si riserva usualmente il termine «logica», privo [...] delle situazioni (o mondi possibili) in cui A è vero. Nei casi più semplici, un modello kripkiano per un linguaggioformale è una struttura costituita da un insieme di mondi possibili, da una relazione di accessibilità (o affinità) fra mondi e ...
Leggi Tutto
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Introduzione alle arti visive di Roma
Giuseppe Pucci
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Esiste un’arte romana?
“Perché oggi non esiste [...] Piceno e l’Apulia e che subisce l’influenza dell’arte ellenistica, ma con molte mediazioni, non accettandone mai totalmente il linguaggioformale, come farà la classe dirigente romana a partire dal II secolo a.C. Questo è il motivo per cui, secondo ...
Leggi Tutto
MUTTONI, Lorenzo
Ilaria Mariani
– Nacque a Verona, nella parrocchia di S. Felicita, il 13 ottobre 1726 da Francesco e da Lucia Cuspati (Verona, Archivio storico della Curia diocesana, S. Felicita, Battesimi, [...] (1756) sono le statue sulla facciata di S. Pietro in Monastero, S. Pietro, Fede e Carità, vicine per linguaggioformale alle sculture eseguite da Muttoni per il secondo altare di sinistra, «parimenti di sua architettura», nella chiesa della Ss ...
Leggi Tutto
CANEVARI, Raffaele
Giuseppe Miano
Figlio del pittore Giovanni Battista e di Enrichetta Muschi, nacque a Roma il 21 marzo 1828. Benché avviato alla professione paterna, già a quindici anni preferì dedicarsi [...] che è senza dubbio la sua migliore prova architettonica, le innovazioni tecnico-strutturali e la spregiudicatezza del linguaggioformale avvicinano l'edificio a coevi esempi europei, svincolato come appare da ipoteche accademiche.
Agli stessi anni o ...
Leggi Tutto
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nella storia dell’architettura, il classico è un riferimento, un’àncora, una fonte. [...] tempo, riconoscendovi l’unico e ideale riferimento del passato da cui partire e al quale tendere. Nessun altro linguaggioformale ha mostrato, nella storia dell’architettura occidentale, un potere evocativo e simbolico di analoga pregnanza: il suo ...
Leggi Tutto
FOLCHI, Clemente
Giuseppe Bonaccorso
Figlio di Pietro e Lutgarda Scarsella, nacque a Roma il 14 nov. 1780 (Busiri Vici, 1959, p. 39).
Archeologo, architetto ed ingegnere, si formò presso il cognato, [...] di circa 120 metri (Pacifici, 1940). In quest'opera le innovazioni tecnico-strutturali e la spregiudicatezza del linguaggioformale, che ammiccano a modi neogotici sia nel disegno degli imbocchi sia nella sottile linea della cascata, l'avvicinano ...
Leggi Tutto
formale1
formale1 agg. [dal lat. formalis]. – 1. Nel linguaggio filos., della forma, che concerne la forma o è inerente alla forma, in stretta connessione con il sign. e lo svolgimento di questo termine in filosofia. a. Nella distinzione aristotelica...
linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...